Sardegna

Ristrutturare casa: 10 consigli utili prima di iniziare i lavori

La ristrutturazione di una casa può essere un lavoro complesso, soggetto a molteplici e imprevisti, limiti di budget e criticità non preventivate.

Uno dei primi problemi è senza dubbio il fattore economico: il costo di ristrutturazione completa non può essere stimato senza un sopralluogo che valuti preventivamente lo stato in cui si trova l’abitazione, ipotizzando il costo della manodopera, i materiali da utilizzare e, naturalmente, gli eventuali imprevisti. Gran parte dei contrattempi possono comunque essere evitati con una buona pianificazione iniziale e con una serie di suggerimenti che vogliamo condividere con voi.

1) Definisci un budget alla tua portata

Non è semplice destreggiarsi tra l’idea di realizzare la casa dei tuoi sogni e il budget realistico che puoi assegnare al progetto di ristrutturazione. Questo è il motivo per cui è fondamentale avere in mano un preventivo preciso e dettagliato. Quando ci si rivolge ad un’impresa si può definire in anticipo il budget in modo da ottenere un preventivo di materiali e manodopera che rientri nella nostra possibilità di spesa, senza sorprese.

2) Definisci a cosa puoi o non puoi rinunciare

Ancor prima della progettazione e dell’inizio dei lavori, si passa per una fase importante in cui spesso bisogna fare delle scelte complicate. Bisogna infatti aver ben chiaro, fin da subito, ciò che è irrinunciabile e ciò di cui puoi fare a meno, soprattutto se ci accorgiamo di sforare con il budget.  Ad esempio, se non si dispone di un budget elevato, si può pensare di risparmiare rinunciando ad alcune finiture che possono essere realizzate in seguito senza stravolgere il progetto iniziale.

3) Valuta bene le condizioni di partenza della casa

Le condizioni iniziali di una casa da ristrutturare possono incidere notevolmente sul budget. Potrebbe essere in ottime condizioni o con gli impianti recenti, e la spesa potrebbe essere contenuta. Altre volte potrebbero essere indispensabili delle modifiche più sostanziali, ad esempio il rifacimento degli impianti o lo spostamento delle pareti interne, che possono ripercuotersi sui costi finali.

4) Visualizza subito il risultato della ristrutturazione

Prima di iniziare i lavori è bene avere chiare le scelte che si andranno a fare, a partire dai materiali (ad esempio, piastrelle, tipo di intonaco, sanitari, impianti di riscaldamento, etc). Scelte diverse comportano fluttuazioni importanti di prezzo, per differenze nella posa o nell’installazione, o semplicemente per il diverso costo di mercato. Se non si hanno le idee chiare, una ricerca sul web su siti di interior design o sui social network potranno dare idee ed essere fonte di ispirazione per “visualizzare” i risultati dei lavori, ancora prima di cominciare.

5) Ristrutturazione del bagno, attenzione ai costi

La ristrutturazione dei bagni può essere molto costosa, se riguarda anche pianelle e impianti, oppure più contenuta se coinvolge solo la sostituzione dei sanitari. Il prezzo inoltre dipende dal tipo di finiture e dai materiali edili da acquistare. Prima di scegliere,  sulle azioni che si compiono nella vita quotidiana e sulle proprie abitudini. Secondo un sondaggio il 70% degli italiani torna a casa più volentieri e con piacere dopo aver ristrutturato il bagno.

6) Illuminazione e impianto elettrico

Se si devono sostituire i vecchi impianti elettrici è bene studiare dove realizzare i punti luce in base alla nuova distribuzione degli ambienti. Prima di procedere con la ristrutturazione, oltre alla progettazione dell’impianto elettrico (prevedendo l’esatta locazione di tutte le prese e degli interruttori) può essere realizzato un apposito progetto illuminotecnico, utilissimo per avere una perfetta illuminazione in tutte le stanze della casa.

