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Bonus edilizi 2026: proroghe, scadenze e vantaggi per chi deve ristrutturare casa

Il Governo Italiano ha confermato la proroga fino al 2026 delle detrazioni al 50% per le ristrutturazioni edilizie sulla prima casa. Una decisione che mette in sicurezza migliaia di interventi di recupero edilizio, evitando il ritorno al 36% previsto dalle normative precedenti. Anche gli altri immobili potranno beneficiare della stessa aliquota, assicurando continuità e stabilità a chi intende realizzare lavori di riqualificazione.

Buone notizie anche per chi programma interventi di efficienza energetica: l’Ecobonus continuerà ad essere attivo, mantenendo le stesse modalità di accesso. Restano invece in scadenza al 31 dicembre 2025 il Bonus Barriere Architettoniche e il Bonus Mobili, due misure molto utilizzate che potrebbero non essere rinnovate.

Chi può usufruire della detrazione del 50% nel 2026? Quali lavori sono ammessi? E quali documenti servono per non perdere l’incentivo? Ecco una panoramica completa aggiornata, curata da Global Società Cooperativa, impresa edile specializzata in ristrutturazioni e lavori certificati in Sardegna.

Prima casa e bonus ristrutturazioni: requisiti e regole per ottenere la detrazione del 50%

Anche nel 2026, chi effettuerà lavori di ristrutturazione sulla prima casa potrà usufruire della detrazione IRPEF al 50%. Per prima casa si intende l’abitazione in cui il contribuente risiede stabilmente o dove hanno la residenza i suoi familiari. Il beneficio si estende anche agli immobili acquistati per essere ristrutturati, a patto che la residenza venga trasferita al termine dei lavori.

Il bonus è valido anche per i condomini, ma con una distinzione: chi risiede effettivamente nell’immobile potrà godere della detrazione piena, mentre per le seconde case si applicherà l’aliquota ridotta al 36%.

Un aspetto importante riguarda la titolarità delle spese: il bonus può essere richiesto non solo dal proprietario, ma anche da familiari conviventi, inquilini o comodatari, purché sostengano le spese e ne risultino intestatari. I pagamenti devono essere sempre tracciabili e intestati a chi richiede la detrazione.

Quali lavori rientrano nel bonus ristrutturazioni 2026

L’agevolazione copre una vasta gamma di interventi edilizi, sia di manutenzione straordinaria che di ristrutturazione vera e propria. Tra i lavori ammessi figurano:

  • rifacimento di impianti elettrici e idraulici,

  • sostituzione di infissi e serramenti,

  • installazione di climatizzatori, caldaie e pompe di calore,

  • opere di efficientamento energetico,

  • costruzione o ristrutturazione di box auto,

  • interventi antisismici,

  • acquisto di immobili facenti parte di edifici ristrutturati da imprese di costruzione.

Ampio spazio viene dato agli interventi green, come l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, in linea con le normative sulla transizione energetica.

Il massimale di spesa resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, con ripartizione in dieci rate annuali di pari importo. Tutti i pagamenti devono essere effettuati con bonifico parlante, che riporti i dati del beneficiario e la causale fiscale.

Ecobonus 2026: conferme e vantaggi per l’efficienza energetica

L’Ecobonus 2026 è stato confermato, mantenendo le aliquote e le modalità operative attuali. L’incentivo premia gli interventi di miglioramento energetico degli edifici esistenti, come:

  • sostituzione di caldaie e pompe di calore;

  • installazione di pannelli solari termici e impianti fotovoltaici;

  • realizzazione di cappotti termici e coibentazioni dell’involucro edilizio;

  • installazione di schermature solari e tende tecniche.

La misura resta in vigore fino al 31 dicembre 2027, salvo ulteriori proroghe. I tetti di spesa variano in base al tipo di intervento: da 30.000 euro per gli impianti di climatizzazione fino a 60.000 euro per gli interventi sull’involucro edilizio.

Come per il bonus casa, i pagamenti devono avvenire tramite bonifico parlante. La detrazione si suddivide in dieci quote annuali di pari importo.

Bonus barriere architettoniche: ultimi mesi per usufruirne

Il Bonus Barriere Architettoniche, con detrazione al 75%, rimane in vigore fino al 31 dicembre 2025. Al momento non sono previste proroghe. L’agevolazione riguarda gli interventi destinati a migliorare l’accessibilità e la mobilità delle persone con disabilità, come:

  • installazione di ascensori e montascale,

  • realizzazione di rampe di accesso,

  • adeguamento dei bagni e degli ingressi alle normative sull’accessibilità.

