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Domotica - Casa Smart Sardegna

Smart Building, un concetto ancora poco conosciuto?

Secondo una ricerca di The European House – Ambrosetti: il 64% degli italiani ha una scarsa conoscenza del tema e il 27% pensa che le tecnologie e gli interventi abbiano costi troppo elevati.

La domotica è un tema centralissimo quando si parla di edilizia e risparmio energetico: la conversione degli edifici in ottica smart consentirebbe di ridurre del 20-24% dei consumi di energia elettrica e del 4-5% i consumi di acqua. Aumentare gli investimenti sulla riconversione e sul rinnovamento degli edifici è necessario sia per migliorare le nostre abitazioni rendendole più ecosostenibili, sia per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile fissati dall’Unione Europea e favorire il percorso di decarbonizzazione del Paese.

In Italia però questo processo di modernizzazione è frenato da una scarsa conoscenza del concetto di Smart Building e dalla percezione dei cittadini sulla presenza di diversi ostacoli alla riconversione smart degli immobili di proprietà. Lo ha stabilito una ricerca effettuata da The European House – Ambrosetti che ha evidenziato che il 64% degli italiani possiede informazioni scarse, generiche o nulle riguardo al concetto di Smart Building. Il 25% degli italiani ha una percezione di costi troppo elevati per gli interventi mentre il 26% ha difficoltà a destreggiarsi tra bonus e incentivi fiscali.

Una situazione che evidenzia la necessità per le aziende del comparto e per le Istituzioni di lavorare anche per fornire una maggiore consapevolezza sul tema e sostenere dunque la transizione ecologica del Paese. In Italia infatti oltre l’80% degli edifici è costruito prima del 1990: si tratta di immobili obsoleti, non ottimizzati dal punto di vista energetico e poco “smart”.

Anche se molte persone temono i costi degli interventi, rendere “smart” la propria abitazione è conveniente perché si aumenta il valore dell’immobile e ne si riducono i costi di esercizio. Trasformare un’abitazione tradizionale in una casa smart è facile e i costi si ammortizzano rapidamente grazie al risparmio sui costi di gestione di illuminazione e climatizzazione. La domotica infatti permette il monitoraggio da remoto delle prestazioni degli impianti e la possibilità di interventi rapidi in caso di malfunzionamento delle apparecchiature.

Leggi anche: Domotica: rendere smart la casa oggi conviene!

Il ricorso alla domotica garantisce una riduzione fino al 30% dei consumi energetici, parametro fondamentale per determinare la classe energetica dell’immobile. Uno studio recente ha dimostrato inoltro che il passaggio dalla classe energetica G alla D comporta un aumento del valore dell’immobile di circa il 20% mentre il raggiungimento della classe energetica A può far lievitare il valore della casa di circa il 40%.

Devi ristrutturare la tua casa in Sardegna?

Sono molteplici gli esempi di interventi fattibili senza entrare in quelli strutturarli dell’edificio e possono essere effettuati a costi più che abbordabili. Per qualsiasi dubbio, è sempre consigliabile consultare un professionista esperto per valutare lo stato dell’immobile e valutare i possibili interventi migliorativi, sfruttando gli incentivi e i bonus statali. Mettere la propria casa in mano a un progettista affidabile prima, e a una ditta esperta poi, ridurrà al minimo il rischio di errori o intoppi burocratici.

Se hai in programma lavori di ristrutturazione, ordinaria o straordinaria, per la tua casa in Sardegna contattaci per un preventivo o per un sopralluogo in tutta l’Isola.

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Ponte Giulio | Modulo sanitario

Come rifare il bagno eliminando le barriere architettoniche (e sfruttare il bonus 75%)

Il Bonus Barriere Architettoniche offre la possibilità di beneficiare di una detrazione del 75% sulle spese sostenute per il rifacimento del bagno, purché rispettino i criteri di progettazione previsti dalle normative vigenti. Tuttavia, indipendentemente dagli incentivi, è sempre obbligatorio seguire i criteri di progettazione per abbattere le barriere architettoniche sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni edilizie.

La normativa di riferimento è il DM n. 236 del 14 giugno 1989, che impone il soddisfacimento dei livelli di accessibilità o visitabilità oppure, ove impossibile, almeno dei requisiti di adattabilità degli immobili in tema di abbattimento delle barriere architettoniche.