7) Preparati ai disagi abitativi durante la ristrutturazione

Se si decide di continuare a vivere nella casa che si sta ristrutturando (e se la logistica lo consente), l’esperienza sarà spesso complicata: rumori, polvere e imprevisti saranno all’ordine del giorno. Occorre armarsi di pazienza! Se invece la casa non è agibile,  sarà necessario traslocare per tutto il tempo dei lavori: bisogna mettere a budget anche gli eventuali costi di trasloco/affitto per tutto il tempo necessario!

8) Cerca una ditta affidabile

Non sempre è facile, ma il consiglio è quello di verificare sempre le credenziali dell’impresa che eseguirà i lavori. A parte il passaparola e le recensioni di amici e partenti, si dovrebbe verificare l’affidabilità e le certificazioni della ditta edile a cui daremo i nostri soldi. Altrettanto importante è affidarsi ad un’impresa che capisca le tue esigenze e sappia ascoltare e proporre soluzioni personalizzate. Indispensabile, dunque, un colloquio con il responsabile dell’azienda prima di sottoscrivere qualsiasi impegno contrattuale.

9) Evita il fai da te

Anche se siamo circondati da trasmissioni che parlano di arredo e ristrutturazioni a basso costo con il fai da te, è difficile, se non impossibile, per i non addetti ai lavori, realizzare lavorazioni complesse in sicurezza. Meglio concentrarsi su piccoli interventi che si possono realisticamente fare per risparmiare, ad esempio la pitturazione delle pareti, se si ha esperienza con pennelli, rulli e vernici. Anche questo lavoro però può essere un’impresa impossibile se la casa è molto grande o ha soffitti alti e punti difficili da raggiungere senza le attrezzature adatte. Si potrebbero risparmiare parecchi soldi facendo dei lavori in autonomia, ma siamo sicuri di essere in grado? Se non si è convinti al 100%, è meglio evitare e affidarsi a dei professionisti.

10) Ottimismo e pazienza

Durante le settimane che coinvolgono una ristrutturazione, non tutto andrà esattamente come lo si era immaginato. Gli imprevisti e le frustrazioni sono dietro l’angolo, ma nessun problema è irrisolvibile. Bisogna, per quanto possibile, orientarsi al problem solving.

 

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Come ristrutturare il camino: idee e consigli per l’angolo più romantico della casa

Il camino negli ultimi anni si è trasformato in un vero e proprio elemento d’arredo in grado di dare stile e personalità alla stanza in cui si trova. Utile per riscaldare una stanza (o una casa, con l’ausilio di una caldaia), laddove è utilizzato quotidianamente diventa il centro della vita familiare e perché no, teatro delle migliori grigliate casalinghe.

Solitamente abbinato alle case con un arredamento rustico, amatissimo in Sardegna, il camino può diventare un elemento che si integra alla perfezione anche alle case più moderne. Se avete voglia di ristrutturare un vecchio camino conservando il suo fascino, ma rendendolo moderno, è ora di pensare ad un restyling. Inoltre i camini sono considerati idonei come impianti termici e valgono ai fini dell’accesso al Super Ecobonus 110%.

Regola numero uno: efficienza

I camini sono affascinanti ma spesso vengono lasciati spenti perché danno qualche problema di troppo rispetto ad altri sistemi moderni e più pratici. Spesso il problema è una canna fumaria che non assicura un buon tiraggio, riempiendo la stanza di fastidioso fumo. Una bocca troppo ampia o troppo piccola, l’altezza del camino “scomoda” per le nostre esigenze: tutti problemi che ne scoraggiano l’utilizzo. Anche i materiali con cui viene realizzato la struttura sono importanti, ad esempio la qualità dei mattoni refrattari, che possono usurarsi dopo decenni di accensioni. In questi casi è importante contattare una ditta competente e studiare la ristrutturazione del nostro camino.

Solo legna? No, affatto!

Quando si pensa di ristrutturare un camino, la prima scelta è quella del combustibile che lo alimenterà. Il tradizionale camino a legna ha un fascino senza tempo, ma comporta una gestione impegnativa, soprattutto se non si passa molto tempo dentro casa e si ha bisogno di soluzioni in grado di generare calore diffuso in tempi rapidi. In questo caso si può decidere di passare a un termocamino alimentato a pellet, che assicura il massimo rendimento, oppure scegliere un camino al bioetanolo che non richiede la canna fumaria (e che è molto scenografico, ma poco efficiente).