L’incentivo si applica a tutti gli immobili, senza distinzione tra prima o seconda casa, e può essere richiesto da proprietari, affittuari o familiari conviventi. È necessario allegare un’asseverazione tecnica che certifichi la conformità degli interventi ai requisiti di legge.

Bonus mobili 2025: ultimi mesi per accedere alla detrazione

Il Bonus Mobili, anch’esso con detrazione al 50%, è in scadenza al 31 dicembre 2025. Riguarda l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di lavori di ristrutturazione.

Per usufruire del beneficio è necessario che i lavori siano già avviati o conclusi nell’anno precedente all’acquisto. L’incentivo è valido per tutte le abitazioni, senza distinzione tra prima e seconda casa, a condizione che il contribuente abbia diritto al bonus ristrutturazioni.

I pagamenti devono essere effettuati con strumenti tracciabili – bonifico, carta di credito o bancomat – ma non serve il bonifico parlante. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali fino al raggiungimento del tetto di spesa previsto.

Affidati a Global Società Cooperativa: disponibilità, efficienza e competenza

Le proroghe dei bonus edilizi 2026 rappresentano un’occasione concreta per chi desidera ristrutturare, migliorare l’efficienza energetica o eliminare barriere architettoniche nella propria abitazione. Pianificare per tempo gli interventi e affidarsi a professionisti qualificati come Global Società Cooperativa consente di accedere agli incentivi in modo sicuro, ottimizzando tempi, costi e benefici fiscali.

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Email: info@globalsocietacooperativa.com

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Conto Termico

Conto Termico 3.0: incentivi edilizi per riqualificazione ed efficienza energetica

Il Conto Termico 3.0, in attesa di entrare ufficialmente in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, rappresenta un passo avanti decisivo nelle politiche di efficienza energetica in Italia. Con un budget annuo di 900 milioni di euro, la nuova misura prevede importanti novità anche per il settore edilizio e amplierà gli interventi ammissibili offrendo importanti incentivi.

Di cosa si tratta? Il Conto Termico 3.0 è il nuovo incentivo gestito dal GSE che mira a promuovere l’efficienza energetica e l’uso delle rinnovabili con rimborsi diretti fino al 65% delle spese. Introduce novità significative, ampliando platea dei beneficiari (inclusi enti del Terzo Settore) e consentendo anche l’installazione congiunta di fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica, con un tetto di spesa annuo di 900 milioni di euro. Le domande si presentano sul portale del GSE entro 60 giorni dalla fine dei lavori, e il contributo viene erogato direttamente dal gestore. 

Chi può accedere? Privati cittadini e imprese, Pubbliche Amministrazioni, Enti del Terzo Settore. 

La principale innovazione in materia edilizia riguarda l’apertura agli interventi di riqualificazione per immobili del terziario, purché dotati di impianto di climatizzazione. Gli incentivi coprono una vasta gamma di opere, tra cui l’isolamento termico delle superfici opache, la sostituzione di infissi, l’installazione di sistemi di schermatura solare e l’efficientamento degli impianti di illuminazione interna ed esterna. È prevista anche la possibilità di trasformare gli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” (nZEB), in linea con le normative europee.

Grande attenzione viene data alle tecnologie di building automation, come sistemi di termoregolazione, contabilizzazione del calore e gestione automatizzata degli impianti termici ed elettrici, strumenti ormai fondamentali per una gestione intelligente e sostenibile degli edifici. Un altro elemento di rilievo è la possibilità di installare colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, purché integrate con pompe di calore, a conferma della visione integrata di transizione ecologica promossa dal decreto.

Per i Comuni sotto i 15 mila abitanti, gli incentivi possono arrivare al 100% delle spese ammissibili. Sarà in questo modo favorita la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e la riduzione dei consumi energetici. Anche i privati potranno beneficiare del meccanismo, con rimborsi immediati alternativi alle detrazioni fiscali, semplificando l’accesso ai contributi.

Il Conto Termico 3.0 diventerà quindi uno strumento strategico per l’edilizia in Sardegna, utile per migliorare l’efficienza energetica e per rilanciare interventi di riqualificazione sostenibile che coniugano risparmio, innovazione e tutela ambientale.

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Barriere architettoniche

Bonus barriere architettoniche: ultime opportunità per le detrazioni fino al 75% anche in Sardegna

Il bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche si avvia alla conclusione. Salvo proroghe dell’ultimo minuto, l’agevolazione terminerà il 31 dicembre 2025, offrendo ancora pochi mesi di tempo a chi desidera realizzare interventi di accessibilità negli edifici. Dal 2026, infatti, la misura confluirà nel bonus ristrutturazioni, con aliquote più basse e differenziate.

