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Coordinamento tra progettazione ed esecuzione: il lavoro dietro un cantiere efficiente

L’apertura di un cantiere rappresenta soltanto la parte visibile di un percorso iniziato molto tempo prima. Prima dell’arrivo delle maestranze e dell’avvio delle lavorazioni è necessario analizzare il progetto, verificare le condizioni dell’area di intervento e organizzare correttamente ogni fase.

Uno dei passaggi più importanti è il coordinamento tra progettazione ed esecuzione, indispensabile per trasformare quanto previsto sulla carta in un’opera realizzabile nel rispetto delle indicazioni tecniche e delle esigenze del committente.

Dal progetto al cantiere: perché il coordinamento è fondamentale

Un progetto edilizio contiene misure, quote, materiali e soluzioni costruttive che devono essere interpretati e applicati correttamente. Prima di procedere, è quindi necessario verificare la corrispondenza tra gli elaborati tecnici e lo stato effettivo dei luoghi.

Anche una differenza apparentemente minima può influire sulle lavorazioni successive. Un sopralluogo accurato permette di individuare in anticipo eventuali criticità e di concordare con la direzione lavori le soluzioni più adatte.

Il confronto tra impresa, progettisti e direzione lavori consente inoltre di definire con maggiore precisione tempi, modalità operative e ordine degli interventi. Questo lavoro preliminare riduce il rischio di modifiche in corso d’opera e aiuta a mantenere il cantiere organizzato.

Sopralluoghi e verifiche prima dell’inizio dei lavori

Il sopralluogo in cantiere non è una semplice visita di controllo. È il momento nel quale vengono verificate le condizioni necessarie per procedere con le attività programmate.

Durante questa fase è possibile:

  • controllare quote, misure e livelli;
  • verificare l’accessibilità degli spazi;
  • individuare la presenza di impianti o strutture esistenti;
  • programmare l’ingresso delle diverse maestranze;
  • valutare le possibili interferenze tra le lavorazioni;
  • controllare la disponibilità delle aree destinate a materiali e attrezzature.

Queste verifiche sono particolarmente importanti nei lavori di ristrutturazione edilizia, dove le condizioni reali dell’edificio possono presentare differenze rispetto alla documentazione disponibile.

La gestione delle diverse maestranze

In un cantiere possono operare muratori, carpentieri, cartongessisti, elettricisti, idraulici e altri professionisti. Ogni attività deve essere inserita in una sequenza precisa, perché un ritardo o una lavorazione eseguita nel momento sbagliato può condizionare il lavoro degli altri operatori.

Il coordinamento permette di stabilire le priorità e di evitare che due squadre debbano intervenire contemporaneamente nello stesso spazio. Consente anche di predisporre per tempo passaggi, tracce e predisposizioni per gli impianti, limitando la necessità di intervenire nuovamente su opere già completate.

Una pianificazione attenta migliora quindi la continuità del lavoro e contribuisce al rispetto dei tempi di esecuzione.

Prevenire gli imprevisti e tutelare la qualità del risultato

Non tutti gli imprevisti possono essere eliminati, soprattutto quando si interviene su edifici esistenti. Molti problemi, però, possono essere individuati prima che producano ritardi o costi aggiuntivi.

Verificare le misure, confrontare il progetto con lo stato dei luoghi e discutere preventivamente le soluzioni tecniche permette di prendere le decisioni necessarie nel momento più adatto. In questo modo si evitano interventi improvvisati e si mantiene una maggiore coerenza tra il progetto iniziale e il risultato finale.

La qualità di una costruzione o di una ristrutturazione dipende anche da questa attività spesso poco visibile: il controllo continuo di ogni passaggio prima di autorizzare la fase successiva.

Impresa edile in Sardegna per costruzioni e ristrutturazioni

Global Società Cooperativa Sociale, con sede a San Gavino Monreale, opera nel settore dell’edilizia e dell’impiantistica, seguendo lavori di costruzione e ristrutturazione in Sardegna. Gli interventi vengono organizzati attraverso il confronto con progettisti, tecnici e direzione lavori, con particolare attenzione alla pianificazione delle attività e alla corretta esecuzione delle opere.

Global, grazie alla propria esperienza nel settore delle costruzioni e alle certificazioni UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015, oltre all’attestazione SOA, affianca privati, imprese ed enti pubblici nella progettazione e realizzazione degli interventi, valutando fin dalle prime fasi le condizioni tecniche, urbanistiche e operative necessarie per eseguire i lavori in modo regolare e sicuro.

Contatti aziendali:
Global Società Cooperativa
Via Villacidro 106, San Gavino Monreale (SU)
Telefono: 070.2348800
Email: info@globalsocietacooperativa.com

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Global: lavora con noi

Global assume: nuove opportunità di lavoro nell’edilizia in Sardegna

Global amplia il proprio organico e ricerca nuove figure professionali con esperienza nel settore edile. L’azienda, con sede a San Gavino Monreale, offre nuove opportunità di lavoro a tecnici e operai specializzati da inserire nelle proprie attività di cantiere.