Ristrutturare il bagno eliminando le barriere architettoniche: gli incentivi

Nel 2024 è possibile ristrutturare il bagno usufruendo del Bonus Barriere Architettoniche – disciplinato dal Decreto Rilancio all’art. 119-ter. L’incentivo ammette una detrazione da IRPEF o da IRES in misura pari al 75% delle spese sostenute per conseguire interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche su immobili già esistenti (quindi escluse le nuove costruzioni e immobili oggetto di demolizione).

Affinché sia possibile ottenere la detrazione, è necessario che i lavori eseguiti siano mirati alla rimozione delle barriere architettoniche. Pertanto, è di fondamentale importanza conformarsi ai criteri di progettazione stabiliti dalla Legge specifica menzionata.

Rimozione delle barriere architettoniche in bagno

I criteri da rispettare per rifare il bagno eliminando le barriere architettoniche devono garantire, anche per le persone con mobilità ridotta o impedita, il diritto di accedere senza problemi ai servizi igienici e di utilizzarli autonomamente. Deve dunque sempre assicurata e resa agevole la mobilità di una sedia a rotelle, calcolando lo spazio necessario per spostamenti e manovre per usufruire di tutti gli apparecchi sanitari.

Tra i criteri principali, garantire l’accostamento frontale della sedia a rotelle al lavandino (80 cm) e quello laterale al water e al bidet (100 cm), alla vasca 0 alla doccia (140 cm) ed eventualmente anche alla lavatrice. In caso di adeguamento di un bagno esistente è possibile eliminare il bidet per recuperare maggiore spazio, soprattutto per assicurare l’utilizzo del WC secondo la normativa, e per lo stesso motivo è possibile anche procedere con la sostituzione della vasca con una doccia a pavimento.

Vorresti sostituire il tuo vecchio bagno?

Se stai pensando di sostituire il tuo vecchio bagno con una soluzione moderna usufruendo dei bonus statali, oppure se devi costruire o ristrutturare la tua intera casa in Sardegna, affida il tuo progetto a una squadra di professionisti esperti: contattaci per un preventivo o per un sopralluogo. Con una pianificazione accurata e la giusta squadra di professionisti, potrai trasformare il tuo bagno, o tutta la tua casa, in un piccolo gioiello realizzato secondo le tue esigenze e desideri.

 

 

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Global, la tua impresa edile certificata nel Medio Campidano

Se stai cercando un’impresa di ristrutturazione su cui poter contare nel Medio Campidano, non cercare oltre. Global Società Cooperativa è la scelta giusta per trasformare in realtà i tuoi progetti e la tua voglia di rinnovamento.

Con oltre 15 anni di esperienza nel settore edile, Global si distingue per la sua dedizione alla qualità, alla precisione e alla soddisfazione del cliente. Siamo orgogliosi di offrire una vasta gamma di servizi di ristrutturazione, dalla ricostruzione completa di case alla ristrutturazione parziale di interni ed esterni. Qualunque sia la tua esigenza, ci impegniamo a fornire risultati impeccabili, ricorrendo alle più moderne tecniche di costruzione e ai materiali e alle attrezzature più performanti. Tutti i nostri lavori sono eseguiti da personale specializzato e qualificato e scrupolosamente seguiti da tecnici di comprovata esperienza, ponendo particolare attenzione alla sicurezza. Il tutto, al fine di garantire un’alta qualità e precisi tempi di esecuzione delle opere.

La qualità dei nostri lavori è garantita dai parametri stringenti necessari per ottenere le certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA. Ogni progetto è gestito con cura e attenzione ai dettagli, garantendo un lavoro di qualità che durerà nel tempo.

Ci impegniamo a lavorare a stretto contatto col cliente in ogni fase del lavoro, dalla pianificazione iniziale alla realizzazione finale. Dalle costruzioni alle ristrutturazioni, dai lavori di coibentazione e impermeabilizzazione, passando per gli isolamenti termici e/o acustici e dalla realizzazione di facciate con intonaci e tinteggiature, sino alle finiture di interni come i controsoffitti, i placcaggi, le pavimentazioni, le pitture: la soddisfazione del cliente è la nostra priorità assoluta, e lavoreremo instancabilmente per assicurarci che il risultato finale sia esattamente quello desiderato.

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Sostituzione infissi

Sostituzione degli infissi: tutte le detrazioni disponibili nel 2024

Nel corso del 2024, il settore delle costruzioni in Italia affronterà importanti cambiamenti riguardanti le agevolazioni fiscali destinate alla sostituzione di porte e finestre, componenti fondamentali per l’ottimizzazione dell’efficienza energetica degli edifici.

