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Climatizzazione

Climatizzazione estiva ed efficienza energetica: il decalogo per risparmiare nel 2025

L’estate 2025 porta con sé temperature elevate e un inevitabile incremento dei consumi elettrici legati alla climatizzazione. Un uso scorretto degli impianti non solo incide negativamente sulla bolletta, ma ha un impatto diretto sull’ambiente. Per questo motivo ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha pubblicato un nuovo vademecum con 10 consigli pratici per un uso efficiente dei climatizzatori, rivolto a famiglie, imprese e professionisti.

Global Società Cooperativa, realtà attiva in tutta la Sardegna, si impegna da anni nella promozione di soluzioni edilizie sostenibili, affiancando i propri clienti nella realizzazione di edifici più efficienti e sicuri. La diffusione delle buone pratiche suggerite da ENEA rientra perfettamente nella nostra missione: costruire bene significa anche usare bene l’energia.

Ecco i 10 consigli ENEA 2025 per l’uso efficiente dei climatizzatori:

1. Fai manutenzione periodica all’impianto
Un climatizzatore trascurato consuma fino al 30% in più. La pulizia dei filtri e il controllo delle tubazioni sono interventi semplici ma fondamentali per garantire aria salubre e ridurre i consumi. È buona norma verificare l’isolamento dei circuiti e rispettare gli obblighi di legge per impianti sopra i 12 kW.

2. Scegli apparecchi ad alta efficienza
Optare per climatizzatori in classe A++ o A+++ significa abbattere i consumi e contenere le emissioni. I modelli con tecnologia inverter sono ideali per un uso prolungato: consumano meno, fanno meno rumore e garantiscono un comfort costante. Se abbinati a un impianto fotovoltaico, il risparmio cresce ulteriormente.

3. Approfitta degli incentivi 2025
Grazie al Bonus Casa e all’Ecobonus, puoi detrarre fino al 50% del costo di acquisto e installazione del climatizzatore, anche senza ristrutturazione (in caso di sostituzione di un impianto esistente). Vale sia per prime che seconde case: un’occasione da non perdere per chi vuole investire sull’efficienza.

4. Posiziona l’unità in modo strategico
Il climatizzatore va installato in alto, dove l’aria fredda può scendere e mescolarsi naturalmente con l’aria calda. Mai dietro tende o mobili: ostacolerebbero il flusso d’aria. L’unità esterna, invece, dovrebbe essere protetta dal sole diretto e dalle intemperie.

5. Isola gli ambienti durante il giorno
Chiudere tapparelle, persiane o tende nelle ore più calde riduce il calore in ingresso. Se il climatizzatore è acceso, evita di aprire porte e finestre: l’aria calda vanificherebbe lo sforzo dell’impianto. Arieggia solo di notte, quando la temperatura esterna è più bassa.

6. Imposta una temperatura sostenibile
In estate, la temperatura ideale è attorno ai 26°C. Non serve raffreddare troppo: bastano pochi gradi in meno rispetto all’esterno per percepire sollievo. Se il caldo è umido, attiva la funzione deumidificazione: spesso è più efficace del raffrescamento diretto.

7. Raffresca solo dove serve
Un solo split in corridoio non basta a climatizzare tutta la casa. Al contrario, creerà sbalzi termici sgradevoli. Ogni stanza utilizzata dovrebbe avere un’unità dedicata per garantire efficienza e comfort localizzati.

8. Riduci il calore prodotto in casa
Durante le ore più calde, limita l’uso di dispositivi che generano calore: forni, computer, televisori, asciugacapelli. Anche l’illuminazione può influire sulla temperatura interna, soprattutto se utilizzi lampade a incandescenza.

9. Usa le funzioni intelligenti del climatizzatore
Programma l’accensione e lo spegnimento in base agli orari di presenza in casa. Le funzioni “sleep” e “eco” aiutano a mantenere la temperatura ideale con il minimo dispendio di energia, soprattutto durante la notte.

