edilizia Sardegna

Isolamento termico

Come preparare la casa al caldo estivo in Sardegna: gli interventi edilizi più efficaci

L’estate in Sardegna è sinonimo di sole, mare e giornate all’aperto, ma negli ultimi anni è diventata anche sinonimo di temperature sempre più elevate. Le ondate di calore che interessano l’isola mettono a dura prova il comfort abitativo di molte abitazioni, con conseguente aumento dei consumi energetici dovuti all’utilizzo di climatizzatori e sistemi di raffrescamento. Per questo motivo, preparare la casa al caldo estivo non significa soltanto installare un impianto di climatizzazione efficiente, ma soprattutto intervenire sull’edificio per migliorarne le prestazioni energetiche e il comfort interno.

Molte abitazioni presenti in Sardegna sono state costruite in periodi in cui il tema dell’efficienza energetica non aveva l’importanza che riveste oggi. Di conseguenza, non sono adeguatamente protette dall’irraggiamento solare e dal surriscaldamento degli ambienti interni. Attraverso specifici interventi edilizi è possibile ridurre sensibilmente l’ingresso del calore, migliorare il benessere abitativo e contenere i costi energetici durante tutta la stagione estiva.

Uno degli interventi più efficaci è rappresentato dall’isolamento termico dell’involucro edilizio. Il cappotto termico esterno consente di limitare il trasferimento del calore dall’esterno verso l’interno dell’abitazione, mantenendo temperature più stabili durante le ore più calde della giornata. In Sardegna, dove l’esposizione solare è particolarmente intensa per molti mesi all’anno, un corretto isolamento può fare una differenza significativa sia in estate che in inverno.

Anche il microcappotto rappresenta una soluzione interessante in particolari contesti. Pur avendo spessori inferiori rispetto a un cappotto tradizionale, permette di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici laddove esistano vincoli tecnici o architettonici che impediscono l’installazione di sistemi più invasivi. La scelta della soluzione più adatta deve essere sempre valutata attraverso un’analisi tecnica specifica dell’immobile.

Un altro elemento spesso sottovalutato riguarda la copertura dell’edificio. Il tetto è una delle superfici maggiormente esposte ai raggi solari e può contribuire in maniera significativa al surriscaldamento degli ambienti sottostanti. Intervenire con adeguati sistemi isolanti, materiali riflettenti o opere di riqualificazione della copertura consente di migliorare sensibilmente il comfort interno e ridurre il carico di lavoro degli impianti di climatizzazione.

Anche gli infissi svolgono un ruolo fondamentale nella protezione dal caldo estivo. Finestre obsolete o non adeguatamente isolate favoriscono l’ingresso del calore e aumentano le dispersioni energetiche. La sostituzione di serramenti datati con soluzioni moderne ad alte prestazioni permette di migliorare l’isolamento dell’edificio e di aumentare il comfort abitativo durante tutto l’anno.

La gestione dell’irraggiamento solare diretto rappresenta un ulteriore aspetto strategico. Schermature solari, pergolati, frangisole e sistemi di ombreggiamento contribuiscono a ridurre l’accumulo di calore sulle superfici esposte, limitando il surriscaldamento degli ambienti interni e migliorando la vivibilità degli spazi esterni.

Nelle abitazioni della Sardegna, soprattutto nelle aree maggiormente esposte al sole e ai venti caldi provenienti dall’entroterra, una corretta progettazione della ventilazione naturale può contribuire a migliorare notevolmente il comfort estivo. Favorire il ricambio d’aria e sfruttare i movimenti naturali delle correnti permette infatti di ridurre la percezione del caldo e limitare il ricorso ai sistemi meccanici di raffrescamento.

Affidati a Global per la tua ristrutturazione in Sardegna

Preparare la propria abitazione alle alte temperature estive significa adottare una strategia integrata che tenga conto delle caratteristiche costruttive dell’edificio, dell’esposizione solare e delle esigenze specifiche della famiglia. Intervenire in modo mirato permette non solo di aumentare il comfort abitativo, ma anche di valorizzare l’immobile e ridurre i consumi energetici nel lungo periodo.

Global opera in tutta la Sardegna nel settore delle costruzioni, delle ristrutturazioni e della riqualificazione energetica degli edifici. Grazie all’esperienza maturata nel territorio e alle certificazioni aziendali UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015, oltre all’attestazione SOA, l’azienda affianca privati, imprese ed enti pubblici nella realizzazione di interventi finalizzati a migliorare efficienza energetica, comfort e sostenibilità degli immobili.

Contatti aziendali:
Global Società Cooperativa
Telefono: 070.2348800
Email: info@globalsocietacooperativa.com

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Ristrutturare o costruire casa in Sardegna: perché la primavera è il periodo ideale per iniziare i lavori

La primavera rappresenta da sempre una stagione di rinnovamento, non solo per la natura ma anche per le abitazioni. Con l’arrivo delle giornate più lunghe e delle temperature più miti, molte famiglie scelgono questo periodo per avviare lavori di ristrutturazione o per dare concretamente forma al progetto di costruire casa in Sardegna. Le condizioni climatiche favorevoli, unite a una migliore organizzazione dei tempi e a una maggiore operatività nei cantieri, rendono infatti la primavera uno dei momenti più strategici dell’anno per investire nella propria abitazione.

Per chi desidera affrontare una ristrutturazione in Sardegna o pianificare una nuova costruzione, partire nel periodo primaverile può offrire numerosi vantaggi sia dal punto di vista tecnico sia sotto l’aspetto economico e organizzativo.

