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Ampliamento casa: quando è possibile? Normativa, permessi e soluzioni

Ampliare una casa significa aumentare superficie abitabile o volume dell’edificio per ottenere nuovi spazi funzionali e migliorare la qualità dell’abitare. Si tratta di un intervento che richiede una progettazione attenta e verifiche tecniche, urbanistiche e strutturali precise. Prima di avviare i lavori è indispensabile conoscere la volumetria esistente, quella massima consentita dagli strumenti urbanistici e i titoli edilizi necessari.

Per chi intende ingrandire un’abitazione, ristrutturarla o procedere con demolizione e ricostruzione, è importante considerare anche le norme regionali del cosiddetto Piano Casa, che in molti territori consente incrementi volumetrici straordinari, spesso fino al 20%. Poiché le condizioni cambiano da Regione a Regione, è sempre fondamentale verificare le disposizioni locali e affidarsi a professionisti qualificati.

Tipologie principali di ampliamento casa

Le modalità per ampliare una casa sono diverse e si distinguono principalmente in base all’approccio progettuale adottato, che può intervenire sull’estensione in orizzontale, sull’altezza dell’edificio oppure sul recupero di spazi esistenti.

Ampliamento orizzontale con estensione esterna

L’ampliamento laterale consiste nella realizzazione di un nuovo volume accostato all’edificio, generalmente rivolto verso il giardino o le aree pertinenziali. Questa soluzione permette di aumentare la superficie abitabile mantenendo invariata la distribuzione verticale dell’immobile e favorendo una maggiore continuità tra interno ed esterno. È indicata quando si dispone di spazio sufficiente e si vuole migliorare il comfort abitativo senza modificare l’altezza del fabbricato.

Ampliamento verticale con sopraelevazione

La sopraelevazione prevede l’aggiunta di uno o più livelli sopra l’edificio esistente. Consente di incrementare la superficie senza occupare nuovo suolo, ma richiede verifiche strutturali approfondite per accertare che la costruzione possa sostenere i nuovi carichi. Spesso rappresenta anche l’occasione per riqualificare l’immobile dal punto di vista energetico ed estetico.

Accanto a queste soluzioni esistono interventi che sfruttano spazi già presenti, come la chiusura di verande e porticati o il recupero di sottotetti e seminterrati, oltre alla fusione di due unità immobiliari in un’unica abitazione.

Ampliamento casa: quadro normativo di riferimento e permessi

Dal punto di vista normativo, l’ampliamento può essere classificato come nuova costruzione o ristrutturazione edilizia, in base alle caratteristiche dell’intervento. Il riferimento principale è il DPR 380/2001, Testo Unico dell’Edilizia, che definisce le categorie di intervento e i relativi titoli abilitativi.

Se l’immobile è soggetto a vincoli paesaggistici o storico-artistici ai sensi del D.Lgs. 42/2004, può essere necessaria l’autorizzazione paesaggistica, con ulteriori verifiche di compatibilità.

Ogni progetto deve inoltre rispettare i requisiti igienico-sanitari stabiliti dal DM 5 luglio 1975, tra cui altezze minime e rapporto aeroilluminante, indispensabili per garantire la salubrità degli ambienti.

Nella maggior parte dei casi, l’aumento di volumetria richiede il Permesso di Costruire oppure, se previsto dalla normativa, la SCIA alternativa al Permesso di Costruire. È sempre necessario verificare le prescrizioni del Piano Regolatore o del Piano Urbanistico, come indici edificatori, distanze, altezze massime e presenza di vincoli.

Ingrandire casa: la verifica strutturale

Ogni ampliamento richiede un’analisi strutturale accurata. Nel caso della sopraelevazione, occorre verificare la capacità portante dell’edificio per assicurarsi che possa sostenere i nuovi carichi senza compromettere la sicurezza.

Negli ampliamenti laterali, l’attenzione si concentra sulla progettazione delle fondazioni, sui sistemi di collegamento tra nuovo ed esistente e sull’interazione strutturale tra le due parti.

L’intervento non deve mai alterare l’equilibrio statico dell’edificio. Se necessario, si interviene con opere di rinforzo o adeguamento strutturale, anche in funzione delle normative antisismiche.

Le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 stabiliscono che gli ampliamenti connessi strutturalmente e in grado di modificare significativamente la risposta globale dell’edificio richiedono interventi di adeguamento. Se invece l’impatto è limitato, possono essere classificati come interventi locali, di riparazione o miglioramento.

