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Scegliere il colore delle facciate: trasformare la casa con stile

La scelta del colore delle facciate esterne di una casa è una decisione importante che può influenzare notevolmente l’estetica e il valore della tua proprietà. La casa spesso rispecchia anche il carattere, la personalità e il gusto di chi vi abita. Un colore ben scelto non solo migliora l’appeal visivo, ma può anche riflettere le caratteristiche personali dei proprietari e deve armonizzarsi con l’ambiente circostante.

In questo approfondimento cercheremo di fornire alcuni consigli pratici per aiutare i lettori nella scelta del colore perfetto per le facciate della tua casa.

Colori della facciata di casa: da dove iniziare?

Prima di tutto è essenziale determinare se sono necessari interventi di ristrutturazione, come il risanamento dell’intonaco esterno, della posa di un eventuale cappotto termico oppure altri interventi strutturali più consistenti. Una volta comprese le condizioni della facciata, è importante selezionare il tipo di pittura più adatto (ma per questo aspetto è sempre meglio affidarsi a un tecnico esperto). L’ultimo passaggio consiste naturalmente nella scelta del colore per la facciata.

Quando si sceglie il colore esterno di una casa, è fondamentale rispettare il Piano del Colore del proprio Comune. Il Piano del Colore è un documento che indica quali colori e tonalità applicare sui fronti degli edifici di una specifica città o paese, e bisogna tenerne conto in caso di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, ristrutturazioni o nuove costruzioni. Le regole cromatiche indicate in questo documento variano a seconda della zona: generalmente, chi abita in campagna o in aree isolate ha maggiore libertà nella scelta del colore rispetto a chi vive nel centro storico di una città d’arte, dove le restrizioni cromatiche sono necessarie per preservare l’integrità architettonica.

Ad ogni modo, una volta compresi i paletti legali entro i quali muoversi, scegliere il colore ideale per l’esterno della propria abitazione può essere un compito complesso. Si può infatti scegliere tra colori chiari, scuri, neutri, pastello, colori caldi o freddi: dipende dai gusti e dal contesto.

Colori chiari

I colori chiari sono particolarmente indicati per le zone calde e per le abitazioni particolarmente esposte ai raggi solari per il loro potere riflettente. Colori come il bianco, il giallo nelle sue sfumature, l’avorio o il rosa sono indicati a qualsiasi contesto abitativo – sia che si tratti di campagna, città o zone costiere – in quanto regalano luminosità agli ambienti esterni (verande, balconi, pilotis, etc) e allargano visivamente gli spazi.

Colori scuri

I colori scuri solitamente richiedono meno manutenzione rispetto alle tonalità più chiare. sono ideali per conferire ad una casa un aspetto moderno e più sofisticato. Tra le  opzioni più gettonate per pitturare la facciata esterna si annoverano il rosso scuro, il bordeaux e le varie tonalità di marrone.

Colori neutri

I colori neutri (come il grigio o il beige) conferiscono un’eleganza senza tempo agli edifici. Chi vuole “osare” può abbinare questi colori a dettagli visivamente più energici, come il rosso, per dare un tocco di carattere anche alle costruzioni più datate.

Colori pastello

I colori pastello, come quelli neutri, comunicano un’eleganza discreta. Dal rosa cipria al turchese, dal giallo limone al viola malva, dall’azzurro al verde, queste nuances sono particolarmente apprezzate dai proprietari di ville o case indipendenti.

Colori caldi

Scegliere di dipingere la facciata della tua casa con colori caldi significa infondere energia, positività e una sensazione di accoglienza immediata. Queste tonalità, ricche e vibranti, possono trasformare l’aspetto della tua abitazione, rendendola un luogo di buonumore e vitalità. I colori caldi più utilizzati sono il rosso, il giallo, l’arancio e quelle tonalità che richiamano i colori del legno o della terra.

Colori freddi

I colori freddi trasmettono calma, serenità e una sensazione di benessere. Il grigio o l’intera gamma delle tonalità di verde o di azzurro sono ideali per qualsiasi tipo di abitazione, offrendo un aspetto armonioso che si fonde con la natura circostante.

Come scegliere il colore giusto per la facciata

Se non si hanno le idee chiare o una preferenza particolare, per iniziare è consigliabile valutare i colori dell’ambiente circostante ed selezionare quella gamma di colori che siano in armonia con lo sfondo su cui si poserà lo sguardo degli osservatori. In campagna si possono utilizzare i colori della natura (il verde, il giallo, il beige, il marrone), mentre per le case al mare si possono utilizzare il bianco e le tonalità di azzurro, per fondere la casa col panorama costiero.

Vuoi ristrutturare le facciate della tua casa in Sardegna?

Se stai pensando di intraprendere un progetto di ristrutturazione o di riqualificazione della tua casa in Sardegna, affidati a un’impresa affidabile e certificata come Global. Siamo qui per aiutarti in ogni fase del tuo progetto, dalla pianificazione alla realizzazione. Contattaci contattaci per richiedere un preventivo o per organizzare un sopralluogo. Siamo pronti a mettere la nostra esperienza al tuo servizio e a garantirti risultati eccellenti.

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Un massetto a regola d’arte: ecco tutto quello che c’è da sapere

Il massetto è una componente fondamentale nella costruzione e ristrutturazione degli edifici. Quando si deve ristrutturare casa o un locale commerciale e con lavori edili importanti (ad esempio sostituzione pavimenti e nuovi impianti), o quando si procede con una nuova costruzione, presto o tardi ci si trova ad affrontare la posa in opera del nuovo massetto. Realizzarlo a regola d’arte è essenziale per garantire la durata e la qualità del pavimento.