Tali modifiche stanno impattando sia sui condomini che sulle abitazioni monofamiliari e risultano di particolare rilevanza per coloro che desiderano usufruire del Bonus Infissi, il quale attualmente prevede condizioni e vantaggi specifici in base al contesto in cui viene applicato, soprattutto se contestualmente a una ristrutturazione edilizia.

Agevolazioni per edifici unifamiliari e appartamenti

Nel corso del 2024, le residenze monofamiliari e gli appartamenti godono di specifiche agevolazioni fiscali per la sostituzione delle finestre. Per tali tipologie di abitazioni, le agevolazioni sono principalmente regolate attraverso l’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazioni.

Nel corso di interventi di riqualificazione energetica completa su residenze monofamiliari, il Bonus Infissi offre un’aliquota del 65%, con un limite massimo di detrazione di 100.000 euro. D’altra parte, per interventi su singoli appartamenti o residenze monofamiliari al di fuori di una ristrutturazione globale, l’aliquota scende al 50%, con un tetto massimo di detrazione fissato a 60.000 euro.

In entrambi i casi, i beneficiari sono tenuti a seguire le procedure di asseverazione e a inviare la documentazione richiesta all’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) per la verifica e il monitoraggio.

Agevolazioni per i condomini

Nell’ambito condominiale, il Superbonus offre un’agevolazione del 70% fino al 31 dicembre 2024, per poi decrescere al 65% nel 2025 con un massimale di 60.000 euro. Per poter accedere a questo bonus, la sostituzione delle finestre deve essere parte di un intervento più ampio, classificato come “intervento trainato” (possono essere ad esempio lavori di isolamento termico o di sostituzione degli impianti).

Se il condominio non effettua interventi rientranti nel Superbonus, è possibile richiedere l’Ecobonus per lavori di efficientamento energetico. L’aliquota varia dal 65% al 75%, a seconda della natura e dell’entità dell’intervento, con un tetto massimo di detrazione che può arrivare a 100.000 euro. Queste agevolazioni sono accessibili sia per le persone fisiche che per gli enti non commerciali, professionisti e titolari di reddito di impresa.

Stop ai bonus dal 2025?

È importante sottolineare che dal 2025 sono previsti cambiamenti significativi nelle detrazioni per la sostituzione degli infissi. Al termine del 2024, il Bonus Infissi avrà un’aliquota ridotta al 36%, calcolata su un tetto di spesa di 48.000 euro. Una riduzione sostanziale rispetto alle aliquote e ai tetti di spesa attuali che segna un cambio di rotta nella politica di incentivi del settore.

Vorresti sostituire i tuoi infissi?

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Cappotto termico

Cappotto termico, le agevolazioni del 2024 tra Ecobonus, Superbonus e Bonus Ristrutturazione

Per ottimizzare le prestazioni energetiche degli edifici e ridurre i consumi, il ricorso al cappotto termico si configura come un elemento essenziale. Questo strumento non solo concorre al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla direttiva UE “Case Green”, che impone la riduzione dei consumi energetici medi degli edifici residenziali esistenti nei prossimi anni, ma rappresenta anche una scelta consapevole per il risparmio energetico.

Per quanto concerne i bonus edilizi, la situazione nel 2024 si è resa piuttosto complessa, pertanto, è fondamentale orientarsi verso l’incentivo più conveniente e la detrazione fiscale più vantaggiosa.

Cappotto termico: Superbonus 70%

Per gli interventi di installazione di cappotti termici nei condomini, con inizio lavori nel 2024, potrebbe risultare conveniente richiedere il Superbonus. Quando i lavori interessano l’isolamento termico di superfici verticali, inclinate e orizzontali, coinvolgendo l’involucro per oltre il 25% delle superfici disperdenti lordo degli edifici, i condomini possono richiedere il Superbonus al 70% entro il 31 dicembre 2024 o al 65% entro il 31 dicembre 2025.

Nel 2024, l’incentivo presenta un tetto massimo di spesa pari a:

  • 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari dell’edificio nelle strutture da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro, moltiplicati per il numero di unità immobiliari dell’edificio nelle strutture con più di otto unità immobiliari.

Il Superbonus può essere usufruito sotto forma di detrazione IRPEF in quattro rate di uguale importo.

