ristrutturazione Sardegna

Messa in sicurezza edifici Sardegna

La sicurezza degli edifici è responsabilità dei proprietari: lo dice anche la Cassazione

Nell’ambito della vita urbana, la sicurezza degli edifici costituisce una priorità assoluta, non solo per il benessere dei singoli cittadini, ma anche per la tutela dell’intera comunità. In Italia, è stata la Corte di Cassazione a stabilire, con la  sentenza 25176/2021 , le responsabilità dei proprietari di immobili in stato di degrado, mettendo in evidenza le gravi implicazioni legali legate alla trascuratezza nella garanzia della sicurezza strutturale.

Cosa dice la sentenza della Cassazione

Nel caso specifico, alcuni cittadini comproprietari di un immobile hanno visto respinto il loro ricorso contro un’ordinanza sindacale che chiedeva interventi urgenti per garantire la sicurezza dell’edificio. Il degrado strutturale infatti aveva causato rischi significativi per la sicurezza pubblica, con la caduta di tegole su strade pubbliche e nelle proprietà adiacenti, mettendo a repentaglio l’incolumità delle persone. I proprietari avevano però ignorato tali disposizioni.

La Corte di Cassazione ha confermato che l’omissione di interventi finalizzati a garantire la sicurezza degli edifici può essere sanzionato, ribadendo la condanna dei proprietari, sottolineando la loro responsabilità incontestabile e confermando la severità delle conseguenze legali. I giudici hanno condannato i proprietari dell’immobile al pagamento di una multa di 2.400 euro per violazione dell’articolo 677 del Codice Penale. Tale articolo sanziona l’omissione di interventi necessari per la rimozione del pericolo rappresentato da edifici o costruzioni in stato di rovina e, se dai fatti preveduti dalle disposizioni precedenti deriva pericolo per le persone, la pena può portare all’arresto fino a sei mesi.

Cosa cambia per i proprietari di immobili

La sentenza 25176/2021 segna un punto cruciale nell’obbligo dei proprietari di immobili di garantire la sicurezza strutturale, estendendo tale responsabilità anche ai condomini. Questo aspetto diventa ancor più rilevante in contesti urbani densamente popolati, dove la sicurezza degli edifici riveste un ruolo fondamentale nella vita quotidiana. La decisione della Cassazione non solo rafforza l’importanza della manutenzione costante degli edifici privati, ma pone anche le autorità locali in una posizione di rilievo nella vigilanza e nell’intervento tempestivo in caso di pericolo.

L’importanza della prevenzione

La messa in sicurezza di un edificio è cruciale per prevenire una serie di rischi e pericoli potenziali, tra cui rischio di crollo, incidenti da caduta di materiali (intonaci, tegole, etc), incendi o altri pericoli per la salute (muffe, infiltrazioni d’acqua, etc). Esistono diverse misure e interventi che possono essere attuati per prevenire e dunque garantire la sicurezza degli edifici. È essenziale ad esempio condurre ispezioni periodiche per valutare lo stato di salute dell’edificio e individuare eventuali problemi strutturali o di sicurezza ed effettuare, ove necessario, lavori di manutenzione, come la riparazione di danni strutturali, la sostituzione di materiali usurati o la pulizia dei sistemi di scarico. In caso di necessità, è possibile implementare rinforzi strutturali per migliorare la resistenza dell’edificio e prevenire il cedimento o il crollo.

In sintesi, la messa in sicurezza degli edifici è un investimento fondamentale per garantire la protezione delle persone e delle proprietà, nonché per preservare la sicurezza e la qualità della vita nelle comunità. Implementare interventi mirati e precauzionali può contribuire a ridurre i rischi e a garantire un ambiente abitativo sicuro e accogliente per tutti e protegge i proprietari da implicazioni legali, condanne penali e multe salate.

Devi mettere in sicurezza un vecchio edificio?

Se devi ristrutturare o mettere in sicurezza una casa in Sardegna affida il tuo progetto a un’impresa certificata come Globalcontattaci per un preventivo o per un sopralluogo e ti guideremo in tutte le fasi del processo. Che si tratti di una ristrutturazione completa o di un intervento mirato al ripristino di una condizione minima di salvaguardia, sapremo suggerirti la soluzione più efficace e duratura.

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Ristrutturazione bagno con detrazione al 75% grazie al Bonus Barriere Architettoniche

Il Bonus Barriere Architettoniche 75%, introdotto nel 2022 e prorogato fino al 31 dicembre 2025, può essere richiesto da tutti i cittadini che dimostrano di aver sostenuto spese per interventi mirati all’abbattimento delle barriere architettoniche nelle civili abitazioni.

Una delle casistiche più comuni e che forse non tutti conoscono, è che questa particolare agevolazione può essere sfruttata anche per la ristrutturazione di un bagno esistente e non rispondente alle attuali normative di accessibilità degli edifici. Molti bagni più vecchi, infatti, non rispondono alle più recenti normative che regolano spazi e distanze all’interno dei bagni affinché siano utilizzabili senza problemi anche per chi deve manovrare una carrozzina.

Bonus Barriere Architettoniche 75%

Una barriera architettonica è un qualsiasi ostacolo fisico che impedisce la fruibilità degli spazi ad una persona con ridotte o limitate capacità motorie, sia in ambito pubblico che privato.

Il Bonus Barriere Architettoniche 75% copre le spese di interventi come:

  • Sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti);
  • Rifacimento o adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori);
  • Rifacimento di scale ed ascensori;
  • Inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici;
  • Installazione di servoscala o di piattaforme elevatrici.

Il Bonus Barriere Architettoniche, come anticipato, prevede come spesa agevolabile anche la ristrutturazione del bagno in edifici esistenti, purché sia qualificabile come mirato all’abbattimento delle barriere come indicato dalla Circolare n. 17/E del 26 giugno 2023. Non sono ammessi i lavori eseguiti su immobili in fase di costruzione o su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione, a prescindere dal fatto che l’intervento rientri o meno nella categoria della “ristrutturazione edilizia”.

Ristrutturazione del bagno

Tra le spese detraibili per la ristrutturazione del bagno, si va dalla sostituzione di pavimenti, delle porte (e relative opere murarie se necessarie) e degli infissi, fino alla sostituzione degli impianti (sia idraulico che elettrico) e dei sanitari.

Devi ristrutturare il tuo bagno?

Per sciogliere qualsiasi dubbio ed evitare sorprese, prima di iniziare i lavori è sempre consigliabile affidarsi a un professionista esperto per valutare tutta la documentazione necessaria. Mettere la propria casa in mano a un progettista affidabile prima, e a una ditta esperta poi, ridurrà al minimo il rischio di errori o intoppi burocratici.

Se hai in programma lavori di ristrutturazione della tua casa in Sardegna contattaci per un preventivo o per un sopralluogo in tutta l’Isola.

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