Estensione casa e aspetti fiscali

In alcune situazioni l’ampliamento può rientrare tra gli interventi agevolabili dal punto di vista fiscale, soprattutto quando è inserito in un progetto più ampio di efficientamento energetico o miglioramento sismico. Le detrazioni previste per la ristrutturazione edilizia si applicano però solo al ricorrere di specifici requisiti.

È fondamentale distinguere tra ampliamento considerato nuova costruzione e intervento classificato come ristrutturazione edilizia, perché non tutti gli incrementi volumetrici consentono l’accesso ai benefici fiscali. Per questo è sempre necessaria una verifica tecnica e fiscale preliminare.

Principi progettuali per un ampliamento casa coerente

Un ampliamento efficace parte dall’analisi delle reali esigenze abitative e deve integrarsi armonicamente con l’edificio esistente, sotto il profilo estetico, funzionale e strutturale.

Coerenza estetica

Il rapporto tra nuovo ed esistente può puntare sulla continuità architettonica, riprendendo materiali e proporzioni, oppure su un contrasto controllato che valorizzi l’intervento contemporaneo. In ogni caso, le scelte progettuali devono rispettare eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici.

Coerenza funzionale

L’ampliamento deve integrarsi con la distribuzione interna dell’immobile. Nelle sopraelevazioni è necessario progettare collegamenti verticali adeguati, come scale o ascensori. Negli ampliamenti laterali, invece, si interviene spesso sulle murature perimetrali per creare aperture e continuità tra gli ambienti, con verifiche tecniche specifiche.

Coerenza strutturale

Le soluzioni strutturali variano in base al tipo di ampliamento. Le sopraelevazioni possono richiedere consolidamenti dell’edificio, mentre le estensioni laterali impongono particolare attenzione alle fondazioni e ai collegamenti.

Sistemi costruttivi a secco in acciaio o legno risultano spesso vantaggiosi per la leggerezza, la rapidità di montaggio e le prestazioni energetiche, ma la scelta deve essere sempre valutata in funzione delle caratteristiche dell’immobile esistente.

Altre soluzioni per ampliare casa

Oltre all’estensione laterale e alla sopraelevazione, esistono soluzioni che consentono di aumentare la superficie utilizzabile senza costruire nuovi volumi.

Chiusura di veranda o terrazzo

La trasformazione di portici, verande o terrazzi in ambienti chiusi permette di ampliare la zona giorno creando spazi luminosi e collegati all’esterno. È importante gestire correttamente l’irraggiamento solare con schermature adeguate.

Realizzare un soppalco

Quando le altezze interne lo consentono, il soppalco permette di ottenere nuove superfici funzionali senza modificare il volume complessivo. È necessario rispettare le norme su altezze minime e illuminazione naturale.

Trasformazione del sottotetto in mansarda

Il recupero del sottotetto consente di valorizzare volumi esistenti trasformandoli in ambienti abitabili. Se le altezze non sono sufficienti, può essere valutata una sopraelevazione nel rispetto delle prescrizioni urbanistiche.

Recupero del seminterrato

Il piano seminterrato può essere trasformato in spazio abitabile o multifunzionale, purché siano garantiti ventilazione, illuminazione naturale e condizioni di salubrità.

Unione di due appartamenti

La fusione di due unità immobiliari, sullo stesso livello o su livelli differenti, consente di ottenere un’abitazione più ampia e funzionale, previa verifica dei titoli edilizi e degli adempimenti catastali.

Progettare oggi la possibilità di ampliare casa domani

Durante la progettazione di una nuova abitazione o ristrutturazione importante, è utile considerare fin dall’inizio la possibilità di futuri ampliamenti. Prevedere fondazioni dimensionate per eventuali estensioni o una struttura portante predisposta per una futura sopraelevazione consente di evitare interventi invasivi e costosi in futuro.

Un approccio progettuale orientato alla flessibilità permette di realizzare edifici capaci di adattarsi nel tempo alle esigenze della famiglia, con maggiore controllo su costi, tempi e complessità tecnica.

Affidati a Global: disponibilità, efficienza e competenza in Sardegna

Global, ditta attiva in Sardegna nel settore della manutenzione edilizia e dotata di certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA, mette a disposizione la propria esperienza per la costruzione e ristrutturazione di edifici per enti pubblici, imprese e privati cittadini. Prevenire il degrado, intervenire in modo strutturale e rispettare le responsabilità individuate dalla legge non è solo un obbligo giuridico, ma un investimento sulla sicurezza e sul valore degli immobili.