Cappotto termico: Ecobonus 70% o 75%

Per implementare cappotti termici con nuovi e efficaci interventi volti a migliorare le prestazioni energetiche e ridurre i consumi degli edifici, il Superbonus non rappresenta l’unica opportunità agevolativa. Per i condomini, un’alternativa valida è l’Ecobonus, in vigore fino al 31 dicembre 2024, che prevede detrazioni fiscali per l’efficientamento energetico con aliquote variabili.

Per i lavori di riqualificazione energetica sulle parti comuni degli immobili condominiali che coinvolgono l’involucro per almeno il 25%, l’Ecobonus prevede un’aliquota del 70%. Un’attenzione particolare va riservata ai parametri di qualità stabiliti dal Decreto Ministeriale del 26 giugno 2015. Se, con i lavori di miglioramento delle prestazioni energetiche estive e invernali, si raggiunge almeno la qualità media del D.M., l’aliquota sale al 75%, rendendo questa detrazione potenzialmente più conveniente del Superbonus.

Il limite massimo di spesa su cui applicare la detrazione del 70% o del 75% è di 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono gli edifici. La detrazione è ripartita in 10 rate annuali.

Cappotto termico: Bonus Ristrutturazione 50%

Un’altra opzione è rappresentata dal Bonus Ristrutturazione. Nel 2024, sia per gli edifici unifamiliari che per i condomini, è possibile richiedere questo incentivo anche per lavori edilizi e tecnologici finalizzati al risparmio energetico.

Il Bonus Ristrutturazioni prevede un’aliquota del 50% e un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per ogni unità immobiliare, con una detrazione suddivisa in dieci rate annuali. L’aliquota del 50% è inferiore rispetto a quella prevista per Superbonus ed Ecobonus, ma il tetto di spesa è superiore, quindi bisogna fare bene i conti nel caso si possa optare per l’uno o per l’altro bonus fiscale.

Il 2024 offre ancora ampie opportunità per i contribuenti italiani, consentendo una serie di interventi edilizi supportati da agevolazioni statali. Queste opportunità, tuttavia, potrebbero essere precluse o limitate in futuro. Pertanto, è consigliabile valutare attentamente la scelta più adatta alle proprie esigenze e condizioni.

Devi ristrutturare la tua casa?

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5 consigli per allargare visivamente una casa piccola

Durante la progettazione di un appartamento – sia in fase di nuova costruzione che di ristrutturazione – si possono applicare diversi accorgimenti per far sembrare le stanze visivamente più grande quando i metri quadri a disposizione sono limitati.

Ci sono infatti alcuni semplici “trucchi” per ottimizzare gli spazi di un’abitazione, tenendo naturalmente conto degli aspetti legati all’estetica e alla funzionalità. In questo articolo ne esploreremo alcuni tra i più efficaci.

1. Abbinare i colori di pareti e pavimento

Abbinare i colori di pareti e pavimento è importante per creare un ambiente armonioso e esteticamente piacevole in una stanza. L’uso di colori coordinati può influenzare la percezione dello spazio: l’occhio percepirà infatti gli spazi senza catalogare immediatamente i dettagli e i confini dell’ambente. Grazie a questo piccolo accorgimento si possono ottenere grandi risultati con uno sforzo minimo.

2. Tinte chiare, scelta vincente

L’utilizzo di tonalità chiare o pastello per i mobili, porte e complementi d’arredo può essere una scelta eccellente, specialmente se l’obiettivo è aumentare la luminosità delle stanze e farle apparire più grandi. Questa strategia permette di ampliare visivamente gli spazi, dare luminosità all’ambiente e creare uno stile contemporaneo facilmente abbinabile con altri colori.

3. Sfumature, carta da parati e specchi

L’uso di colori chiari non significa affatto rinunciare alla creatività o al gioco con la palette cromatica. Al contrario, le tonalità chiare offrono una base versatile che può essere arricchita con sfumature, tonalità e piccoli accenti per creare uno spazio dinamico e interessante. Si possono realizzare dall’alto verso il basso o viceversa con l’uso sapiente delle vernici o della carta da parati.

Ricorda comunque che il design degli interni è un’arte soggettiva, da esplorare e sperimentare con le tonalità e gli accenti che rispecchiano la propria personalità e il proprio stile. L’importante è trovare un equilibrio che renda lo spazio piacevole e armonioso.