Nuovo camino, nuovo rivestimento 

A questo punto arriva il momento di dedicarsi al design e optare per un rivestimento adatto allo stile della casa o dell’ambiente in cui il caminetto andrà ad inserirsi. Le alternative sono diverse, come:

  • Camino in legno: il legno ha un fascino senza tempo. Utilizzare un rivestimento in legno per il camino, conferisce calore all’ambiente e un aspetto moderno.
  • Camino in mattoni: l’ideale per chi ha un budget basso o non ha un’idea chiara sul colore della stanza. Basterà semplicemente dipingere i mattoni per ottenere un elemento d’arredo totalmente differente, in poco tempo e con pochissimo sforzo.
  • Camino in pietra: un materiale che permette di dare al camino un design accattivante in base al taglio. Le pietre squadrate sono perfette per ricreare, magari in salotto, la tipica atmosfera da baita. Pietre bianche e piatte invece permettono di ottenere un aspetto più minimal.
  • Camino in pietra ricostruita: opzione è valida se volete rinnovare il camino senza spendere troppo. La pietra ricostruita, a differenza di quella naturale, ha un costo più basso ed è facile da applicare perché è molto più leggera.
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Ristrutturare una vecchia casa in Sardegna: idee e consigli

Ristrutturare una vecchia casa in Sardegna: idee e consigli

Comprare una casa nuova è un momento cruciale nella vita di una persona o di una famiglia: si sta scegliendo infatti il posto in cui si trascorreranno gli anni successivi, in cui ci si può rifugiare alla fine di una giornata di lavoro e sarà il luogo in cui accogliere amici e parenti per le feste.

Chi compra una casa si trova immediatamente di fronte a tanti dilemmi. Il primo – davanti agli annunci immobiliari – è sicuramente se acquistare una casa di recente costruzione o un immobile vecchio da ristrutturare. Entrambe le opzioni presentano pro e contro. Se comprare un appartamento fatto e finito è una comodità, è anche vero che acquistare una casa da ristrutturare presenta notevoli vantaggi.

Ristrutturare una casa o un appartamento infatti ti permette di organizzare gli spazi secondo gusti ed esigenze personali e aumenta il valore dell’immobile acquistato (a un prezzo conveniente rispetto a un immobile nuovo di zecca, generando quindi una plusvalenza importante all’atto della vendita) se un domani si vorrà cambiare nuovamente casa.

In questo articolo cercheremo di analizzare i vantaggi della ristrutturazione di una casa in Sardegna.

Conviene ristrutturare una casa vecchia?

Se si deve acquistare una casa in Sardegna, sceglierne una da ristrutturare (e soprattutto nei centri storici dei paesi del Campidano, ce ne sono tantissime) può essere la scelta migliore per spendere di meno e per avere modo di organizzare gli spazi in base ai propri desideri e alle esigenze familiari. La disposizione delle stanze, l’apertura di nuove finestre per garantire un’illuminazione ideale in ogni stanza, la realizzazione di uno studio (per lo studio dei propri ragazzi o per il lavoro dei tanti liberi professionisti o smart workers) o l’installazione di un sistema di riscaldamento di ultima generazione: tutte cose impossibili (o molto complicate) da realizzare se si acquista una casa di nuova costruzione.

Inoltre, parlando del punto di vista economico, i vantaggi sono fin troppo ovvii.  Una volta conclusi i lavori infatti, l’appartamento avrà guadagnato un valore di mercato nettamente superiore a quello di acquisto, che può anche raddoppiare se si usano soluzioni edilizie all’avanguardia.

Quanto costa ristrutturare una casa?

La domanda è lecita ma chiaramente non ha una risposta univoca. Partiamo subito con un consiglio: chiedere sempre un preventivo a una ditta di costruzioni certificata, per avere un’idea della spesa globale tra rogito e ristrutturazione.