Il massetto è infatti lo strato di supporto della pavimentazione posato in cantiere su relativo sottofondo (lo strato che si trova tra solaio e massetto deve accogliere le tubazioni dell’impianto idrico, termico e i cavi dell’impianto elettrico) o su uno strato intermedio isolante. Si tratta di quello strato che deve resistere alle varie sollecitazioni meccaniche impartite sulla pavimentazione. Il massetto deve consentire un livello preciso della pavimentazione finale, ripartire opportunamente i carichi sia statici che dinamici, eventualmente ricoprire l’impianto radiante a pavimento e infine ricevere la pavimentazione.

Un massetto realizzato a regola d’arte deve essere compatto, planare, non deve presentare “croste” ed essere omogeneo in tutte le stanze, senza salti di quota o pendenze che possano ostacolare l’appoggio degli arredi o l’apertura delle porte.

Dopo la stesura, la superficie del massetto si presenta come un intonaco grezzo, leggermente porosa e uniforme. Proprio la porosità del massetto consente l’incollaggio delle piastrelle: se fosse troppo liscio l’aderenza del collante sarebbe inferiore e meno efficiente.

Il cosiddetto tempo di maturazione del massetto dipende dal suo spessore. Per un massetto standard di 5 cm si considera un tempo di maturazione del calcestruzzo di circa 28-30 giorni. Tempi lunghi che non sempre collimano con le esigenze di cantiere: si consiglia comunque di non posare il pavimento prima dei 20 gg per non compromettere la compattezza del massetto. È bene ricordare anche che il massetto non deve essere lasciato a lungo senza la pavimentazione sovrastante, in particolare se realizzato all’esterno ed esposto alle intemperie. In questi casi potrebbe essere necessario intervenire in un secondo momento per un corretto ripristino.

Bisogna anche sottolineare che la durabilità di una pavimentazione in ceramica o gres è influenzata dalle caratteristiche del massetto, del metodo e dei prodotti utilizzati per per la sua realizzazione, della attenzione alla corretta stagionatura dell’impasto. Tutte queste variabili incidono profondamente sul risultato finale, al punto che il massetto deve essere considerato parte integrante del pavimento e trattato con la stessa cura e precisione.

Vuoi realizzare il tuo massetto a regola d’arte?

Un massetto realizzato a regola d’arte è la base per un pavimento resistente e duraturo. Seguendo le giuste tecniche e utilizzando materiali di qualità, è possibile ottenere una superficie perfettamente livellata e pronta per la posa del rivestimento finale. Non sottovalutare l’importanza di questo elemento nella costruzione o ristrutturazione del tuo spazio, e affidati a esperti per un lavoro impeccabile.

Se hai in programma lavori di ristrutturazione contattaci per un preventivo o per un sopralluogo in tutta la Sardegna.

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Impiantistica

Global, leader nell’impiantistica in Sardegna: soluzioni per impianti elettrici, termici, idraulici e di climatizzazione

Quando si costruisce o si ristruttura una casa, l’impiantistica riveste un ruolo cruciale. Un sistema impiantistico ben progettato e installato non solo garantisce comfort e sicurezza, ma contribuisce anche a migliorare l’efficienza energetica e il valore dell’immobile. Ecco perché investire in una buona impiantistica è fondamentale.

Gli impianti di riscaldamento, climatizzazione, idraulici ed elettrici sono essenziali nelle nostre case: un impianto di riscaldamento efficiente assicura una temperatura ideale durante i mesi freddi, mentre un sistema di climatizzazione ben progettato mantiene la casa fresca durante l’estate. Un’installazione idraulica affidabile garantisce un approvvigionamento idrico costante e senza problemi, mentre un impianto elettrico sicuro fornisce l’energia necessaria per tutte le attività domestiche.

Da anni, Global si distingue anche nel settore dell’impiantistica, offrendo un servizio completo nella progettazione, realizzazione e installazione di impianti elettrici, termici, idraulici e di climatizzazione. La nostra esperienza consolidata ci permette di fornire soluzioni su misura, efficaci e rapide, in linea con le specifiche esigenze di ogni cliente.

Impiantistica: servizi completi e personalizzati

La Global è a disposizione per preventivi gratuiti, sopralluoghi accurati e consulenze tecniche specializzate. Il nostro approccio integrato ci consente di seguire il cliente in tutte le fasi del progetto, assicurando un’assistenza continua e dedicata:

  • Progettazione: analisi dettagliata delle esigenze e sviluppo di progetti personalizzati.
  • Acquisto: selezione dei migliori materiali e componenti sul mercato.
  • Installazione: montaggio preciso e puntuale, eseguito da personale altamente qualificato.
  • Manutenzione e assistenza tecnica: servizi post-vendita per garantire la lunga durata e l’efficienza degli impianti.

Scopri tutti i nostri servizi nella pagina “Global Società Cooperativa Sociale – Impiantistica”.

Global: qualità e sicurezza garantite

Utilizziamo solo personale specializzato e con comprovata esperienza, operando nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e antinfortunistica. Tutti i nostri impianti sono certificati e garantiti secondo le normative di legge, offrendo ai nostri clienti la massima tranquillità e affidabilità, assicurata dal conseguimento da parte di Global delle certificazioni UNI EN ISO 9001:2015UNI EN ISO 14001:2015 e della SOA.

Per supportare ulteriormente i nostri clienti, forniamo gratuitamente servizi di consulenza fiscale per agevolazioni e detrazioni, aiutandoli a sfruttare al meglio tutte le opportunità di risparmio disponibili.

Sempre al tuo fianco

La sicurezza è una delle principali preoccupazioni quando si parla di impiantistica. Gli impianti elettrici difettosi o molto datati possono causare cortocircuiti o incendi, mentre problemi agli impianti idraulici possono portare a perdite d’acqua e danni strutturali. Affidarsi a professionisti esperti per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti è essenziale per prevenire questi rischi e garantire la sicurezza della casa e dei suoi abitanti.