4. Installare porte scorrevoli salvaspazio

L’utilizzo di porte a scomparsa o a scrigno può essere un’ottima soluzione per ottimizzare gli spazi, specialmente in ambienti in cui è importante massimizzare la superficie disponibile. Le porte a scomparsa scorrono infatti lungo i binari all’interno delle pareti, eliminando la necessità di uno spazio di apertura tradizionale. Questo consente di utilizzare al meglio la superficie disponibile, in particolare in stanze più piccole.

Inoltre le porte a scomparsa contribuiscono a creare una linea pulita e un aspetto minimalista, eliminando la presenza di ante visibili o maniglie. Questo stile pulito può contribuire a rendere uno spazio più moderno e ordinato. Naturalmente, poiché le porte scorrevoli a scomparsa si muovono all’interno delle pareti, è importante assicurarsi che non ci siano tubature o altri ostacoli che possano interferire con la loro installazione: tutti gli impianti dovranno essere progettati di conseguenza.

5. Arredamento salvaspazio

Una volta concluse le modifiche strutturali arriva il momento di arredare la casa! L’utilizzo di arredi salvaspazio è una strategia intelligente per massimizzare lo spazio in casa e disporre di qualche metro quadro calpestabile in più.

In cucina, si può optare per una consolle o per un tavolo allungabile, utilizzabile come tavolo da pranzo quando necessario e ripiegato o ridotto di dimensioni quando non in uso. Alcune delle soluzioni più funzionali sono i mobili e i sanitari sospesi, che permettono di vedere il pavimento sottostante contribuendo a una sensazione di maggiore spaziosità. Mensole, credenze o librerie a parete, sono ottime per la zona giorno, mentre nella zona notte si può valutare un divano letto per poter vivere meglio gli spazi nelle ore diurne. In alternativa si può optare per un letto contenitore, che offre un’opzione di stoccaggio integrata: si può sollevare la base del letto per accedere a uno spazio nascosto sotto il materasso, ideale per riporre biancheria, coperte o oggetti stagionali.

Devi costruire o ristrutturare un piccolo appartamento?

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Umidità da risalita - Soluzioni in Sardegna

Umidità di risalita: rifacimento vespai e scannafossi detraibile al 50%

L’umidità di risalita è un problema molto diffuso che provoca la formazione di fenomeni di degrado nella parti basse delle murature, visibili a occhio nudo. Quando si notano macchie umide, distacco ed esfoliazione dell’intonaco e comparsa di muffe siamo davanti a un edificio colpito da umidità da risalita. Oltre ai danni estetici (e strutturali nei casi più gravi e trascurati), la muffa è potenzialmente dannosa per la salute umana e causa di problemi respiratori nei soggetti più sensibili.

Prevenire l’umidità di risalita è quindi fondamentale per garantire la durabilità degli edifici nel tempo, ma anche per prevenire la perdita di isolamento termico ed energetico e assicurare un ambiente abitativo salubre. Si tratta di obiettivi che possono essere raggiunti attraverso specifiche tipologie di soluzioni, come l’inserimento di sistemi di drenaggio adeguati, l’utilizzo di materiali impermeabilizzanti o la realizzazione di vespai o scannafossi.

Il vespaio areato è uno spazio posto nelle fondamenta di un edificio, progettato per favorire la circolazione dell’aria. Come dice il nome stesso, si tratta di un elemento strutturale atto a consentire il passaggio dell’aria, che deve essere realizzato per garantire una corretta ventilazione. Lo scannafosso è un’intercapedine creata attorno al perimetro della fondazione di un edificio, e che separa quest’ultimo dal terreno. La sua funzione è quella di arieggiare la fondazione ed impedire la formazione di umidità nei locali seminterrati o interrati, quando le murature perimetrali possono diventare vie potenziali per l’umidità di risalita. Esistono anche sistemi alternativi per contrastare l’umidità di risalita dalle pareti sottostanti il livello del terreno (ad esempio resine, barriere chimiche o intonaci macroporosi).

Rifacimento vespai e scannafossi: lavori in manutenzione straordinaria

La Circolare n. 17/E del 26 giugno 2023 dell’Agenzia delle Entrate ha specificato che il rifacimento di vespai e scannafossi è una tipologia di lavoro agevolabile con il Bonus Ristrutturazione, che ammette una detrazione al 50% con un massimale pari a 96.000 euro. Questi interventi rientrano infatti nella categoria della manutenzione straordinaria di un edificio (condomini o singole unità). Questa categoria abbraccia diverse tipologie di lavori mirate a migliorare la struttura degli edifici con lo scopo di mantenere in efficienza un immobile.

Vuoi risolvere il problema dell’umidità di risalita?