Non è banale offrire ai lettori delle cifre generiche riguardanti i costi di ristrutturazione di una vecchia costruzione perché intervengono numerose variabili a determinare il prezzo finale, con oscillazioni importanti in base al tipo e al numero di modifiche richieste, alla metratura dell’edificio (il prezzo finale di ogni preventivo è determinato in base ai metri quadri dell’intervento), dai materiali e dagli impianti che si vorranno installare.

In Italia esistono tantissimi incentivi fiscali per chi ristruttura una vecchia casa migliorandone l’efficienza energetica. Dal Superbonus 110% al Bonus Ristrutturazione, passando per Ecobonus e bonus facciate, sono molteplici le possibilità di recuperare somme che vanno dal 50% al 110% della spesa (con detrazione oppure con lo sconto direttamente in fattura). Per questo motivo comprare una vecchia casa e ristrutturarla costituisce una delle migliori forme di investimento possibili.

A chi rivolgersi per ristrutturare una casa?

Prima di ristrutturare un vecchio immobile è importante consultare professionisti (geometri, architetti o ingegneri) che siano in grado di realizzare il progetto per la casa nuova, tenendo conto delle esigenze personali o familiari, comprese quelle relative al budget. Sin dalle primissime fasi è importante pensare non solo alle strutture architettoniche (opere murarie, impianti, cappotto), ma anche a quello che sarà la destinazione d’uso di ogni stanza e il relativo arredamento:  solo in questo modo si potranno fare tutte le scelte (posizione e dimensione degli infissi, dimensionamento e posizione degli impianti, punti luce, etc) nella maniera più oculata e ottimizzata possibile.

Il consiglio per la realizzazione dei lavori è sempre quello di affidarsi a una ditta certificata, come Global. In questo modo si può delegare la direzione dei lavori al professionista che ha realizzato il progetto, facendolo lavorare insieme a un team di operai e tecnici affidabili. Il risultato è garantito dall’esperienza e delle maestranze messe in campo dalla ditta, riducendo i problemi e il tempo passato in cantiere a prendere decisioni che possono essere delegate con fiducia ai tecnici.

Impianti, cappotto, infissi: ristrutturare per migliorare l’efficienza energetica

Per migliorare la classe energetica di una casa non basta solo rifare gli impianti, ma occorre anche installare degli infissi moderni capaci di isolare la casa dalle condizioni climatiche naturali. Gli infissi più datati non sono infatti adatti allo scopo: spifferi e vetri sottili rendono le vecchie case delle “spugne” in grado di assorbire la temperatura dall’esterno.

L’installazione di pannelli isolanti (ottimi anche per l’acustica) è un ottimo sistema per migliorare l’efficienza energetica della casa. Un cappotto isolante rende un appartamento molto più confortevole e ne aumenta sensibilmente il valore commerciale.

A questo, ovviamente, deve accompagnarsi anche un rinnovamento degli impianti. Più un immobile è datato, più sono probabili guasti al sistema idraulico, alle tubature del gas o all’impianto elettrico. In alcune situazioni è possibile effettuare delle riparazioni mirate, ma in linea di massima è conveniente sostituire gli impianti. Caldaie e climatizzatori di ultima generazione garantiscono efficienza e consumi ridotti. Installando pannelli fotovoltaici inoltre sarà possibile produrre energia e abbattere il costo della bolletta elettrica.

Sempre nell’ottica del miglioramento dell’efficienza energetica, si può pensare a una casa dotata di domotica: grazie alle più moderne tecnologie è possibile controllare da remoto, tramite smartphone, elettrodomestici e sistema di riscaldamento, ottimizzando i consumi.

Personalizzare la casa da ristrutturare

Ristrutturare una casa offre possibilità di scegliere tutti i materiali e finiture, dai pavimenti ai bagni, dal colore delle pareti alle porte fino all’arredamento: tutto può essere personalizzato in base allo stile di chi abiterà la casa. In quest’ottica l’acquisto con ristrutturazione è sicuramente una scelta migliore rispetto all’acquisto di un immobile personalizzato da altri.

 

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