La selezione è rivolta a persone competenti, affidabili e abituate a lavorare in squadra, interessate a entrare a far parte di una realtà che pone al centro le risorse umane e la professionalità. Global opera nel settore dell’edilizia e realizza interventi per committenti pubblici e privati in diverse zone della Sardegna.

Le figure professionali ricercate

Le nuove assunzioni riguardano differenti profili tecnici e operativi:

  • tecnici;
  • muratori specializzati;
  • muratori qualificati;
  • carpentieri;
  • cartongessisti.

La ricerca è rivolta in particolare a candidati con esperienza in cantiere e competenze adeguate alla mansione per la quale intendono proporsi. La conoscenza delle lavorazioni edili, la capacità di collaborare con colleghi e responsabili e l’attenzione alla sicurezza rappresentano elementi importanti per lavorare con efficacia all’interno di una squadra.

Lavorare con Global

Entrare a far parte di Global significa inserirsi in un’azienda composta da persone che condividono competenze, responsabilità e obiettivi. Ogni intervento richiede infatti il contributo coordinato di tecnici, muratori, carpentieri e professionisti specializzati, indispensabili per garantire qualità e precisione nelle diverse fasi del lavoro.

L’ampliamento dell’organico rappresenta un’opportunità per chi cerca lavoro nell’edilizia in Sardegna e desidera mettere a disposizione la propria esperienza professionale all’interno di una realtà strutturata e attiva sul territorio.

Come candidarsi

Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae oppure contattare direttamente Global Società Cooperativa per richiedere un colloquio conoscitivo.

☎️ Telefono: 070 234 8800
📨 Email: info@globalsocietacooperativa.com
📍 Sede: via Villacidro 106, San Gavino Monreale (SU)

Nel curriculum è consigliabile indicare le precedenti esperienze di lavoro, le principali competenze maturate in cantiere, eventuali qualifiche professionali e la figura per la quale si presenta la candidatura.

Global cerca tecnici e operai edili pronti a contribuire con serietà, esperienza e capacità professionali alla realizzazione dei prossimi progetti. Un’azienda fatta di persone, nella quale ogni competenza può diventare una risorsa importante.

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Fascia di rispetto stradale: distanze, vincoli edilizi e verifiche da fare prima di costruire

Quando si progetta una nuova costruzione, un ampliamento, una veranda, una tettoia o una recinzione, è necessario verificare preventivamente la presenza della fascia di rispetto stradale. Costruire troppo vicino a una strada può infatti determinare il diniego del titolo edilizio, l’applicazione di sanzioni e, nei casi più gravi, l’impossibilità di regolarizzare successivamente l’opera.

La fascia di rispetto stradale è una porzione di territorio situata ai lati della strada nella quale l’attività edilizia è vietata o sottoposta a specifiche limitazioni. La sua funzione è tutelare la sicurezza della circolazione, garantire un’adeguata visibilità, preservare gli spazi necessari per eventuali interventi di ampliamento della sede stradale e assicurare un ordinato sviluppo urbanistico del territorio.

Che cos’è la fascia di rispetto stradale

La fascia di rispetto non deve essere confusa con la carreggiata o con la fascia di pertinenza della strada. Si tratta di un’area esterna al confine stradale nella quale devono essere rispettate determinate distanze per realizzare nuove costruzioni, ricostruzioni, ampliamenti e altre opere.

Il Codice della Strada disciplina le fasce di rispetto fuori e dentro i centri abitati, mentre il relativo Regolamento di esecuzione stabilisce le distanze applicabili alle diverse categorie di strade.

La presenza del vincolo non comporta necessariamente il divieto assoluto di qualsiasi intervento. La possibilità di eseguire lavori dipende dalla natura dell’opera, dalla classificazione della strada, dalla posizione dell’immobile e dalle prescrizioni contenute negli strumenti urbanistici comunali.

Da cosa dipendono le distanze dalla strada

Non esiste un’unica distanza valida per tutti gli immobili e per tutte le strade. La misura della fascia di rispetto può variare in funzione di diversi elementi:

  • classificazione della strada;
  • ubicazione dentro o fuori dal centro abitato;
  • destinazione urbanistica dell’area;
  • tipologia dell’intervento edilizio;
  • disposizioni del piano urbanistico comunale;
  • presenza di ulteriori vincoli paesaggistici, ambientali o idrogeologici.

Il principale riferimento normativo è rappresentato dal Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cioè il Codice della Strada, e dal D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, che ne contiene il Regolamento di esecuzione e attuazione.

A queste norme si aggiungono le prescrizioni contenute nei piani urbanistici comunali. Per questo motivo, prima di predisporre un progetto, non è sufficiente conoscere genericamente la categoria della strada: occorre esaminare la disciplina urbanistica applicabile alla specifica area.

Come si misura la fascia di rispetto stradale

Uno degli errori più frequenti consiste nel calcolare la distanza partendo dal margine della carreggiata. La normativa fa generalmente riferimento al confine stradale, la cui individuazione deve essere effettuata sulla base delle caratteristiche e della proprietà dell’infrastruttura.