Inoltre, anche a distanza di anni dall’installazione, Global rimane un punto di riferimento affidabile per qualsiasi necessità di intervento sugli impianti installati, in modo da tenerli sempre in perfette condizioni operative. La nostra dedizione al cliente e l’attenzione alla qualità ci rendono il partner ideale per tutte le esigenze impiantistiche.

Contattaci oggi stesso per un preventivo gratuito o una consulenza personalizzata. Con Global, la tua soddisfazione è la nostra priorità.

Devi costruire o ristrutturare una casa in Sardegna?

Una buona impiantistica è essenziale per qualsiasi progetto di costruzione o ristrutturazione. Garantisce comfort, sicurezza, efficienza energetica, e un maggiore valore dell’immobile. Affidarsi a professionisti esperti e aggiornati sulle ultime tecnologie e normative è il primo passo per assicurarsi che la propria casa sia un ambiente sicuro, confortevole e sostenibile nel lungo termine. Investire in impianti di qualità è una decisione che ripaga nel tempo, offrendo tranquillità e benessere per gli anni a venire.

Se stai pensando di costruire o ristrutturare una casa in Sardegna, affidati a un’impresa affidabile e certificata come Global. Siamo qui per aiutarti in ogni fase del tuo progetto, dalla pianificazione alla realizzazione. Contattaci per richiedere un preventivo o per organizzare un sopralluogo. Siamo pronti a mettere la nostra esperienza al tuo servizio e a garantirti risultati eccellenti.

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Ristrutturare una casa antica: idee e consigli per un restyling di successo

La Sardegna è una terra ricca di tradizioni secolari, che si riflettono anche nelle tecniche costruttive. Tra queste, le case in ladiri rappresentano una testimonianza unica dell’architettura tradizionale sarda. Il termine “ladiri” indica i mattoni di fango crudo, utilizzati per costruire abitazioni sin dai tempi antichi. Ristrutturare oggi una casa antica è un’impresa emozionante e stimolante, che richiede una pianificazione accurata e una visione chiara del risultato finale. Trasformare una vecchia abitazione in ladiri in una casa moderna e funzionale, rispettando al contempo il suo carattere storico, può regalare grande soddisfazione. Ecco alcune idee e consigli per affrontare con successo questo progetto.

Valutare le condizioni strutturali

Le case in ladiri, se ben mantenute, possono durare per secoli. Prima di iniziare qualsiasi lavoro di ristrutturazione, è fondamentale valutare attentamente le condizioni strutturali dell’edificio. Un’ispezione approfondita da parte di un ingegnere può identificare eventuali problemi strutturali, come crepe nelle fondamenta, umidità, o danni al tetto. Questa fase è cruciale per evitare sorprese costose durante i lavori.

Foto tratte da un lavoro di ristrutturazione di una civile abitazione a San Gavino Monreale (clicca qui per vedere la galleria fotografica completa).

Conservare e valorizzare gli elementi storici

Le case in ladiri hanno un fascino rustico e autentico, che rispecchia la storia e la cultura della Sardegna. Una delle sfide principali nella ristrutturazione di una casa antica è mantenere e valorizzare gli elementi che conferiscono carattere e unicità all’edificio. Questi possono includere travi in legno a vista, pavimenti in cotto, camini antichi e infissi originali. Ripristinare questi elementi può richiedere un’attenzione particolare e l’intervento di artigiani specializzati, ma il risultato sarà una casa che conserva il suo fascino storico.

I mattoni di ladiri hanno inoltre ottime proprietà isolanti, sia termiche che acustiche: questo è un altro motivo per mantenere intatte le mura perimetrali della casa, ove possibile. Grazie alla loro composizione, le case in ladiri mantengono una temperatura interna costante, fresca d’estate e calda d’inverno, riducendo la necessità di utilizzare i sistemi di riscaldamento e raffreddamento.

Modernizzare impianti e spazi interni

Un aspetto cruciale della ristrutturazione riguarda l’aggiornamento degli impianti elettrici, impianti idraulici e di riscaldamento. Le case più vecchie spesso non dispongono di impianti moderni e sicuri, quindi è fondamentale sostituirli per garantire efficienza e sicurezza. Questo può includere l’installazione di sistemi di riscaldamento a pavimento, impianti fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile e sistemi di isolamento termico.

Le case antiche inoltre possono avere una distribuzione degli spazi che non si adatta alle esigenze moderne. La ristrutturazione offre l’opportunità di ridisegnare gli interni per migliorare la funzionalità e l’efficienza degli spazi. Questo potrebbe comportare l’apertura di pareti per creare ambienti open space, l’aggiunta di bagni moderni o la creazione di zone living più ampie e luminose.

Durante la ristrutturazione è importante scegliere materiali e finiture di alta qualità che si integrino armoniosamente con l’estetica storica della casa. Questo può includere l’uso di pietra naturale, legno massello, ceramiche artigianali e colori che richiamano le tonalità originali dell’edificio. L’obiettivo è creare un equilibrio tra elementi moderni e tradizionali, preservando l’integrità storica della casa.

Rispetto delle normative

La ristrutturazione di una casa antica può essere soggetta a regolamenti e vincoli specifici, specialmente se l’edificio è considerato di interesse storico. È fondamentale informarsi sulle normative locali (o ancora meglio, affidarsi a un team di professionisti dedicato) e ottenere tutte le autorizzazioni necessarie prima di iniziare i lavori. Collaborare con un’impresa certificata come Global può facilitare questo processo e assicurare che il progetto rispetti tutte le disposizioni legali.

Vuoi ristrutturare una casa antica in Sardegna?