Clima favorevole e migliori condizioni di lavoro

Uno dei principali vantaggi della primavera riguarda le condizioni atmosferiche. Le temperature moderate facilitano numerose lavorazioni edilizie, soprattutto quelle esterne, migliorando l’asciugatura di materiali, intonaci, massetti e finiture.

Le giornate più lunghe consentono inoltre di ottimizzare i tempi operativi nei cantieri, riducendo possibili rallentamenti. Questo aspetto è particolarmente importante quando si affrontano lavori complessi come:

  • rifacimento facciate
  • impermeabilizzazioni
  • ristrutturazioni complete
  • ampliamenti
  • realizzazione di spazi esterni
  • costruzione di piscine
  • opere di urbanizzazione

Anche il terreno, dopo i mesi più freddi e piovosi, risulta spesso più semplice da lavorare per scavi e fondazioni, favorendo chi desidera costruire casa in Sardegna partendo da zero.

Primavera ideale anche per gli spazi esterni

Chi affronta una ristrutturazione in Sardegna durante la primavera può valorizzare contemporaneamente anche gli spazi esterni della casa.

Questo periodo è infatti perfetto per:

  • sistemazione giardini
  • realizzazione verande e pergolati
  • pavimentazioni esterne
  • piantumazioni
  • aree relax
  • recinzioni
  • illuminazione outdoor

Intervenire in primavera permette di arrivare alla stagione estiva con ambienti già pronti e pienamente vivibili, aumentando comfort e valore dell’immobile.

Una gestione più semplice degli impegni familiari

Spesso si sottovaluta quanto una ristrutturazione possa incidere sulla vita quotidiana della famiglia. La primavera, rispetto ai mesi estivi, consente generalmente una migliore organizzazione degli impegni personali e lavorativi.

Avviare i lavori prima dell’estate permette di:

  • evitare sovrapposizioni con ferie e vacanze
  • seguire meglio il cantiere
  • coordinare più facilmente fornitori e maestranze
  • gestire eventuali imprevisti con maggiore tranquillità

Questo si traduce in una maggiore efficienza operativa e in una riduzione dello stress durante tutte le fasi del progetto.

Costruire casa in Sardegna: il momento giusto per partire

Per chi sogna di costruire casa in Sardegna, la primavera rappresenta il momento ideale per avviare le opere strutturali.

Le condizioni climatiche più stabili consentono infatti di affrontare con maggiore continuità:

  • fondazioni
  • strutture in cemento armato
  • murature
  • coperture
  • impianti
  • opere di isolamento

Programmare correttamente il cantiere in primavera permette spesso di arrivare all’autunno con una parte importante dei lavori già completata, limitando i rischi legati al maltempo e alle interruzioni stagionali.

L’importanza della pianificazione

Nonostante i vantaggi della stagione primaverile, ogni intervento edilizio richiede una pianificazione accurata. Tempistiche, approvvigionamento materiali, pratiche burocratiche e coordinamento delle lavorazioni devono essere organizzati con attenzione per evitare ritardi o criticità.

Affidarsi a un’impresa qualificata diventa fondamentale per:

  • rispettare i tempi di consegna
  • ottimizzare i costi
  • garantire qualità costruttiva
  • assicurare conformità normativa
  • ottenere un risultato duraturo nel tempo

Affidati a Global per la tua ristrutturazione in Sardegna

Se stai pensando di affrontare una ristrutturazione in Sardegna o desideri costruire casa in Sardegna con il supporto di professionisti qualificati, affidati all’esperienza di Global Società Cooperativa. Grazie a un approccio tecnico e organizzativo completo, Global segue ogni progetto dalla fase di pianificazione fino alla realizzazione finale, offrendo soluzioni su misura per abitazioni private, interventi edilizi e nuove costruzioni. Professionalità, affidabilità e attenzione ai dettagli permettono di affrontare ogni lavoro con la massima serenità, valorizzando al meglio ogni investimento immobiliare.

Global, con sede a San Gavino Monreale e operativa in tutta la Sardegna, offre competenze tecniche avanzate e un approccio rigoroso nella gestione dei cantieri, assicurando il rispetto delle normative vigenti e la verifica della conformità urbanistica di ogni modifica agli immobili. Grazie a certificazioni come UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015, oltre all’attestazione SOA, l’azienda garantisce standard elevati di qualità, sicurezza e sostenibilità in ogni intervento.

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Tettoie e pergolati: quando servono permessi e autorizzazioni secondo il Consiglio di Stato

Pergolati, tettoie leggere, coperture esterne e dehors sono sempre più diffusi nelle abitazioni private, nelle strutture ricettive e negli spazi outdoor. Si avvicina l’estate, e in Sardegna è prassi comune passare del tempo all’aperto per cercare refrigerio durante la stagione più calda oppure per ospitare all’aperto amici e parenti.

Molti proprietari, però, commettono un errore molto comune: pensare che una struttura “leggera” o removibile rientri automaticamente nell’edilizia libera. Una recente sentenza del Consiglio di Stato chiarisce invece che non conta il nome attribuito all’opera, ma il suo impatto reale sul territorio.

Con la sentenza n. 3313 del 28 aprile 2026, i giudici amministrativi hanno confermato la demolizione di alcune strutture realizzate in area sottoposta a vincolo paesaggistico, ribadendo un principio fondamentale: anche pergolati e coperture apparentemente leggere possono richiedere il permesso di costruire quando producono una trasformazione stabile dell’immobile o del territorio.