Contatti aziendali:
Global Società Cooperativa
Telefono: 070.2348800
Email: info@globalsocietacooperativa.com

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Come preparare la casa all’estate: interventi edili per comfort e risparmio energetico

Con l’arrivo dell’estate, il caldo può trasformare le abitazioni in veri e propri forni, causando disagio e consumi elevati. Per evitare sprechi e garantire un ambiente confortevole anche nei mesi più caldi, è fondamentale intervenire con soluzioni edilizie mirate, capaci di migliorare l’isolamento estivo, ridurre il fabbisogno energetico e aumentare l’efficienza dell’edificio.

Isolamento estivo: perché è importante

Spesso si parla di isolamento in funzione dell’inverno, ma anche l’estate richiede una protezione adeguata. L’isolamento termico estivo consente di schermare l’edificio dal calore esterno, evitando che si accumuli all’interno e riducendo la necessità di usare climatizzatori o ventilatori.

Intervenire sull’involucro edilizio, attraverso tecniche di coibentazione del tetto, delle pareti e dei solai, è una delle strategie più efficaci per migliorare il comfort termico e ridurre le bollette energetiche.

I principali interventi di edilizia “estiva”

Per migliorare l’efficienza dell’abitazione durante l’estate, Global Società Cooperativa propone diverse soluzioni personalizzate:

  • Cappotti termici esterni: rivestimenti isolanti applicati all’esterno delle pareti per ridurre la trasmissione del calore.

  • Isolamento del tetto: essenziale per le abitazioni unifamiliari e le mansarde, dove si concentra il maggior carico termico.

  • Installazione di schermature solari: come tende tecniche, frangisole o pergolati, per limitare l’irraggiamento diretto.

  • Cura del verde: un giardino con prato verde, siepi e alberi capaci di ombreggiare aiutano a tenere le temperature meno alte in estate.
  • Sostituzione di infissi e serramenti: con modelli a taglio termico e vetrocamera basso-emissivi, ideali per contrastare il surriscaldamento interno.

  • Impianti di climatizzazione efficienti: progettati su misura, per garantire comfort con il minimo consumo.

Scopri i nostri servizi di ristrutturazione e interventi impiantistici dedicati all’efficienza energetica.

Risparmio energetico e comfort: un investimento che dura

Investire in interventi edilizi in vista dell’estate non significa solo migliorare la vivibilità della propria casa, ma anche accrescere il valore dell’immobile e risparmiare sui consumi. Un’abitazione ben isolata consuma meno, mantiene una temperatura stabile più a lungo e riduce l’impatto ambientale.

Inoltre, in molti casi è possibile accedere a detrazioni fiscali e incentivi per gli interventi di riqualificazione energetica.

Affidati a Global Società Cooperativa

Con un’esperienza consolidata nel settore delle costruzioni, dell’impiantistica e della cura del verde, Global Società Cooperativa ti offre un servizio completo: sopralluogo tecnico, progettazione su misura e realizzazione degli interventi, tutto con un unico interlocutore.

Contattaci per una consulenza gratuita e scopri come rendere la tua casa più fresca, efficiente e sostenibile… anche d’estate.

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Email: info@globalsocietacooperativa.com

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Ristrutturazione e Bonus condizionatori 2023: come funziona e a chi spetta?

Recentemente, l’Osservatorio di REbuild 2023 dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, ha effettuato uno studio volto a dimostrare che effettuare dei lavori di riqualificazione energetica su un immobile comporta un aumento del suo valore fino al 40%. Al contrario, è stato rilevato che trascurare una casa e non effettuare alcun lavoro di ammodernamento può portare a un deprezzamento importante di una casa o di un locale commerciale.

Per questo motivo – unitamente alla presenza di diversi incentivi statali – negli ultimi mesi c’è stata una vera e propria corsa alla riqualificazione energetica delle case italiane, a partire dalla sostituzione dei vecchi impianti di condizionamento.

A chi spetta il Bonus condizionatori 2023?