Ristrutturare una casa antica richiede impegno, passione e una buona dose di creatività. Tuttavia, il risultato finale può essere una residenza che combina il fascino del passato con il comfort e la funzionalità del presente. Con una pianificazione accurata e l’attenzione ai dettagli, è possibile trasformare una vecchia abitazione in una casa accogliente, elegante e unica.

Se stai pensando di intraprendere questo affascinante progetto per la tua casa in Sardegna, affidati a un’impresa affidabile e certificata come Global. Siamo qui per aiutarti in ogni fase del tuo progetto, dalla pianificazione alla realizzazione. Contattaci contattaci per richiedere un preventivo o per organizzare un sopralluogo. Siamo pronti a mettere la nostra esperienza al tuo servizio e a garantirti risultati eccellenti.

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Ristrutturazione tetto, tutto quello che c’è da sapere

La ristrutturazione del tetto è un passo essenziale da intraprendere quando il suo ruolo di protezione e isolamento termico non è più efficace. Sebbene le coperture non richiedano frequenti interventi di manutenzione, nel tempo possono presentare segni di usura o deterioramento, richiedendo un intervento di ristrutturazione che potrebbe coinvolgere il solo strato superficiale o anche gli strati sottostanti, a seconda delle necessità.

La struttura del tetto, come il resto della casa, è soggetta a dei vincoli di progettazione e costruzione e deve rispettare diverse normative, come la norma UNI 9460/2008 (“Coperture discontinue – Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione di coperture realizzate con tegole di laterizio o calcestruzzo”).

Il ruolo fondamentale del tetto

Il ruolo del tetto nell’offrire protezione e sicurezza agli edifici è indiscutibile, indipendentemente dalla sua tipologia: a falda, piano, praticabile o altro. Le coperture realizzate con laterizi, tegole o coppi, rappresentano una soluzione tradizionale e ampiamente diffusa nel panorama delle abitazioni private e degli edifici pubblici. La ristrutturazione dei tetti a falda diventa dunque un’importante operazione di mantenimento e recupero, che garantisce la durabilità e l’integrità strutturale degli edifici nel tempo.

La ristrutturazione del tetto si dimostra davvero efficace quando non si limita a risolvere solo i problemi evidenti, ma mira a migliorare le caratteristiche globali della copertura. Spesso si cade nell’errore di effettuare interventi di “tamponatura” per correggere solo i difetti superficiali, una pratica apparentemente economica ma che può rivelarsi inefficace nel lungo periodo.

Il tetto ha bisogno di essere ristrutturato (o rifatto) quando non svolge più la sua funzione di isolante e si riscontrano problemi di infiltrazione e umidità, oppure quando gli elementi di copertura si sono deteriorati con il tempo o a causa di una posa errata o a causa di altri problemi legati all’età dell’edificio (cedimenti, crepe, etc).

Lavori di ripristino del tetto

Durante i lavori di ripristino del tetto, è essenziale garantire un miglioramento rispetto alla situazione iniziale. Un tetto, per normativa, deve essere almeno micro-ventilato: le modalità di micro-ventilazione e ventilazione, che differiscono principalmente per le dimensioni della sezione del passaggio dell’aria sotto il coppo o sotto la tegola, possono essere realizzate in diversi modi:

  • Orditura classica con listelli in legno: questo metodo consente la ventilazione attraverso una posa a secco, ma comporta un peso che può influenzare la struttura del tetto. Inoltre, la posa richiede tempo, precisione e, soprattutto, il fissaggio dei listelli potrebbe compromettere la guaina di copertura.
  • Orditura con listelli in acciaio: wimile alla precedente, questa opzione utilizza listelli in acciaio anziché in legno. Anche se potrebbe comportare un peso leggermente inferiore, presenta gli stessi svantaggi in termini di posa e fissaggio.
  • Sistemi di ventilazione puntiformi e alternativi: questi sistemi offrono soluzioni alternative che possono essere più leggere e più facili da installare rispetto alle orditure tradizionali. Tuttavia, è importante valutare attentamente i vantaggi e gli svantaggi di ciascun sistema.
  • Sistemi porta coppi ondulati: questo metodo prevede l’utilizzo di sistemi specifici per l’installazione dei coppi che consentono una buona ventilazione senza aumentare significativamente il peso sulla struttura del tetto.

Durante la ristrutturazione del tetto, se i coppi sono ancora in buone condizioni, è possibile considerare il loro parziale riutilizzo integrandoli con coppi nuovi. Questa pratica consigliata prevede l’utilizzo dei coppi recuperati per la parte visibile del tetto, mantenendo così intatto l’aspetto estetico della copertura, mentre i coppi nuovi vengono integrati nella parte di scolo, garantendo una migliore funzionalità. Nella scelta del rifacimento del tetto, è importante considerare anche una serie di altri aspetti che riguardano la durata garantita, le caratteristiche e i vantaggi complessivi, come la resistenza, la durata nel tempo, la capacità di sopportare il carico pedonabile, il risparmio energetico, l’impatto sul peso della struttura e la resistenza agli agenti atmosferici.

Per stimare al meglio i costi della ristrutturazione del tetto, che non si limitano solo all’ultimo strato di copertura, bisogna rivolgersi ad esperti del settore edili, che prenderanno in considerazione tutti gli aspetti dell’intervento: smantellamento, rifacimento, fornitura materiale e posa in opera.

Vuoi ristrutturare il tetto della tua casa?

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Ristrutturare in primavera

Primavera e rinnovamento: il momento ideale per la tua ristrutturazione

La stagione primaverile, con la sua rinascita naturale dopo i mesi freddi dell’inverno, porta con sé un’energia di rinnovamento che coinvolge anche molte famiglie, spingendole a pianificare progetti e cambiamenti, tra cui spesso rientra la ristrutturazione della propria casa. Esploriamo i vantaggi di intraprendere questo tipo di progetto in primavera, partendo dalle condizioni climatiche favorevoli fino all’impatto sul mercato immobiliare.