Per imprese edili, proprietari e professionisti del settore si tratta di un chiarimento molto importante, soprattutto in Sardegna, dove vincoli paesaggistici e regolamenti urbanistici richiedono particolare attenzione prima di eseguire interventi esterni.

Quando un pergolato non è più edilizia libera

Nel linguaggio comune si tende spesso a utilizzare il termine “pergolato” per indicare qualsiasi struttura destinata all’ombreggiamento di terrazze, giardini o cortili. Dal punto di vista edilizio, però, la distinzione è molto più precisa.

Secondo la giurisprudenza, un vero pergolato deve essere:

  • leggero;
  • aperto;
  • facilmente amovibile;
  • privo di coperture stabili;
  • destinato principalmente al sostegno di elementi vegetali o a una funzione ornamentale.

Quando invece la struttura presenta coperture rigide, pannelli, elementi metallici importanti, chiusure laterali o dimensioni rilevanti, il quadro cambia completamente. In questi casi l’opera può essere qualificata come tettoia o addirittura come nuova costruzione, con conseguente obbligo di titolo abilitativo.

Il Consiglio di Stato ribadisce infatti che il concetto di nuova costruzione non dipende esclusivamente dai materiali utilizzati, ma dall’effetto urbanistico prodotto dall’intervento.

L’impatto reale dell’opera conta più del nome

Uno degli aspetti più rilevanti della sentenza riguarda proprio la valutazione complessiva dell’intervento edilizio. I giudici hanno chiarito che le opere non devono essere analizzate singolarmente, ma nel loro insieme.

Più strutture leggere, considerate separatamente, possono infatti trasformarsi in un organismo edilizio stabile se:

  • coprono superfici estese;
  • modificano in modo duraturo l’assetto dei luoghi;
  • creano nuovi spazi coperti;
  • sono stabilmente ancorate;
  • soddisfano esigenze permanenti.

Questo principio è particolarmente importante perché molti interventi outdoor vengono realizzati senza una preventiva verifica urbanistica, con il rischio concreto di sanzioni o ordini di demolizione.

Il peso del vincolo paesaggistico in Sardegna

Nelle aree sottoposte a tutela paesaggistica le regole diventano ancora più rigide. In Sardegna questo tema assume un valore centrale, soprattutto nelle zone costiere, nei contesti panoramici e nei territori soggetti a particolari vincoli ambientali. Anche una struttura apparentemente semplice può essere considerata incompatibile con il paesaggio se altera in modo significativo il contesto visivo o urbanistico.

Per questo motivo, prima di installare:

  • pergolati;
  • tettoie;
  • verande;
  • coperture esterne;
  • dehors;
  • strutture ombreggianti;

è fondamentale verificare:

  • il regolamento edilizio comunale;
  • i vincoli presenti sull’immobile;
  • le autorizzazioni necessarie;
  • la compatibilità paesaggistica dell’intervento.

Perché affidarsi a un’impresa edile qualificata

Molti abusi edilizi nascono da interventi eseguiti senza una corretta valutazione tecnica preliminare. Affidarsi a un’impresa edile esperta e qualificata significa invece poter contare su un’analisi preventiva della fattibilità urbanistica e paesaggistica delle opere.

Una corretta progettazione permette di evitare:

  • contenziosi amministrativi;
  • ordini di demolizione;
  • problemi nelle compravendite;
  • difficoltà con mutui e pratiche catastali;
  • responsabilità patrimoniali future.

In presenza di vincoli o opere esterne, il supporto di professionisti competenti diventa quindi essenziale per realizzare interventi conformi alle normative edilizie vigenti.

Affidati a Global: disponibilità, efficienza e competenza in Sardegna

La sentenza del Consiglio di Stato conferma un orientamento sempre più rigoroso nel settore edilizio: non basta definire una struttura “pergolato” per rientrare automaticamente nell’edilizia libera. Ogni intervento deve essere valutato nel suo impatto reale sul territorio, soprattutto in aree vincolate o paesaggisticamente sensibili. Pergolati, tettoie e coperture leggere possono trasformarsi in opere ediliziamente rilevanti quando modificano stabilmente l’immobile o creano nuovi spazi coperti. Per questo motivo è sempre consigliabile verificare preventivamente la conformità urbanistica dell’intervento e affidarsi a imprese specializzate in grado di operare nel rispetto delle normative edilizie e paesaggistiche.

Global, con sede a San Gavino Monreale e operativa in tutta la Sardegna, offre competenze tecniche avanzate e un approccio rigoroso nella gestione dei cantieri, assicurando il rispetto delle normative vigenti e la verifica della conformità urbanistica di ogni modifica agli immobili. Grazie a certificazioni come UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015, oltre all’attestazione SOA, l’azienda garantisce standard elevati di qualità, sicurezza e sostenibilità in ogni intervento.

Affidarsi a una realtà certificata come Global permette di affrontare ogni intervento con competenze tecniche qualificate, attenzione normativa e gestione professionale dell’intero progetto edilizio.

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Tolleranze costruttive in edilizia: cosa sono e cosa prevede la normativa aggiornata

Nel settore delle costruzioni, il tema delle tolleranze costruttive rappresenta un aspetto tecnico e normativo di grande rilevanza, soprattutto in fase di verifica della conformità degli immobili. Con l’entrata in vigore della Legge 11 settembre 2020 n. 120, che ha convertito con modificazioni il Decreto-Legge 16 luglio 2020 n. 76, noto come “Decreto Semplificazioni”, sono stati introdotti importanti chiarimenti e limiti applicativi che hanno inciso significativamente sulla gestione delle difformità edilizie.