Il Bonus condizionatori 2023 può essere richiesto da tutti i contribuenti italiani, nello specifico ne hanno diritto:

  • persone fisiche
  • società di persone e di capitali
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • associazioni dei professionisti
  • cooperative di abitazione a proprietà condivisa
  • condomini
  • istituti autonomi per le case popolari

Per beneficiare del Bonus è necessario che l’intervento di sostituzione o installazione dell’impianto di climatizzazione avvenga in concomitanza di lavori di ristrutturazione edilizia (ad esempio la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione o risanamento conservativo dell’unità immobiliare, la manutenzione ordinaria o straordinaria su parti comuni di edifici residenziali o la ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato in seguito a eventi calamitosi).

Bonus condizionatori 2023: quali spese rientrano?

L’agevolazione copre la spesa di acquisto delle pompe di calore,  oltre alle spese per l’esecuzione dei lavori di installazione e posa dell’impianto.

Se l’acquisto della pompa di calore rientra nell’ambito di una ristrutturazione edilizia è possibile ottenere una detrazione del 50%, come previsto dal Bonus mobili ed elettrodomestici.

Se l’acquisto della pompa di calore rientra nell’Ecobonus è invece possibile ottenere una detrazione del 65% sostituendo il vecchio condizionatore con uno nuovo a pompa di calore e di classe energetica superiore.

Se l’acquisto avviene insieme ad un “intervento trainante” che rientra nel Superbonus, come ad esempio gli interventi di isolamento termico sugli involucri dell’edificio o condominio, o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni, l’aliquota di detrazione può salire fino al 90%.

Bonus condizionatori 2023: documentazione necessaria

Come per gli altri bonus edilizi, anche per i Bonus condizionatori 2023 è condizione necessaria che i metodi di pagamento siano tracciabili e che le ricevute debbano contenere il codice fiscale del beneficiario, il numero e la data della fattura e la causale di pagamento. Bisogna conservare tutte le fatture e le ricevute dei bonifici, la ricevuta della comunicazione all’Enea oltre alla scheda tecnica della pompa installata e la dichiarazione di conformità.

Vuoi migliorare l’efficienza energetica della tua casa?

Se hai in programma lavori di ristrutturazione o di efficientamento energetico di un immobile contattaci per un preventivo o per un sopralluogo in tutta la Sardegna.

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Dichiarazione di conformità impianti (DiCo): di cosa si tratta e quando è obbligatoria?

La Dichiarazione di Conformità degli impianti, conosciuta anche come DiCo, è un documento che deve essere rilasciato nel momento in cui viene installato un nuovo impianto. La legge italiana ha introdotto la l’obbligo di dotarsi della Certificazione di Conformità per evitare, come spesso accadeva in passato, che gli impianti venissero realizzati abusivamente da parte di tecnici improvvisati, privi di specifiche competenze e qualifiche.

Indipendentemente dalla destinazione d’uso dell’edificio, sia per abitazioni private o condomini, possono e devono essere certificate tutte queste tipologie di impianto:

Il certificato viene redatto e rilasciato da parte di un professionista qualificato, che attesta il rispetto di tutte le normative vigenti in materia. Non tutte le imprese sono abilitate per eseguire questo tipo di documento: il consiglio è di verificare prima con la ditta a cui affideremo i lavori la possibilità di ottenere tutte le certificazioni necessarie.

La DiCo ha una scadenza?

La Dichiarazione di Conformità degli impianti non ha un termine temporale e rimane valida fino a quando non vengono eseguiti interventi sull’impianto. Non è obbligatorio redigerne una nuova quando si effettuano interventi di manutenzione ordinaria. Se invece vengono realizzati lavori di manutenzione straordinaria, allora sarà obbligatorio ottenere un nuovo documento aggiornato, pena la nullità della conformità precedentemente ottenuta.

Quanto costa la Dichiarazione di Conformità degli impianti?

Genralmente il costo della DiCo viene incluso nel preventivo rilasciato dall’impresa, con un prezzo complessivo che tiene conto della manodopera e dei materiali utilizzati.

Il prezzo può variare notevolmente a seconda dell’impianto da certificare: una stima su impianti civili di medie dimensioni, ci possono far anticipare che la certificazione di un impianto elettrico costi mediamente 400-600 euro, quello termico di riscaldamento 300-400 euro, un impianto di condizionamento 300-400 euro). Naturalmente questi sono prezzi indicativi e variano in base alla complessità dell’impianto in questione e/o al tariffario dell’ingegnere che firmerà il documento finale.

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