Risolvere definitivamente il problema dell’umidità di risalita comporta interventi strutturali importanti, che possono andare dalla realizzazione di vespai o scannafossi, laddove possibile, fino all’uso di resine, barriere chimiche o intonaci macroporosi laddove non si possa intervenire in altri modi. Affida il tuo progetto a una squadra di professionisti esperti: se vuoi ristrutturare la tua casa in Sardegna contattaci per un preventivo o per un sopralluogo.

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Bonus Edilizi: cosa cambia nel 2024? Ecco tutte le novità

L’argomento dei bonus edilizi in Italia sta attraversando significativi cambiamenti con effetti che si sentiranno a partire dal 2024. Con la graduale riduzione del Superbonus e la modifica di diverse altre agevolazioni, è cruciale rimanere informati e capire come ottimizzare gli investimenti.

Nel nostro articolo, offriremo una guida dettagliata sulle modifiche previste per il 2024 e su come massimizzare le opportunità di recupero dei crediti investiti in lavori di costruzione e ristrutturazione edile.

Superbonus 70% 

La novità più importante probabilmente riguarda la riduzione del famigerato Superbonus edilizio, che scende al 70% (contro il 90% e il 110% degli anni precedenti). Dal 1° gennaio 2024,  sarà riservato esclusivamente ai condomini. L’agevolazione al 110% sarà mantenuta per coloro che hanno già intrapreso lavori certificati entro dicembre 2023.

Supporto ai redditi bassi

Il Fondo di Povertà costituirà un sostegno rilevante per i cittadini con redditi più bassi. Nel caso in cui il reddito ISEE sia inferiore a 15.000 euro e il 60% dei lavori sia stato completato entro il 31 dicembre di quest’anno, il Fondo interverrà compensando la differenza tra il 70% di agevolazione e il 110%. Questa misura è finalizzata a sostenere, nell’accesso ai bonus edilizi, le famiglie con meno disponibilità economiche.

Ecobonus, Barriere Architettoniche, Sismabonus

L’Ecobonus è stato prorogato anche al 2024 con una detrazione del 50% per spese fino a 60.000 euro per la sostituzione di serramenti e infissi, oltre a schermature solari o caldaie a biomassa. Per i condomini la detrazione sale fino al 70% per spese di isolamento termico.

Il Bonus Barriere Architettoniche nel 2024 subirà delle limitazioni, restando applicabile a interventi specifici come l’installazione e la modifica di scale, rampe, ascensori, e altri dispositivi di accessibilità.

Il Sismabonus infine verrà mantenuto per tutto il 2024, offrendo incentivi per la messa in sicurezza antisismica degli immobili. La detrazione fiscale si attesta al 70 o all’80% a seconda della riduzione del rischio sismico certificata.

Conclusioni

I bonus legati all’edilizia rappresentano un’importante leva per migliorare la qualità abitativa, l’efficienza energetica e la sicurezza degli immobili in Sardegna e in tutta Italia. Se intendi costruire o ristrutturare la tua casa e vuoi essere sicuro di poter accedere a tutti i bonus disponibili affida il tuo progetto a una squadra di professionisti esperti: contattaci subito per un preventivo o per un sopralluogo.

 

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Inquinamento acustico in casa: come risolvere il problema

Nel vortice frenetico della vita moderna, le nostre case sono piccole oasi di pace in cui rifugiarsi dopo lunghe giornate di lavoro. Tuttavia, c’è un aspetto invisibile che mina silenziosamente i nostri angoli di serenità: l’inquinamento acustico domestico.

In questo articolo vogliamo esplorare il mondo – spesso trascurato – dei suoni che popolano le nostre case, esplorando come influenzano il nostro benessere fisico e mentale. Dalle sottili e costanti onde sonore ai picchi improvvisi di rumori disturbanti, scopriremo come l’inquinamento acustico domestico possa impattare la nostra vita in modi sorprendenti e, talvolta, impercettibili. L’esposizione prolungata a livelli di rumore molto elevati comporta infatti notevoli conseguenze che si vanno a ripercuotere sull’umore, sul benessere, sulla capacità di concentrazione, sul sonno e, in genere, sulla qualità della vita intera.

Inquinamento acustico: la definizione

La normativa di riferimento per quanto riguarda l’inquinamento acustico è la Legge n. 447 del 26 ottobre 1995, che stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo. La definizione di inquinamento acustico si può riassumere come “[…] l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi […].