Le tolleranze costruttive in edilizia riguardano tutte quelle lievi difformità che si verificano durante la realizzazione di un’opera rispetto a quanto previsto nel titolo abilitativo, come ad esempio scostamenti nella cubatura, nella superficie coperta, nei distacchi tra fabbricati o nelle altezze. Si tratta di discrepanze spesso inevitabili in cantiere, dovute a fattori tecnici, materiali o esecutivi, che non incidono in modo sostanziale sulla sicurezza, sulla funzionalità o sulla destinazione dell’immobile.

La normativa introdotta con il Decreto Semplificazioni ha stabilito un principio fondamentale: non costituiscono violazione edilizia le difformità che rientrano entro un limite del 2% rispetto alle misure previste dal titolo abilitativo originario. Questo significa che, entro tale soglia, le variazioni sono considerate fisiologiche e non richiedono sanatorie o interventi correttivi, semplificando notevolmente le procedure tecniche e amministrative.

Questo limite del 2% si applica a parametri edilizi fondamentali quali volume, superficie, altezza e distanze, e rappresenta una soglia di tolleranza che consente di gestire in modo più realistico le complessità del processo costruttivo. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che tali tolleranze non devono mai compromettere il rispetto delle normative vigenti in materia urbanistica, edilizia e di sicurezza.

Un ulteriore aspetto importante riguarda gli immobili sottoposti a vincoli, disciplinati dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, relativo al Codice dei beni culturali e del paesaggio. In questi casi, la normativa prevede una maggiore attenzione: sono considerate tolleranze ammissibili solo le irregolarità geometriche o di finitura di lieve entità, nonché il posizionamento degli impianti, purché non venga alterato il valore tutelato del bene e non si verifichino violazioni delle norme in materia di agibilità o delle prescrizioni urbanistiche comunali.

Per imprese edili, progettisti e committenti, conoscere e applicare correttamente il concetto di tolleranza costruttiva è essenziale per evitare contenziosi, sanzioni o blocchi nelle pratiche edilizie. Affidarsi a professionisti qualificati e a imprese con esperienza consolidata rappresenta una garanzia fondamentale.

Affidati a Global: disponibilità, efficienza e competenza in Sardegna

Global Società Cooperativa, con sede a San Gavino Monreale e operativa in tutta la Sardegna, offre competenze tecniche avanzate e un approccio rigoroso nella gestione dei cantieri, assicurando il rispetto delle normative vigenti e la corretta applicazione delle tolleranze costruttive. Grazie a certificazioni come UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015, oltre all’attestazione SOA, l’azienda garantisce standard elevati di qualità, sicurezza e sostenibilità in ogni intervento.

Comprendere le tolleranze costruttive non significa solo conoscere una norma, ma saper interpretare correttamente il confine tra difformità accettabile e abuso edilizio. Un aspetto che, se gestito con competenza, può fare la differenza tra un’opera conforme e una potenzialmente problematica sotto il profilo tecnico e amministrativo.

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Infiltrazioni da pioggia: quali soluzioni per un problema sempre più frequente?

Negli ultimi anni, anche in Sardegna l’inverno non è più sinonimo di piogge “regolari” e facilmente prevedibili: i cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti fenomeni intensi e improvvisi, con precipitazioni concentrate in poche ore e periodi di forte instabilità. Le piogge delle ultime settimane hanno riportato in primo piano un problema molto diffuso nelle abitazioni, soprattutto nelle costruzioni più esposte o datate: le infiltrazioni di acqua piovana.

Quando l’acqua trova varchi anche minimi, può compromettere tetti, terrazzi, coperture e pareti perimetrali, causando non solo disagi immediati, ma anche danni strutturali e persistenti problemi di umidità e muffe. Per prevenire queste criticità, diventa fondamentale intervenire con soluzioni edilizie mirate, progettate in base alle reali condizioni dell’edificio, e affidarsi a professionisti qualificati, in grado di individuare le cause e mettere in sicurezza le parti più vulnerabili prima che il danno si estenda.

Le cause delle infiltrazioni d’acqua

Le infiltrazioni possono derivare da diversi fattori:

  • Impermeabilizzazione inefficace: guaine rovinate, materiali di scarsa qualità o applicazioni non corrette possono compromettere la protezione dell’edificio. Un’impermeabilizzazione non adeguata permette all’acqua di penetrare nei materiali, favorendo il degrado e la formazione di muffe.
  • Fessure e crepe nelle superfici: i materiali da costruzione, soggetti agli agenti atmosferici, possono deteriorarsi nel tempo, provocando microfessurazioni che, se non trattate, permettono all’acqua di infiltrarsi in profondità. Particolarmente vulnerabili sono gli intonaci esposti e le giunture tra diversi materiali costruttivi.
  • Scarsa manutenzione di tetti e terrazzi: la presenza di foglie, detriti o occlusione dei canali di scolo impedisce il corretto deflusso dell’acqua, causando ristagni che nel tempo favoriscono le infiltrazioni. La mancata pulizia delle grondaie e dei sistemi di scarico può inoltre generare pericolosi accumuli d’acqua che aumentano la pressione sulle superfici impermeabilizzate.
  • Errori di progettazione o costruzione: pendenze errate nei tetti e nelle terrazze, utilizzo di materiali non adeguati o la mancanza di una corretta ventilazione possono favorire il ristagno dell’acqua. In alcuni casi, difetti strutturali come la scarsa connessione tra elementi portanti e di copertura possono creare zone critiche dove l’acqua si insinua con facilità.