Le condizioni atmosferiche favorevoli

Le condizioni meteorologiche durante la primavera e l’estate offrono un ambiente ottimale per lavorare sugli esterni, grazie alle giornate più lunghe, alle piogge meno frequenti e alle temperature più miti che favoriscono l’asciugatura dei materiali e delle finiture. Il terreno, reso più morbido dalle piogge autunnali e invernali, semplifica anche progetti che richiedono scavi profondi, come la costruzione di una piscina all’aperto.

Inoltre, il periodo primaverile è ideale anche per il rinnovamento del giardino, consentendo la piantumazione di fiori, arbusti e alberi nelle aiuole appena realizzate.

Gli impegni familiari

Un fattore spesso sottovalutato quando si programmano lavori edili, è il loro impatto sugli impegni in famiglia e sul lavoro. Considerando gli impegni familiari e lavorativi, la primavera rappresenta un periodo meno congestionato rispetto all’estate, consentendo alle famiglie di dedicare più attenzione e tempo ai progetti di ristrutturazione senza l’interferenza delle vacanze estive o di altri impegni. Questo può contribuire a una maggiore efficienza e al completamento dei lavori senza distrazioni.

Il mercato immobiliare

Dal punto di vista del mercato immobiliare, la primavera è generalmente il momento di maggiore attività, il che rende opportuno pianificare la ristrutturazione in modo da concludere i lavori in concomitanza con la stagione di massima richiesta. Una casa appena ristrutturata e pronta per essere venduta durante questo periodo può godere di un maggiore interesse da parte degli acquirenti, contribuendo a massimizzare il rendimento dell’investimento.

Attenzione ai tempi dei lavori

Tuttavia, è importante considerare attentamente i tempi dei lavori e pianificare in modo da evitare ritardi che potrebbero prolungarsi entro la fine della bella stagione. Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, quindi è consigliabile prevedere un margine di tempo sufficiente per completare i lavori entro la fine dell’estate o comunque prima dell’arrivo di condizioni meteorologiche sfavorevoli che potrebbero compromettere il risultato finale.

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Piastrelle

Piastrelle, come scegliere le dimensioni giuste per il tuo pavimento

Stai riflettendo sull’idea di rinnovare i pavimenti della tua casa o stai procedendo a una nuova costruzione e non vuoi assolutamente sbagliare? Tra i vari aspetti da considerare, se hai scelto un rivestimento in gres, c’è la questione del formato e delle dimensioni delle piastrelle. È cruciale selezionare il formato più appropriato per l’ambiente, che non solo ne esalti il design e l’estetica, ma garantisca anche praticità e funzionalità ottimali.

In commercio si trovano infatti piastrelle di varie dimensioni, ognuna pensata per un utilizzo specifico (pavimentazione o rivestimento, sia per interni che per esterni) e per uno spazio particolare (cucina, soggiorno, bagno, terrazzo, giardino o anche per ambienti commerciali con alto traffico pedonale). In questo approfondimento, proveremo a dare qualche suggerimento per una scelta ottimale della dimensione delle piastrelle.

Le misure delle piastrelle

Come anticipato, le dimensioni delle piastrelle che possiamo trovare nelle esposizioni e nelle rivendite variano notevolmente, anche se negli anni le case produttrici hanno adottato degli standard, che possono essere riassunti così:

  • Piccolo formato (fino a 30 cm): piastrelle generalmente pensate per il rivestimento a parete o formati più “classici” pensati prevalentemente per la pavimentazione degli esterni.
  • Medio Formato (da 30 a 90 cm): rientrano nella categoria sia le piastrelle per rivestimenti che quelle pensate per i pavimenti. Si trovano in varie proporzioni e lasciano grande libertà negli schemi di posa.
  • Grande formato (da 90 a 120 cm): sono quelle piastrelle che simulano i listoni del parquet, per dare all’ambiente uno stile elegante mantenendo però la convenienza e la resistenza del gres porcellanato.

Oltre a questi formati standard esistono anche formati fuori standard e meno frequenti (sia per il costo, sia per la difficoltà della posa) come i mosaici e le grandi lastre con lato lungo superiore ai due metri.

Quale formato scegliere?

Innanzitutto va fatta una doverosa premessa: la scelta delle piastrelle è una questione di gusti e preferenze personali. Ci sono comunque dei piccoli accorgimenti che possono essere applicati per esaltare gli ambienti in cui verranno posate o per dare uno stile differente alla casa.

Ad esempio, per ambienti piccoli è consigliabile utilizzare lastre di grandi formati (ad esempio 60 x 60 cm), in modo da rendere più omogeneo il pavimento, con meno fughe: questo piccolo trucco farà apparire più grandi e spaziose le stanze, rispetto a formati più piccoli. Se gli ambienti sono molto spaziosi, invece, si può optare per un grande o medio formato, alternando colori e finiture (massimo 2 o 3 combinazioni) per creare uno stacco e “arredare” anche solo col pavimento. Il rivestimento a parete invece segue regole differenti: in bagno e in cucina si utilizzano spesso piastrelle di formato piccolo o medio, per avere maggiore libertà compositiva e poter creare trame e giochi di colore. Per le boiserie si possono utilizzare pannelli in gres, di grande formato, magari in continuità con il pavimento.

Bisogna ricordare anche che in base al formato e alla dimensione della piastrella, varia anche la dimensione delle fughe tra le diverse lastre. Le dimensioni dipendono da diversi fattori, ad esempio dai bordi delle piastrelle, che possono essere squadrati (e consentono fughe minime) oppure arrotondati (per cui le fughe dovranno necessariamente essere più spesse. In linea generale possiamo stabilire che lo spessore di una fuga varia dai 2-3 mm per le piastrelle col bordo rettificato fino ai 5-6 mm.