Secondo le stime dell’European Environment Agency il rumore ambientale contribuisce a causare 48.000 nuovi casi di cardiopatie ischemiche l’anno, oltre a 12.000 decessi prematuri. Recenti statistiche evidenziano che in tutta Europa 22 milioni di persone soffrirebbero di elevata irritabilità cronica e 6,5 milioni di gravi disturbi cronici del sonno. Inoltre, il rumore degli aerei causerebbe una compromissione della capacità di lettura in 12.500 bambini in età scolare. Molte persone non si rendono conto di come l’inquinamento acustico sia un problema importante, che incide sulla salute umana.

Per questo è importante intervenire sulle nostre case minimizzando l’inquinamento acustico almeno all’interno delle mura domestiche. Laddove i livelli di rumorosità superino i valori di legge (o di vivibilità) di un edificio, è possibile intervenire con lavori mirati di risanamento che andranno realizzati al fine di conseguire determinati “valori di qualità”, ovvero dei precisi parametri da raggiungere nel breve, nel medio e nel lungo periodo.

Il piano di risanamento acustico dovrà contenere:

  • L’individuazione della tipologia ed entità dei rumori (emessi da sorgenti fisse o mobili) presenti nelle zone da risanare;
  • L’individuazione dei soggetti ai quali è affidato l’intervento;
  • L’indicazione delle priorità, delle modalità e dei tempi necessari per la realizzazione del risanamento;
  • La stima delle spese e dei mezzi necessari;
  • Le eventuali misure cautelari urgenti per garantire la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Inquinamento acustico in casa: detrazione al 50% per rimediare

Le cause dell’inquinamento acustico sono sempre riconducibili all’uomo: il traffico stradale, ferroviario o aereo, le attività edili e industriali o, più banalmente, anche la TV o la musica ad alto volume negli appartamenti vicini. Non è evidentemente possibile eliminare del tutto questo problema (a meno di trasferirsi in una casa isolata lontana dal traffico cittadino), ma si può intervenire con diversi lavori al fine di ridurre notevolmente i livelli di inquinamento acustico, almeno all’interno della propria casa.

I costi che si conseguono per questi lavori possono essere agevolati grazie al Bonus Ristrutturazione. L’incentivo ammette una detrazione Irpef in misura pari al 50% delle spese sostenute, con un massimale di 96.000 euro per ogni unità immobiliare abitativa in cui si interviene. I lavori finalizzati al contenimento dell’inquinamento acustico non hanno bisogno di “interventi trainanti” e possono essere realizzati su edifici condominiali e singole unità anche nel caso in cui dovessero rientrare, generalmente, nella manutenzione ordinaria, e anche senza conseguire lavori più pesanti. Ad esempio è possibile intervenire anche con la semplice sostituzione dei vetri degli infissi con altri più spessi ed efficienti.

Per proteggersi dall’inquinamento acustico è necessario migliorare l’isolamento della casa al fine di attutire i rumori esterni. Tra i metodi più efficaci per ridurre l’inquinamento domestico si possono effettuare diversi interventi edili:

  • sulle pareti, attraverso l’installazione esterna di pannelli fonoassorbenti, cioè lastre realizzate in materiali capaci di isolare o assorbire i suoni provenienti dall’esterno impedendo loro di propagarsi all’interno degli ambienti domestici, riducendo il rimbombo o l’eco; all’interno dell’abitazione è possibile anche realizzare contropareti o tramezzi in materiali fonoisolanti come il cartongesso;
  • sui serramenti, con il ricorso a finestre e portefinestre anti-rumore, in materiali fonoisolanti, con doppio vetro, e avvolgibili coibentate che limitano drasticamente rumori molesti come passaggi di auto e moto, schiamazzi notturni, musica, cani che abbaiano;
  • sui pavimenti, utilizzando la tecnica dei pavimenti galleggianti caratterizzati dalla presenza di materassini acustici in materiale resiliente come la gomma o il sughero tra il solaio e la soletta di supporto del pavimento.

Vuoi rendere più silenziosa la tua casa?

Isolare acusticamente un’abitazione significa limitare la diffusione dei suoni interni ed esterni: ogni intervento deve essere quindi mirato a ottenere una migliore insonorizzazione degli ambienti domestici filtrando, parzialmente o per intero, i rumori provenienti dall’esterno o da locali adiacenti. Affida il tuo progetto a una squadra di professionisti esperti: se vuoi ristrutturare la tua casa in Sardegna contattaci per un preventivo o per un sopralluogo.