Soluzioni efficaci per prevenire e risolvere le infiltrazioni

  • Per mitigare o eliminare il problema delle infiltrazioni da pioggia, è possibile adottare diverse soluzioni tecniche:

    • Impermeabilizzazione professionale: l’applicazione di guaine bituminose, resine impermeabilizzanti o membrane liquide crea una barriera efficace contro l’acqua. È importante scegliere prodotti adatti al tipo di superficie da trattare e garantire un’applicazione omogenea per evitare punti deboli.
    • Rifacimento della copertura del tetto: nei casi più gravi, sostituire le tegole e migliorare la coibentazione è la scelta più sicura. Un intervento mirato può includere la posa di nuovi materiali isolanti e il rifacimento della struttura portante per migliorare la resistenza alle intemperie.
    • Risanamento delle murature: l’utilizzo di intonaci deumidificanti e vernici protettive impedisce la formazione di muffe e macchie di umidità. Questi trattamenti favoriscono la traspirabilità dei muri, evitando che l’acqua ristagni all’interno della struttura.
    • Manutenzione periodica: pulire le grondaie e ispezionare tetti e terrazzi permette di prevenire danni strutturali nel lungo periodo. Un controllo regolare consente di individuare precocemente eventuali crepe o danneggiamenti, riducendo il rischio di infiltrazioni.

Perché affidarsi a professionisti?

Affrontare le infiltrazioni in modo definitivo richiede competenze specialistiche e materiali di alta qualità. Global, con la sua esperienza nel settore edilizio in Sardegna, offre soluzioni personalizzate per l’impermeabilizzazione e il risanamento degli edifici. Grazie a tecnologie all’avanguardia e interventi mirati, è possibile proteggere la propria abitazione e garantire ambienti salubri e sicuri.

Se noti segni di umidità o infiltrazioni, rivolgiti a Global Società Cooperativa per un sopralluogo e un preventivo su misura. Intervenire tempestivamente significa preservare la struttura della tua casa e migliorare il comfort abitativo durante tutto l’anno.

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Costruire o ristrutturare casa nel 2026: consigli e buoni propositi per iniziare l’anno nel modo giusto

La fine del 2025 porta naturalmente a fare bilanci e, allo stesso tempo, ad alzare lo sguardo verso il futuro. Per molte famiglie e proprietari di immobili, il 2026 sarà l’anno di una scelta importante: costruire una nuova casa, ristrutturare quella esistente, renderla più efficiente, più sicura e più confortevole. Non si tratta soltanto di lavori edili, ma di veri e propri progetti di vita, che meritano programmazione, professionalità e una guida tecnica affidabile.

Negli ultimi anni il settore dell’edilizia ha vissuto cambiamenti profondi: normative più stringenti, maggiore attenzione alla sicurezza strutturale, all’efficienza energetica e alla qualità degli impianti, oltre a una crescente sensibilità verso materiali sostenibili e soluzioni tecnologiche innovative. Per questo affrontare il 2026 con i giusti “buoni propositi edilizi” può fare davvero la differenza.

Il primo passo è sempre la pianificazione

Il nuovo anno è il momento migliore per trasformare un desiderio in un progetto concreto. Che si tratti di una nuova costruzione o di una ristrutturazione, il punto di partenza è sempre uno: la pianificazione. Definire obiettivi chiari, comprendere le reali esigenze della famiglia, stabilire un budget realistico e farsi supportare da tecnici qualificati evita improvvisazioni, ritardi e costi imprevisti. Entrare nel 2026 con un progetto ben strutturato significa partire con il piede giusto.

Qualità dei lavori e sicurezza: mai un “di più”, ma una priorità

Negli edifici moderni non conta solo l’estetica. Oggi, costruire bene significa rispettare normative, garantire stabilità, ridurre i rischi e assicurare nel tempo il valore dell’immobile. La qualità dei materiali, l’esperienza dell’impresa, la corretta gestione del cantiere e le certificazioni aziendali sono elementi che incidono concretamente sulla sicurezza della casa e sulla serenità di chi la abita. Scegliere partner affidabili non è un dettaglio, ma una scelta strategica.

Efficienza energetica: il 2026 sarà ancora più “green”

Il nuovo anno continuerà a spingere verso edifici sempre più efficienti. Isolamento termico, infissi performanti, impianti moderni, pompe di calore, sistemi fotovoltaici e soluzioni intelligenti per la gestione dei consumi non sono più optional, ma veri investimenti sul futuro della casa. Una ristrutturazione ben progettata non migliora solo il comfort abitativo, ma permette di ridurre sprechi e costi di gestione, aumentando nel tempo il valore dell’immobile.

Non dimenticare la parte burocratica: una guida competente fa la differenza

Tra autorizzazioni, pratiche edilizie, normative energetiche e requisiti tecnici, la burocrazia può spaventare. Per questo la scelta di un’impresa strutturata, in grado di seguire il cliente passo dopo passo, diventa fondamentale. Avere al proprio fianco professionisti che conoscono regolamenti, certificazioni e procedure consente di lavorare in tranquillità, rispettando tempi, regole e qualità esecutiva.