Il confine stradale non coincide necessariamente con il bordo dell’asfalto. Possono infatti far parte della proprietà stradale anche banchine, fossi, scarpate, cunette e altre pertinenze.

Una misurazione effettuata senza un rilievo tecnico o senza verificare gli elaborati urbanistici può quindi produrre risultati errati e compromettere la validità dell’intero progetto.

Si può costruire nella fascia di rispetto stradale?

In linea generale, le nuove costruzioni all’interno della fascia di rispetto sono soggette a forti limitazioni. Il divieto risponde a esigenze di sicurezza pubblica e di tutela della viabilità e non costituisce un semplice requisito formale.

La disciplina può essere differente per gli edifici già esistenti. Alcuni interventi di manutenzione, recupero o adeguamento potrebbero essere consentiti, purché non comportino nuovi volumi, ampliamenti verso la strada o ulteriori violazioni delle distanze previste.

Devono essere valutate con particolare attenzione anche opere apparentemente secondarie come:

  • tettoie e pensiline;
  • verande;
  • pergolati;
  • recinzioni e muri di cinta;
  • locali tecnici;
  • piscine;
  • manufatti prefabbricati;
  • ampliamenti di edifici esistenti.

La qualificazione edilizia dell’opera e il suo impatto sulla fascia di rispetto devono essere verificati caso per caso da un tecnico abilitato.

Fascia di rispetto stradale e sanatoria edilizia

Realizzare un’opera troppo vicino alla strada può impedire anche il successivo rilascio di una sanatoria. La conformità dell’intervento non viene infatti valutata soltanto rispetto alle caratteristiche costruttive del manufatto, ma anche in relazione alle distanze, ai vincoli e alla disciplina urbanistica applicabile.

Il Decreto Salva Casa ha introdotto nel Testo unico dell’edilizia l’articolo 36-bis, che disciplina l’accertamento di conformità per alcune ipotesi di parziale difformità e per determinati interventi realizzati in assenza o in difformità dalla segnalazione certificata. L’introduzione di questa procedura non determina però automaticamente la regolarizzabilità di qualsiasi opera: devono comunque essere rispettati i requisiti urbanistici, edilizi e le condizioni previste dalla legge.

Anche la giurisprudenza amministrativa ha ribadito che la violazione della fascia di rispetto può assumere carattere ostativo alla sanatoria. Un manufatto incompatibile con le distanze previste dalla pianificazione urbanistica potrebbe quindi non essere regolarizzabile, anche quando si tratta di una tettoia o di un’opera di dimensioni contenute.

Quali conseguenze rischia chi non rispetta le distanze

La realizzazione di opere in violazione della fascia di rispetto stradale può comportare diverse conseguenze:

  • sospensione dei lavori;
  • diniego del permesso di costruire;
  • annullamento o inefficacia del titolo edilizio;
  • sanzioni amministrative;
  • ordine di demolizione o ripristino;
  • impossibilità di ottenere la sanatoria;
  • difficoltà durante la vendita o il finanziamento dell’immobile.

La presenza di una difformità può emergere anche molti anni dopo la costruzione, per esempio durante una compravendita, una successione, una richiesta di mutuo o un intervento di ristrutturazione.

Come verificare se un terreno ricade nella fascia di rispetto

Prima di acquistare un terreno o iniziare un intervento edilizio è consigliabile svolgere una verifica tecnica e urbanistica completa.

Il controllo dovrebbe comprendere:

  1. l’individuazione del confine stradale;
  2. la classificazione della strada;
  3. la verifica della delimitazione del centro abitato;
  4. l’analisi del piano urbanistico comunale;
  5. l’esame delle norme tecniche di attuazione;
  6. la verifica catastale e dei titoli edilizi esistenti;
  7. l’accertamento di eventuali ulteriori vincoli;
  8. il confronto con l’Ufficio tecnico del Comune e con l’ente proprietario della strada.

In alcuni casi può essere utile richiedere il certificato di destinazione urbanistica, soprattutto prima dell’acquisto di un terreno o della progettazione di un nuovo fabbricato.

Perché effettuare le verifiche prima dei lavori

Una verifica preventiva consente di progettare correttamente l’intervento, evitare spese inutili e ridurre il rischio di contenziosi con il Comune o con l’ente proprietario della strada.

Affidarsi a tecnici qualificati è particolarmente importante quando il confine stradale non è chiaramente individuabile, l’immobile si trova vicino a un incrocio o il piano urbanistico contiene prescrizioni più restrittive rispetto alla disciplina generale.

Global, grazie alla propria esperienza nel settore delle costruzioni e alle certificazioni UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015, oltre all’attestazione SOA, affianca privati, imprese ed enti pubblici nella progettazione e realizzazione degli interventi, valutando fin dalle prime fasi le condizioni tecniche, urbanistiche e operative necessarie per eseguire i lavori in modo regolare e sicuro.

Contatti aziendali:
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Telefono: 070.2348800
Email: info@globalsocietacooperativa.com

 

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