 

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Perché la certificazione ISO 9001 è importante?

La Global Società Cooperativa Sociale è un’azienda certificata UNI EN ISO 9001:2015. Questa certificazione consente alla nostra impresa di dimostrare di aver adottato dei requisiti legati ai sistemi di gestione per la qualità: in particolare su processi produttivi, politiche aziendali, comportamenti documentati e finalizzati alla realizzazione di servizi di alta qualità, con particolare attenzione al soddisfacimento delle esigenze dei clienti.

La norma ISO 9001 ha dunque la finalità di fornire delle linee guida da applicare in azienda, che abbiano come finalità quella di garantire servizi di qualità certificabile, in maniera continuativa nel tempo. Le imprese certificate ISO 9001 devono infatti sottoporsi a verifiche periodiche per garantire, nel tempo, di soddisfare i stringenti requisiti dello standard.

Il vantaggio principale per Global Società Cooperativa Sociale nell’applicazione di uno standard di gestione della qualità è legato al miglioramento dei processi produttivi e dei prodotti. Questi cambiamenti apportati dalla ISO 9001 (conseguita dall’azienda con verifica ispettiva effettuata dall’organismo certificatore KIWA CERMET per la prima volta in data 18/04/2013) non solo ottimizzano le attività svolte in azienda, rendendole anche al contempo più sicure per i lavoratori, ma consentono di consegnare lavori in grado di soddisfare pienamente i clienti finali.

I sette principi della ISO 9001

Alla base della norma ISO 9001 vi sono dei principi considerati fondamentali per l’esecuzione di un buon sistema di gestione della qualità. Essi sono applicabili a qualsiasi azienda, di qualsiasi settore:

  1. Orientamento al cliente, quindi comprensione delle sue necessità, ma anche comunicazione e misurazione continua del suo grado di soddisfazione

  2. Leadership, in quanto i massimi livelli di gestione devono essere coinvolti nell’ottica di miglioramento in modo da condurre l’impresa verso il successo

  3. Coinvolgimento delle persone, in modo che tutti coloro che svolgono un ruolo all’interno dell’azienda producano valore

  4. Approccio per processi, ossia migliorare un sistema a partire dal miglioramento dei micro processi

  5. Migliorare sotto molti aspetti per mantenere una certa competitività sul mercato

  6. Basare le decisioni sull’analisi e sulla valutazione dei dati per pianificare e valutare i miglioramenti che possono condurre l’azienda verso il raggiungimento dei suoi obiettivi

  7. Interazione con le parti interessate in modo da gestire al meglio le relazioni, in un’ottica di partnership.

Rispettare questi requisiti significa migliorare i processi produttivi, le relazioni con fornitori e collaboratori, ma anche la comunicazione con il pubblico e di conseguenza aumentare le possibilità di successo dell’azienda mantenendola sempre competitiva sul mercato.

I vantaggi per i clienti della Global 

I vantaggi di affidarsi a una ditta certificata (oltre alla  UNI EN ISO 9001:2015, Global ha ottenuto anche la certificazione UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA, di cui parleremo in ulteriori approfondimenti) sono molteplici anche per i clienti. Infatti è garantita la qualità dei processi produttivi (si pensi, nel campo dell’edilizia, all’importanza della garanzia di buona esecuzione dei lavori e del controllo dei processi, tutto certificato e documentabile) e in qualsiasi momento, se necessario, si possono prendere decisioni più efficaci e oggettive, in quanto basate sulla lettura di dati reali, sempre nell’ottica del pieno soddisfacimento delle richieste del cliente e delle normative vigenti.

L’azienda certificata viene inoltre sottoposta a delle verifiche ispettive periodiche, per verificare la conformità dei processi, studiare eventuali azioni correttive e produrre tutta la documentazione necessaria al mantenimento nel tempo della certificazione. In ogni momento il cliente può essere sicuro di essere tutelato e seguito da professionisti che lavorano secondo i più stringenti standard internazionali di qualità.

Vuoi affidarti a un’azienda certificata UNI EN ISO 9001:2015?

Vogliamo lavorare garantendo sempre la massima qualità e con la massima professionalità. Se anche tu condividi questi valori con noi, affida i tuoi progetti a Global: se vuoi costruire o ristrutturare la tua casa in Sardegna oppure se hai bisogno di uno dei nostri servizi puoi contattaci subito per un preventivo o per un sopralluogo in tutta l’Isola.

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