10. Fai una diagnosi energetica dell’edificio
Un tecnico qualificato può valutare quanto la tua casa sia realmente efficiente. Interventi su infissi, pareti e coperture migliorano l’isolamento e riducono il fabbisogno energetico fino al 40%. In più, puoi accedere alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica.

Più efficienza, meno sprechi: costruire bene per vivere meglio

Global Società Cooperativa è al fianco di chi vuole migliorare la qualità della propria abitazione o della propria attività, proponendo interventi mirati su impianti, isolamento, serramenti e sistemi di climatizzazione. L’obiettivo è sempre lo stesso: coniugare risparmio, benessere e sostenibilità.

In Sardegna, affrontare il caldo estivo non è solo una questione di comfort: è una sfida che coinvolge l’edilizia, l’ambiente e la qualità della vita. E questa sfida si vince solo partendo da scelte intelligenti, come quelle proposte da ENEA.

Contatti aziendali:
Global Società Cooperativa
Telefono: 070.2348800
Email: info@globalsocietacooperativa.com

Ristrutturare un appartamento: consigli utili, tempi e costi da considerare

La ristrutturazione di un appartamento rappresenta un’opportunità per rivoluzionare completamente lo spazio abitativo, migliorandone sia la funzionalità che l’estetica. Quando ci si trova di fronte alla prospettiva di rinnovare un appartamento di dimensioni standard (ad esempio uno di circa 80 metri quadrati), è fondamentale considerare vari aspetti, dalla pianificazione alla gestione dei costi, al fine di ottenere risultati soddisfacenti e rimanere entro il budget stabilito.

Scopriamo quindi come pianificare con cura i lavori, identificare le tempistiche minime necessarie e valutare i costi medi associati al progetto.

Da dove iniziare: la valutazione iniziale

La ristrutturazione di un appartamento è un procedimento che richiede una pianificazione curata in ogni dettaglio. Ogni progetto di trasformazione è unico e personalizzato in base alla residenza coinvolta, ma ci sono passaggi “essenziali” che meritano considerazione in tutti i casi.

Il primo stadio di qualsiasi rinnovazione riguarda la rimozione e lo smaltimento degli elementi vecchi, come servizi igienici, serramenti e porte interne. Può includere anche la disinstallazione di controsoffitti, pareti non essenziali, impianti datati, mattonelle da asportare dalle pareti, fino alla sostituzione di pavimenti e massetti.

Successivamente si avanza con le prime opere edili. Tale fase comporta la costruzione di nuove strutture murarie di base, che possono variare a seconda delle esigenze e coinvolgono anche l’installazione di nuove finestre e porte-finestre, insieme alla messa in posa dei cassonetti delle tapparelle.

Una volta completate queste lavorazioni, si procede con la posa delle tubazioni e delle canaline necessarie per gli impianti elettrici e idraulici, un’operazione che richiede la creazione di incassi nelle murature o il passaggio sotto il pavimento, a seconda delle necessità. Successivamente gli impianti vengono coperti e le pareti vengono rifinite, applicando l’intonaco sulle pareti ed eventualmente posando i rivestimenti nei bagni e dei pavimenti in tutto l’appartamento.

Arrivati a questo punto, si procede con il completamento degli impianti elettrici, con le attività di infilatura dei cavi, installazione del quadro elettrico e delle prese elettriche. Gli impianti idraulici vengono finalizzati con l’installazione dei sanitari e delle rubinetterie. Infine vengono installati tutti gli infissi esterni.

Nella fase finale, vengono eseguite le ultime rifiniture edili prima di procedere con l’imbiancatura, dopodiché sarà possibile installare pavimenti in legno, battiscopa, porte interne, placchette e apparecchi illuminanti.

Tempi di ristrutturazione: quanto serve davvero?

Le tempistiche richieste per la ristrutturazione di un appartamento (soprattutto se ci si abita e bisogna organizzare un doppio trasloco prima e a fine lavori) è un fattore cruciale per chi sta progettando di migliorare la propria casa. In ogni caso, è essenziale considerare che la durata complessiva della ristrutturazione è influenzata da diversi fattori, tra cui il topo di lavori richiesti, l’esperienza dei professionisti coinvolti e la complessità del progetto.