Devi posare un nuovo pavimento nella tua casa?

Nella realizzazione di un progetto, l’accurata selezione delle pavimentazioni e dei rivestimenti assume un ruolo chiave per assicurare il successo e un risultato finale soddisfacente. Che si tratti di una ristrutturazione completa o della posa di un nuovo pavimento, se devi costruire o ristrutturare una casa in Sardegna affida il tuo progetto a un’impresa certificata come Globalcontattaci per un preventivo o per un sopralluogo e ti guideremo in tutte le fasi del processo.

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Messa in sicurezza edifici Sardegna

La sicurezza degli edifici è responsabilità dei proprietari: lo dice anche la Cassazione

Nell’ambito della vita urbana, la sicurezza degli edifici costituisce una priorità assoluta, non solo per il benessere dei singoli cittadini, ma anche per la tutela dell’intera comunità. In Italia, è stata la Corte di Cassazione a stabilire, con la  sentenza 25176/2021 , le responsabilità dei proprietari di immobili in stato di degrado, mettendo in evidenza le gravi implicazioni legali legate alla trascuratezza nella garanzia della sicurezza strutturale.

Cosa dice la sentenza della Cassazione

Nel caso specifico, alcuni cittadini comproprietari di un immobile hanno visto respinto il loro ricorso contro un’ordinanza sindacale che chiedeva interventi urgenti per garantire la sicurezza dell’edificio. Il degrado strutturale infatti aveva causato rischi significativi per la sicurezza pubblica, con la caduta di tegole su strade pubbliche e nelle proprietà adiacenti, mettendo a repentaglio l’incolumità delle persone. I proprietari avevano però ignorato tali disposizioni.

La Corte di Cassazione ha confermato che l’omissione di interventi finalizzati a garantire la sicurezza degli edifici può essere sanzionato, ribadendo la condanna dei proprietari, sottolineando la loro responsabilità incontestabile e confermando la severità delle conseguenze legali. I giudici hanno condannato i proprietari dell’immobile al pagamento di una multa di 2.400 euro per violazione dell’articolo 677 del Codice Penale. Tale articolo sanziona l’omissione di interventi necessari per la rimozione del pericolo rappresentato da edifici o costruzioni in stato di rovina e, se dai fatti preveduti dalle disposizioni precedenti deriva pericolo per le persone, la pena può portare all’arresto fino a sei mesi.

Cosa cambia per i proprietari di immobili

La sentenza 25176/2021 segna un punto cruciale nell’obbligo dei proprietari di immobili di garantire la sicurezza strutturale, estendendo tale responsabilità anche ai condomini. Questo aspetto diventa ancor più rilevante in contesti urbani densamente popolati, dove la sicurezza degli edifici riveste un ruolo fondamentale nella vita quotidiana. La decisione della Cassazione non solo rafforza l’importanza della manutenzione costante degli edifici privati, ma pone anche le autorità locali in una posizione di rilievo nella vigilanza e nell’intervento tempestivo in caso di pericolo.

L’importanza della prevenzione

La messa in sicurezza di un edificio è cruciale per prevenire una serie di rischi e pericoli potenziali, tra cui rischio di crollo, incidenti da caduta di materiali (intonaci, tegole, etc), incendi o altri pericoli per la salute (muffe, infiltrazioni d’acqua, etc). Esistono diverse misure e interventi che possono essere attuati per prevenire e dunque garantire la sicurezza degli edifici. È essenziale ad esempio condurre ispezioni periodiche per valutare lo stato di salute dell’edificio e individuare eventuali problemi strutturali o di sicurezza ed effettuare, ove necessario, lavori di manutenzione, come la riparazione di danni strutturali, la sostituzione di materiali usurati o la pulizia dei sistemi di scarico. In caso di necessità, è possibile implementare rinforzi strutturali per migliorare la resistenza dell’edificio e prevenire il cedimento o il crollo.

In sintesi, la messa in sicurezza degli edifici è un investimento fondamentale per garantire la protezione delle persone e delle proprietà, nonché per preservare la sicurezza e la qualità della vita nelle comunità. Implementare interventi mirati e precauzionali può contribuire a ridurre i rischi e a garantire un ambiente abitativo sicuro e accogliente per tutti e protegge i proprietari da implicazioni legali, condanne penali e multe salate.

Devi mettere in sicurezza un vecchio edificio?

Se devi ristrutturare o mettere in sicurezza una casa in Sardegna affida il tuo progetto a un’impresa certificata come Globalcontattaci per un preventivo o per un sopralluogo e ti guideremo in tutte le fasi del processo. Che si tratti di una ristrutturazione completa o di un intervento mirato al ripristino di una condizione minima di salvaguardia, sapremo suggerirti la soluzione più efficace e duratura.

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Scelta dei pavimenti per la casa: cinque consigli prima di cominciare

Scegliere i pavimenti per la propria casa è una decisione importante che influenzerà l’aspetto, la funzionalità e il comfort dell’intero ambiente abitativo. Con così tante opzioni disponibili sul mercato, può essere difficile navigare tra le scelte e trovare quella perfetta per la tua famiglia. In questo articolo cercheremo di dare alcuni consigli, per aiutare i lettori a prendere la decisione più adatta alle proprie esigenze e al proprio stile di vita.