Il 2026 come anno delle scelte consapevoli

Costruire o ristrutturare casa significa migliorare la qualità della propria vita. Nel nuovo anno sarà ancora più importante affidarsi a realtà solide, competenti, certificate e radicate nel territorio. Imprese che lavorano con serietà, che conoscono il settore, che operano nel rispetto degli standard e che mettono al centro le persone, i loro bisogni e la sicurezza delle loro abitazioni.

Entrare nel 2026 con un progetto chiaro, con partner qualificati e con la consapevolezza di investire nel proprio futuro è il miglior buon proposito che chi sogna una nuova casa possa fare. Global continuerà a fare la propria parte anche nel nuovo anno: competenza tecnica, affidabilità, attenzione alla qualità e supporto professionale per accompagnare famiglie e cittadini in ogni fase del loro percorso edilizio.

Buon fine 2025 e un 2026 ricco di nuovi progetti, nuove idee e nuove case da costruire… con solidità, sicurezza e professionalità.

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Quando è obbligatorio il progetto dell’impianto elettrico?

La normativa italiana in materia di sicurezza e impiantistica è chiara: il progetto dell’impianto elettrico è sempre obbligatorio. A stabilirlo è il D.M. 37/2008, che disciplina l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti all’interno degli edifici, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso.

Il decreto prevede che ogni impianto elettrico debba essere corredato da un progetto tecnico, differenziando soltanto i soggetti abilitati alla firma: in alcuni casi il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice, mentre in altri è richiesto l’intervento di un professionista iscritto agli albi professionali.

In caso di mancato rispetto dell’obbligo, sono previste sanzioni amministrative da 1.000 a 10.000 euro, a seconda della complessità dell’impianto, del grado di pericolosità e delle circostanze oggettive e soggettive della violazione.

Secondo l’articolo 5 del D.M. 37/2008, il progetto deve essere redatto da un professionista abilitato per impianti di particolare rilevanza o complessità, tra cui:

  • Impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica, nonché impianti di protezione contro le scariche atmosferiche.

  • Impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere in edifici civili con potenza superiore a 6 kW o superficie superiore a 400 m².

  • Impianti per attività produttive, commerciali e del terziario con potenza impegnata oltre 6 kW o superficie oltre 200 m².

  • Impianti elettrici alimentati a tensione superiore a 1000 V, compresa la parte in bassa tensione.

  • Impianti con lampade fluorescenti a catodo freddo di potenza complessiva superiore a 1200 VA.

  • Impianti situati in locali ad uso medico o con rischio di esplosione e incendio.

  • Impianti di rilevamento antincendio installati in attività soggette al rilascio del certificato di prevenzione incendi o con più di 10 apparecchi di rilevamento.

Negli altri casi, non rientranti in queste tipologie, il progetto può essere firmato direttamente dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.

Affidati a Global Società Cooperativa: disponibilità, efficienza e competenza

Da anni, Global Società Cooperativa opera nel settore dell’edilizia e dell’impiantistica, offrendo un servizio completo che comprende progettazione, realizzazione e installazione di impianti elettrici, termici, idraulici e di climatizzazione. L’esperienza maturata nel campo e la conformità alle normative vigenti garantiscono impianti sicuri, efficienti e certificati, realizzati nel pieno rispetto delle regole tecniche e di sicurezza previste dal D.M. 37/08.

Global è un partner affidabile per privati, imprese e pubbliche amministrazioni, che accompagna ogni cliente in tutte le fasi del progetto: dalla consulenza iniziale alla progettazione tecnica, fino alla realizzazione e collaudo finale dell’impianto. Contattaci per informazioni o per ricevere un preventivo personalizzato.

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Barriere architettoniche

Bonus barriere architettoniche: ultime opportunità per le detrazioni fino al 75% anche in Sardegna

Il bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche si avvia alla conclusione. Salvo proroghe dell’ultimo minuto, l’agevolazione terminerà il 31 dicembre 2025, offrendo ancora pochi mesi di tempo a chi desidera realizzare interventi di accessibilità negli edifici. Dal 2026, infatti, la misura confluirà nel bonus ristrutturazioni, con aliquote più basse e differenziate.

Cos’è il bonus 75% barriere architettoniche

Il bonus consiste in una detrazione Irpef e Ires pari al 75% delle spese sostenute per la rimozione delle barriere architettoniche. Possono usufruirne persone fisiche, condomìni e imprese che effettuano i pagamenti tramite bonifico parlante entro la fine del 2025.

I tetti di spesa previsti sono:

  • fino a 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti;

  • fino a 40.000 euro per unità in edifici da due a otto appartamenti;

  • fino a 30.000 euro per unità in edifici con più di otto appartamenti.

La detrazione viene recuperata in cinque rate annuali di pari importo.

Il bonus prevede alcune limitazioni per i redditi superiori a 75.000 euro, con importi base ridotti e coefficienti legati al numero di figli a carico. Una misura che rende più selettivo l’accesso alle detrazioni, pur garantendo agevolazioni mirate alle famiglie.

Interventi agevolati

Gli interventi ammessi riguardano scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici, purché rispettino i requisiti del DM 236/1989 e siano asseverati da tecnici abilitati.

In Sardegna, dove molti edifici datati non sono pienamente accessibili, questa agevolazione rappresenta un’occasione importante per riqualificare il patrimonio edilizio e migliorare la vivibilità sia negli immobili privati che in quelli condominiali.