Per una ristrutturazione parziale, che potrebbe limitarsi alla sostituzione di alcuni elementi e alla tinteggiatura delle pareti, le tempistiche saranno di solito più contenute. In questo contesto, il progetto potrebbe richiedere da un minimo di qualche settimana fino a un massimo di 2 o 3 mesi, a seconda delle modifiche specifiche apportate.

Per una ristrutturazione completa di un appartamento (basandoci su un appartamento standard di circa 80 mq), che comprende la sostituzione degli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, l’isolamento termico e acustico delle pareti, la ristrutturazione dei pavimenti e dei soffitti, oltre alla sostituzione degli infissi, è opportuno prevedere un periodo di tempo compreso tra i 3 e i 6 mesi in base alle specifiche del progetto.

Quanto costa ristrutturare un appartamento?

Naturalmente uno dei fattori più importanti per una persona o per una famiglia, è l’impatto dei costi sulle economie domestiche. Come per le tempistiche, le spese sono strettamente correlate al tipo di lavorazioni, livelli di rifinitura, qualità dei materiali, tipologia di infissi, etc. Non è possibile avere una stima precisa senza una descrizione del risultato desiderato, un progetto e un computo metrico redatto da un professionista esperto. Per ottenere un quadro chiaro dei costi, è sempre consigliabile richiedere preventivi da uno o più professionisti di fiducia, per valutare le diverse opzioni e scegliere l’offerta col migliore rapporto qualità/prezzo.

Devi ristrutturare un appartamento? Contatta Global!

Se hai in programma di costruire o ristrutturare la tua casa in Sardegna, affida il tuo progetto a una squadra di professionisti esperti: contattaci per un preventivo o per un sopralluogo. La qualità dei nostri lavori è garantita dai parametri stringenti necessari per ottenere le certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA. Ogni progetto è gestito con cura e attenzione ai dettagli, garantendo un lavoro di qualità che durerà nel tempo.

Con una pianificazione accurata e la giusta squadra di professionisti, puoi trasformare la tua casa in un piccolo gioiello realizzato secondo le tue esigenze e desideri.

Contatti aziendali:
Global Società Cooperativa
Telefono: 070.2348800
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Finestre

Ampliamento finestre e modifiche ai prospetti: quando serve il permesso di costruire

Nel settore dell’edilizia, anche un intervento apparentemente semplice come l’ampliamento di una finestra può richiedere un preciso inquadramento normativo. Spostare un’apertura, modificarne l’altezza o le dimensioni, non è mai un’azione neutra e può comportare conseguenze rilevanti dal punto di vista urbanistico e legale. Secondo una recente sentenza del TAR, infatti, tali modifiche rientrano a pieno titolo nella categoria della ristrutturazione edilizia, per la quale è sempre richiesto il permesso di costruire.

Intervenire sull’aspetto esterno di un fabbricato, anche solo per modificare vani già esistenti, implica una trasformazione percepibile del prospetto. La giurisprudenza è chiara: l’estetica e la volumetria di un edificio non sono solo questioni di forma, ma elementi tutelati dall’ordinamento, specie in presenza di vincoli paesaggistici. Per questo motivo, ogni intervento che alteri in modo visibile l’organismo edilizio — sia esso una finestra spostata, ampliata o chiusa — deve essere valutato nella sua globalità e richiede un titolo abilitativo.

L’errore più comune è considerare queste modifiche come semplice manutenzione straordinaria. Tuttavia, l’articolo 10 del D.P.R. 380/2001 stabilisce che ogni trasformazione che incida su sagoma, prospetti o funzionalità dell’immobile rientra nella ristrutturazione edilizia. Il permesso di costruire, in questi casi, è imprescindibile. La normativa non fa distinzione sulla dimensione dell’intervento, ma valuta il suo impatto sull’equilibrio generale dell’edificio. E in presenza di vincoli, come accade in molte aree del territorio sardo, la tolleranza per le opere prive di autorizzazione è pari a zero: in caso di abuso edilizio, la demolizione è inevitabile.