1. Valutare lo stile della casa e i gusti personali

Quando si tratta di scegliere i pavimenti per la propria casa, è fondamentale tenere presente il carattere e lo stile dell’ambiente circostante, oltre alle proprie preferenze personali. Prima di procedere con la selezione, è importante chiedersi: quale atmosfera desidero creare nella mia casa? Se sei attratto da uno stile moderno e minimalista, potresti optare per pavimenti dal design pulito e lineare, che conferiscono un aspetto contemporaneo e spazioso agli interni. Tuttavia, se ami l’atmosfera calda e accogliente dei cottage di campagna, potresti preferire pavimenti dal carattere rustico e tradizionale, come il legno o la ceramica che ricreano un’atmosfera intima e familiare. Ricorda sempre di selezionare un pavimento che si armonizzi con il design complessivo della tua casa, in modo da creare un ambiente coeso e armonioso che rispecchi appieno il tuo stile di vita e le tue preferenze estetiche.

2. Pensa alla funzionalità e alla durabilità

È fondamentale considerare non solo l’aspetto estetico dei pavimenti, ma anche la loro funzionalità e durabilità, specialmente se hai bambini o animali domestici. In presenza di questi fattori, potresti preferire pavimenti resistenti ai graffi e facili da pulire, come il laminato o il vinile. Questi materiali sono ideali per ambienti ad alto traffico, in quanto mantengono la loro bellezza nel tempo con una manutenzione minima. Per le zone particolarmente frequentate, come l’ingresso o la cucina, è consigliabile optare per materiali robusti e resistenti all’usura, come la ceramica o il gres porcellanato. Questi pavimenti sono durevoli e facili da pulire, in grado di sopportare il peso del traffico quotidiano senza subire danni.

Valutare la funzionalità e la resistenza del pavimento in base alle esigenze specifiche della tua famiglia è essenziale per garantire un investimento duraturo e soddisfacente nel tempo. Assicurati di scegliere un pavimento che soddisfi le tue necessità pratiche, oltre a rispecchiare il tuo gusto estetico.

3. Esamina il budget disponibile

Il budget è un altro fattore importante da considerare nella scelta dei pavimenti. Prima di iniziare la ricerca, stabilisci quanto sei disposto a spendere e orientati verso pavimenti che rientrino nel tuo range di prezzo. È importante considerare non solo il costo iniziale del pavimento, ma anche i costi aggiuntivi come quelli di installazione e manutenzione nel lungo termine. Ricorda che alcuni tipi di pavimento potrebbero richiedere costi aggiuntivi per una installazione professionale o per la manutenzione periodica nel corso degli anni. Pertanto, è consigliabile cercare un compromesso tra il prezzo e la qualità, optando per pavimenti che offrono un buon rapporto qualità-prezzo e che non necessitino di manutenzione straordinaria. Con una pianificazione oculata e una ricerca accurata, puoi trovare pavimenti di qualità che soddisfano le tue esigenze senza superare i tuoi limiti finanziari.

4. Valuta l’atmosfera e il comfort

È importante comprendere che la scelta del pavimento non riguarda solo l’aspetto estetico della tua casa, ma può influenzare significativamente l’atmosfera e il comfort generale degli ambienti. I diversi tipi di pavimenti offrono caratteristiche uniche che possono trasformare radicalmente lo spazio. Ad esempio, i pavimenti in legno possono aggiungere un tocco di calore e carattere a una stanza, creando un’atmosfera accogliente e invitante. La bellezza naturale del legno può conferire un senso di eleganza e autenticità, rendendo gli ambienti più accoglienti e confortevoli. D’altra parte, i pavimenti in piastrelle sono ideali per mantenere l’ambiente fresco durante i mesi estivi. Le piastrelle sono naturalmente fresche al tatto e possono contribuire a mantenere la temperatura interna più confortevole durante le giornate calde. Inoltre, le piastrelle sono facili da pulire e possono resistere bene all’umidità, rendendole una scelta ideale per ambienti come il bagno o la cucina.

Oltre all’aspetto termico, è importante considerare anche l’isolamento acustico offerto dal pavimento scelto. I pavimenti in legno massiccio, ad esempio, possono assorbire il rumore e ridurre l’eco all’interno degli ambienti, creando un’atmosfera più tranquilla e rilassante.

5. Pulizia e manutenzione

Infine, è fondamentale valutare quanto tempo e impegno sei disposto a dedicare alla pulizia e alla manutenzione del pavimento. Alcuni materiali richiedono cure particolari e una pulizia più frequente rispetto ad altri, e la scelta del pavimento dovrebbe tenere conto di questi fattori. Se hai uno stile di vita frenetico o poco tempo da dedicare alle faccende domestiche, potresti preferire pavimenti che richiedano una manutenzione minima, come il laminato o il vinile. Questi materiali sono facili da pulire e richiedono poche cure speciali per mantenere la loro bellezza nel tempo.

D’altra parte, se sei disposto a investire più tempo nella cura del pavimento per mantenere un aspetto impeccabile, potresti optare per materiali più pregiati come il legno o la ceramica. Anche se questi pavimenti possono richiedere una pulizia più frequente o l’applicazione di trattamenti protettivi, offrono un’eleganza e una durabilità che possono valere l’impegno extra.

Devi cambiare il tuo pavimento?

La scelta dei nuovi pavimenti per la tua casa è un processo che richiede attenzione e riflessione. Prenditi il ​​tempo necessario per valutare le tue opzioni e prendere una decisione informata che soddisfi le tue esigenze estetiche, funzionali e di budget.

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Distacco del cappotto termico: cause e soluzioni

Il cappotto termico assume un ruolo di estrema importanza per garantire il comfort degli occupanti e l’ottimizzazione dell’uso dell’energia all’interno degli edifici. Questa particolare lavorazione migliora notevolmente l’isolamento termico della casa, ed è stato oggetto di agevolazioni anche nel 2024, tra Ecobonus, Superbonus e Bonus Ristrutturazione.