Cosa succede dal 2026

Dal 1° gennaio 2026, l’agevolazione sarà assorbita dal bonus ristrutturazioni:

  • detrazione del 36% per lavori sulla prima casa;

  • detrazione del 30% per le altre abitazioni.

Il tetto massimo di spesa sarà di 96.000 euro fino al 2027, mentre dal 2028 al 2033 scenderà a 48.000 euro con aliquota unica al 30%.

Questa transizione segna un cambio di passo importante: solo i proprietari e i titolari di diritti reali di godimento potranno accedere all’aliquota maggiore, mentre locatari e comodatari avranno diritto solo al 30%.

Un’opportunità per l’edilizia in Sardegna

Per le imprese edili sarde, come Global Società Cooperativa, il bonus barriere architettoniche è stato un incentivo determinante per promuovere cantieri inclusivi e sostenibili. In una regione dove il patrimonio immobiliare è spesso datato e necessita di adeguamenti, la possibilità di usufruire della detrazione al 75% ha favorito interventi di riqualificazione che hanno migliorato l’accessibilità di abitazioni private, strutture pubbliche e condomìni.

Con l’arrivo delle nuove regole dal 2026, sarà comunque fondamentale affidarsi a professionisti qualificati e ad imprese certificate, in grado di seguire i lavori secondo le normative e di garantire il corretto accesso alle agevolazioni fiscali.

Global Società Cooperativa, con la propria esperienza nel settore edile e nelle ristrutturazioni in Sardegna, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera approfittare delle ultime opportunità del 2025 offerte dal bonus barriere architettoniche e pianificare gli interventi futuri in un’ottica di qualità e sicurezza.

Contatti aziendali:
Global Società Cooperativa
Telefono: 070.2348800
Email: info@globalsocietacooperativa.com

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Certificato di idoneità statica: cos’è, quando serve e perché è fondamentale in edilizia

Nel settore delle costruzioni, la sicurezza strutturale è una priorità assoluta. Il certificato di idoneità statica (CIS) rappresenta uno strumento tecnico fondamentale per attestare che un edificio sia sicuro e conforme all’uso previsto, anche in assenza di collaudo statico originario. In particolare, il CIS certifica che le strutture portanti dell’immobile sono in grado di sostenere i carichi previsti dalla normativa vigente al momento della costruzione.

Quando è obbligatorio il certificato di idoneità statica

Il certificato di idoneità statica trova applicazione in diversi contesti normativi, tra cui:

  • Condoni edilizi: secondo quanto previsto dalla Legge 47/1985, il certificato è obbligatorio per le opere abusive superiori a 450 m³, da allegare alla richiesta di sanatoria e da depositare presso il Genio Civile.

  • Edifici in zona sismica: in presenza di vincoli sismici, il CIS è sempre necessario, anche per opere di minori dimensioni.

  • Rilascio dell’agibilità: quando manca il collaudo statico, ad esempio negli edifici costruiti prima del 1972 o in quelli privi di struttura in cemento armato edificati in aree non sismiche.

In tutti questi casi, il certificato colma un vuoto normativo e documentale, attestando – attraverso una valutazione tecnica aggiornata – l’idoneità statica dell’edificio.

CIS e collaudo statico: differenze da conoscere

Sebbene entrambi attestino la stabilità dell’immobile, CIS e collaudo statico hanno scopi e requisiti differenti.

  • Il collaudo statico è un atto obbligatorio per le nuove costruzioni in cemento armato e deve essere redatto da un tecnico con almeno dieci anni di iscrizione all’albo, non coinvolto nella progettazione o esecuzione.

  • Il certificato di idoneità statica, invece, si applica a edifici esistenti, spesso privi di collaudo originario, e può essere redatto da un professionista abilitato senza requisiti temporali sull’iscrizione all’albo.

Come si redige un certificato di idoneità statica

Il rilascio del certificato di idoneità statica richiede una serie di verifiche approfondite da parte di un tecnico qualificato, tra cui:

  • Analisi documentale dei progetti e dei calcoli strutturali (se disponibili);

  • Rilievi in situ e ispezioni visive dell’intero edificio;

  • Valutazione delle caratteristiche del terreno e dei materiali costruttivi;

  • Prove di laboratorio, ove necessario;

  • Verifica del comportamento sismico in base alla normativa vigente;

  • Compatibilità strutturale in caso di ampliamenti o sopraelevazioni.

Particolare attenzione va riservata agli edifici in muratura o legno, che richiedono un’accurata analisi dello stato di conservazione e delle tecniche costruttive adottate.

Un’opportunità per la sicurezza e la valorizzazione del patrimonio edilizio

Il certificato di idoneità statica non è solo un obbligo normativo: rappresenta un’opportunità concreta per valutare lo stato di salute degli immobili, soprattutto se datati o soggetti a usi intensivi. In un contesto di crescente attenzione alla sicurezza, alla rigenerazione urbana e al patrimonio edilizio esistente, il CIS può guidare interventi di consolidamento e valorizzazione, contribuendo a prevenire criticità strutturali future.

Global Società Cooperativa, grazie alla propria esperienza nel campo dell’edilizia e alle competenze tecniche certificate, supporta i committenti pubblici e privati in tutti i processi legati alla sicurezza statica degli edifici. Global Società Cooperativa è in possesso delle attestazioni necessarie per operare in diversi ambiti dell’edilizia pubblica e privata, dalle opere di urbanizzazione agli interventi di ristrutturazione, fino ai lavori specializzati e impiantistici.