Per chi opera in edilizia, come Global, è fondamentale accompagnare ogni progetto con un’attenta analisi normativa. Ristrutturare, migliorare l’efficienza o rendere più luminosi gli spazi non può mai prescindere dal rispetto delle regole. Interventi che modificano l’esterno dell’edificio, anche se di modesta entità, devono essere sempre inquadrati all’interno di una progettazione autorizzata e condivisa con gli enti preposti.

Globalesperienza competenza nei lavori edili in tutta la Sardegna

Global Società Cooperativa garantisce assistenza tecnica e consulenza qualificata per tutti gli interventi soggetti a titolo edilizio, guidando il committente attraverso ogni fase dell’iter burocratico e urbanistico. Operare nel rispetto delle norme significa costruire valore, tutelare il patrimonio edilizio e garantire interventi sicuri, sostenibili e pienamente legittimi.

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Computo metrico estimativo

Computo metrico estimativo: cos’è, a cosa serve e perché è fondamentale in edilizia

Nel settore dell’edilizia, il computo metrico estimativo rappresenta uno strumento essenziale per la gestione economica e operativa di un progetto. Si tratta di un documento tecnico che consente di stimare in modo preciso e dettagliato il costo complessivo di un’opera, attraverso la misurazione delle quantità e l’indicazione dei prezzi unitari delle lavorazioni previste.

Global, impresa edile operante in tutta la Sardegna, utilizza il computo metrico estimativo in ogni fase progettuale come garanzia di trasparenza, controllo dei costi e pianificazione efficace.

Cos’è il computo metrico estimativo

Il computo metrico estimativo è un documento che dettaglia tutte le lavorazioni necessarie per la realizzazione di un’opera edile, specificando:

  • la quantità esatta delle lavorazioni;

  • la tipologia dei materiali utilizzati;

  • il prezzo unitario per ciascuna voce;

  • il costo complessivo per ogni lavorazione e per l’intera opera.

Grazie a questa struttura, il computo consente una valutazione economica puntuale e rappresenta la base per confrontare offerte, stimare investimenti e controllare l’andamento della spesa durante l’esecuzione dei lavori.

Obbligatorietà negli appalti pubblici

Il Codice degli Appalti (D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50) ha reso obbligatorio il computo metrico estimativo per i lavori pubblici, come parte integrante del progetto definitivo ed esecutivo. È quindi un documento indispensabile per la presentazione di gare d’appalto e per la contrattualizzazione dei rapporti tra stazioni appaltanti e imprese edili.

Chi redige il computo metrico estimativo

A redigere il computo è generalmente il progettista incaricato, sulla base del progetto architettonico. Questo documento diventa uno strumento operativo per il committente, che può così:

  • pianificare con precisione il budget dell’opera;

  • richiedere preventivi a diverse imprese di costruzioni;

  • confrontare offerte in modo oggettivo.

Dal canto suo, l’impresa esecutrice (come Global Società Cooperativa) utilizza il computo metrico estimativo per:

  • formulare un’offerta tecnico-economica coerente;

  • calcolare il fabbisogno di materiali, manodopera e mezzi;

  • gestire l’organizzazione del cantiere in maniera efficiente.

Perché è importante la precisione

Affinché il computo metrico estimativo sia realmente efficace, è fondamentale che ogni voce sia dettagliata e precisa: ogni lavorazione deve riportare con esattezza la quantità e il prezzo unitario. Solo così si ottiene una stima attendibile dei costi e si evitano imprevisti durante l’esecuzione.

Global: esperienza e competenza nei lavori edili in tutta la Sardegna

Grazie all’esperienza maturata nel settore pubblico e privato, Global affianca clienti e progettisti nella redazione e nell’analisi del computo metrico estimativo, contribuendo alla riuscita di interventi edilizi efficienti, trasparenti e perfettamente pianificati. 

Contatti aziendali:
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Email: info@globalsocietacooperativa.com