Tuttavia, fa notizia l’apparente aumento dei casi di distacco di questi sistemi isolanti: alcune testimonianze, rimbalzate tra social e programmi di approfondimento, hanno suscitato preoccupazioni riguardo alla sicurezza domestica e alla bontà dell’investimento. Naturalmente, come ogni intervento in edilizia, su questi casi è necessario porsi alcuni interrogativi sull’importanza di un’installazione accurata, sulla selezione dei materiali appropriati e sulla necessità di una manutenzione diligente.

Di seguito, esamineremo le ragioni che causano il distacco del cappotto termico e le azioni preventive e correttive da intraprendere al fine di ridurre i rischi correlati.

Cappotto termico: cos’è e com’è fatto

Come dice il nome stesso, il cappotto termico è un’opera edile in grado di isolare l’edificio dall’ambiente esterno, allo scopo di avere una casa più fresca d’estate e più calda d’inverno, garantendo allo stesso tempo un’ottimizzazione e un efficientamento energetico che si traducono, infine, in un notevole risparmio nella bolletta elettrica e del gas. Questa tecnica costruttiva consente un notevole risparmio energetico, diminuendo la dispersione di calore durante l’inverno e limitando l’ingresso di calore durante l’estate, e contribuisce anche alla diminuzione delle emissioni di CO2, svolgendo un ruolo cruciale nella salvaguardia dell’ambiente.

Il cappotto termico esterno è composto da lastre, affiancate e posate come “piastrelle” sulle pareti esterne di un edificio. Ogni lastra è composta da più strati di materiali isolanti, che possono essere biologici o sintetici. I materiali biologici più utilizzati per creare il cappotto termico sono la fibra di legno, la fibra di vetro, il sughero e la lana di roccia.  Tra i materiali sintetici annoveriamo il poliuretano estruso, il poliuretano espanso e il PVC.

La performance e l’affidabilità di queste soluzioni sono naturalmente influenzate dalla qualità dei materiali utilizzati e dall’accuratezza nell’installazione, aspetti che saranno approfonditi nei prossimi paragrafi.

Cappotto termico: possibili cause di distacco

Il distacco del cappotto termico rappresenta una seria problematica in grado di compromettere l’efficacia isolante dell’edificio e può mettere a rischio l’incolumità delle persone. Tra le cause più rilevanti possiamo annoverare :

  1. Installazione scorretta: un’applicazione impropria dei materiali isolanti e degli elementi di fissaggio, come tasselli e collante, costituisce spesso il fattore chiave dietro il distacco del cappotto termico. L’uso inadeguato del collante o una quantità insufficiente di tasselli possono compromettere l’aderenza alla parete, mettendo a repentaglio la stabilità dell’isolamento. Risparmiare sui costi di installazione può portare a un conto salatissimo in un futuro non troppo distante.
  2. Scelta inadeguata dei materiali: l’efficienza del cappotto termico e la sua resistenza agli elementi dipendono dalla qualità e dalla compatibilità dei materiali impiegati con l’ambiente circostante. Utilizzare materiali non adatti alle specifiche climatiche o strutturali dell’edificio accelera drasticamente il deterioramento del cappotto, aumentando il rischio di distacco.
  3. Manutenzione insufficiente: controlli periodici e semplici ispezioni visive possono aiutare a rilevare segnali precoci di degrado (come crepe o distacchi parziali), che se trascurati possono degenerare in problemi più gravi.
  4. Condizioni ambientali estreme: naturalmente va messo in conto che fenomeni meteorologici intensi (burrasche, grandinate eccezionali, uragani, etc) o variazioni termiche estreme possono accelerare il processo di deterioramento del cappotto termico, soprattutto se l’installazione o la manutenzione sono state eseguite in modo non adeguato.

Per questo motivo, identificare prontamente potenziali cause che possono portare a un distacco è cruciale per intervenire efficacemente, evitando conseguenze negative sulla sicurezza e sull’efficienza energetica dell’edificio. Affidarsi esclusivamente a professionisti qualificati e aziende certificate, insieme all’adozione di una strategia di manutenzione proattiva, è pertanto fondamentale per prevenire tali rischi.

Come prevenire il distacco del cappotto termico

Come anticipato, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale in edilizia, ma è anche vero che talvolta le cose “succedono” e bisogna essere sempre pronti a effettuare le giuste contromosse per minimizzare le spese e i danni collaterali.

Innanzitutto, lato prevenzione, è fondamentale utilizzare sempre materiali di alta qualità, adatti alle specifiche climatiche e strutturali dell’edificio e affidarsi a imprese certificate e con esperienza nel settore. Supervisionare le principali fasi dell’installazione è sempre utile, per porre le giuste domande e far presente alla ditta eventuali problematiche pregresse dell’edificio. Infine è bene organizzare un piano di ispezione periodica della facciata, in modo da poter identificare precocemente eventuali crepe  segnali di deterioramento, da ripristinare immediatamente e prevenire distacchi.

Come intervenire in caso di distacco del cappotto termico

Se si sono disattese le premesse appena descritte, ci si può trovare davanti al danno compiuto: in questo caso è fondamentale consultare una ditta esperta nel campo dell’isolamento termico per una diagnosi rapida e precisa. Se il danno è minimo, si può effettuare una riparazione mirata, con rafforzamento dei punti di fissaggio e il ripristino del materiale adesivo dei pannelli isolanti. Se il danno è molto esteso, potrebbe essere necessario sostituire completamente il cappotto termico, per ottenere un risultato efficace e duraturo nel tempo. Successivamente a qualsiasi intervento, è cruciale implementare o potenziare le procedure di ispezione e manutenzione programmata, al fine di evitare il ripetersi del problema.

Devi ristrutturare la tua casa?

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