Essere in possesso delle certificazioni UNI EN ISO 9001:2015UNI EN ISO 14001:2015 e dell’attestazione SOA significa per Global Società Cooperativa offrire ai propri clienti un servizio completo, sicuro e conforme alle migliori pratiche del settore.

Affidati a Global Società Cooperativa

Per ogni progetto edile in Sardegna, piccolo o grande che sia, la nostra priorità è costruire valore duraturo nel rispetto delle regole, dell’ambiente e delle persone. Contattaci per una consulenza o per un preventivo!

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Climatizzazione

Climatizzazione estiva ed efficienza energetica: il decalogo per risparmiare nel 2025

L’estate 2025 porta con sé temperature elevate e un inevitabile incremento dei consumi elettrici legati alla climatizzazione. Un uso scorretto degli impianti non solo incide negativamente sulla bolletta, ma ha un impatto diretto sull’ambiente. Per questo motivo ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha pubblicato un nuovo vademecum con 10 consigli pratici per un uso efficiente dei climatizzatori, rivolto a famiglie, imprese e professionisti.

Global Società Cooperativa, realtà attiva in tutta la Sardegna, si impegna da anni nella promozione di soluzioni edilizie sostenibili, affiancando i propri clienti nella realizzazione di edifici più efficienti e sicuri. La diffusione delle buone pratiche suggerite da ENEA rientra perfettamente nella nostra missione: costruire bene significa anche usare bene l’energia.

Ecco i 10 consigli ENEA 2025 per l’uso efficiente dei climatizzatori:

1. Fai manutenzione periodica all’impianto
Un climatizzatore trascurato consuma fino al 30% in più. La pulizia dei filtri e il controllo delle tubazioni sono interventi semplici ma fondamentali per garantire aria salubre e ridurre i consumi. È buona norma verificare l’isolamento dei circuiti e rispettare gli obblighi di legge per impianti sopra i 12 kW.

2. Scegli apparecchi ad alta efficienza
Optare per climatizzatori in classe A++ o A+++ significa abbattere i consumi e contenere le emissioni. I modelli con tecnologia inverter sono ideali per un uso prolungato: consumano meno, fanno meno rumore e garantiscono un comfort costante. Se abbinati a un impianto fotovoltaico, il risparmio cresce ulteriormente.

3. Approfitta degli incentivi 2025
Grazie al Bonus Casa e all’Ecobonus, puoi detrarre fino al 50% del costo di acquisto e installazione del climatizzatore, anche senza ristrutturazione (in caso di sostituzione di un impianto esistente). Vale sia per prime che seconde case: un’occasione da non perdere per chi vuole investire sull’efficienza.

4. Posiziona l’unità in modo strategico
Il climatizzatore va installato in alto, dove l’aria fredda può scendere e mescolarsi naturalmente con l’aria calda. Mai dietro tende o mobili: ostacolerebbero il flusso d’aria. L’unità esterna, invece, dovrebbe essere protetta dal sole diretto e dalle intemperie.

5. Isola gli ambienti durante il giorno
Chiudere tapparelle, persiane o tende nelle ore più calde riduce il calore in ingresso. Se il climatizzatore è acceso, evita di aprire porte e finestre: l’aria calda vanificherebbe lo sforzo dell’impianto. Arieggia solo di notte, quando la temperatura esterna è più bassa.

6. Imposta una temperatura sostenibile
In estate, la temperatura ideale è attorno ai 26°C. Non serve raffreddare troppo: bastano pochi gradi in meno rispetto all’esterno per percepire sollievo. Se il caldo è umido, attiva la funzione deumidificazione: spesso è più efficace del raffrescamento diretto.

7. Raffresca solo dove serve
Un solo split in corridoio non basta a climatizzare tutta la casa. Al contrario, creerà sbalzi termici sgradevoli. Ogni stanza utilizzata dovrebbe avere un’unità dedicata per garantire efficienza e comfort localizzati.

8. Riduci il calore prodotto in casa
Durante le ore più calde, limita l’uso di dispositivi che generano calore: forni, computer, televisori, asciugacapelli. Anche l’illuminazione può influire sulla temperatura interna, soprattutto se utilizzi lampade a incandescenza.

9. Usa le funzioni intelligenti del climatizzatore
Programma l’accensione e lo spegnimento in base agli orari di presenza in casa. Le funzioni “sleep” e “eco” aiutano a mantenere la temperatura ideale con il minimo dispendio di energia, soprattutto durante la notte.

10. Fai una diagnosi energetica dell’edificio
Un tecnico qualificato può valutare quanto la tua casa sia realmente efficiente. Interventi su infissi, pareti e coperture migliorano l’isolamento e riducono il fabbisogno energetico fino al 40%. In più, puoi accedere alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica.

Più efficienza, meno sprechi: costruire bene per vivere meglio

Global Società Cooperativa è al fianco di chi vuole migliorare la qualità della propria abitazione o della propria attività, proponendo interventi mirati su impianti, isolamento, serramenti e sistemi di climatizzazione. L’obiettivo è sempre lo stesso: coniugare risparmio, benessere e sostenibilità.

In Sardegna, affrontare il caldo estivo non è solo una questione di comfort: è una sfida che coinvolge l’edilizia, l’ambiente e la qualità della vita. E questa sfida si vince solo partendo da scelte intelligenti, come quelle proposte da ENEA.

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