Cos’è il bonus 75% barriere architettoniche

Il bonus consiste in una detrazione Irpef e Ires pari al 75% delle spese sostenute per la rimozione delle barriere architettoniche. Possono usufruirne persone fisiche, condomìni e imprese che effettuano i pagamenti tramite bonifico parlante entro la fine del 2025.

I tetti di spesa previsti sono:

  • fino a 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti;

  • fino a 40.000 euro per unità in edifici da due a otto appartamenti;

  • fino a 30.000 euro per unità in edifici con più di otto appartamenti.

La detrazione viene recuperata in cinque rate annuali di pari importo.

Il bonus prevede alcune limitazioni per i redditi superiori a 75.000 euro, con importi base ridotti e coefficienti legati al numero di figli a carico. Una misura che rende più selettivo l’accesso alle detrazioni, pur garantendo agevolazioni mirate alle famiglie.

Interventi agevolati

Gli interventi ammessi riguardano scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici, purché rispettino i requisiti del DM 236/1989 e siano asseverati da tecnici abilitati.

In Sardegna, dove molti edifici datati non sono pienamente accessibili, questa agevolazione rappresenta un’occasione importante per riqualificare il patrimonio edilizio e migliorare la vivibilità sia negli immobili privati che in quelli condominiali.

Cosa succede dal 2026

Dal 1° gennaio 2026, l’agevolazione sarà assorbita dal bonus ristrutturazioni:

  • detrazione del 36% per lavori sulla prima casa;

  • detrazione del 30% per le altre abitazioni.

Il tetto massimo di spesa sarà di 96.000 euro fino al 2027, mentre dal 2028 al 2033 scenderà a 48.000 euro con aliquota unica al 30%.

Questa transizione segna un cambio di passo importante: solo i proprietari e i titolari di diritti reali di godimento potranno accedere all’aliquota maggiore, mentre locatari e comodatari avranno diritto solo al 30%.

Un’opportunità per l’edilizia in Sardegna

Per le imprese edili sarde, come Global Società Cooperativa, il bonus barriere architettoniche è stato un incentivo determinante per promuovere cantieri inclusivi e sostenibili. In una regione dove il patrimonio immobiliare è spesso datato e necessita di adeguamenti, la possibilità di usufruire della detrazione al 75% ha favorito interventi di riqualificazione che hanno migliorato l’accessibilità di abitazioni private, strutture pubbliche e condomìni.

Con l’arrivo delle nuove regole dal 2026, sarà comunque fondamentale affidarsi a professionisti qualificati e ad imprese certificate, in grado di seguire i lavori secondo le normative e di garantire il corretto accesso alle agevolazioni fiscali.

Global Società Cooperativa, con la propria esperienza nel settore edile e nelle ristrutturazioni in Sardegna, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera approfittare delle ultime opportunità del 2025 offerte dal bonus barriere architettoniche e pianificare gli interventi futuri in un’ottica di qualità e sicurezza.

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Ristrutturare casa in Sardegna: gli 8 consigli pratici di un’impresa edile certificata

Affrontare una ristrutturazione può sembrare un’impresa ardua, ma con la giusta guida e l’esperienza di un’impresa edile certificata come Global Società Cooperativa, ogni fase del percorso può trasformarsi in un’occasione per valorizzare il proprio immobile, migliorare l’efficienza energetica e ottenere ambienti più funzionali e sicuri.

Ecco otto consigli fondamentali per ristrutturare una casa in Sardegna senza stress, valorizzando ogni investimento in ambito edilizio.

1. Parti da un’idea chiara e realistica

La ristrutturazione di una casa, soprattutto in Sardegna, deve sempre partire da una visione chiara e concreta del risultato finale desiderato. Prima di contattare un’impresa edile, è fondamentale elaborare un progetto – anche solo preliminare – che tenga conto non solo dell’aspetto estetico, ma anche delle normative urbanistiche locali, spesso differenti da Comune a Comune. In particolare, nei contesti paesaggistici e storici della Sardegna, è indispensabile rispettare vincoli e regolamenti che tutelano il patrimonio edilizio esistente. Affidarsi a un tecnico qualificato, in collaborazione con un’impresa edile abilitata e certificata, consente di affrontare con consapevolezza ogni vincolo urbanistico e strutturale. Il supporto di professionisti locali è essenziale per evitare sanzioni, errori progettuali o abusi edilizi.

2. Affronta la ristrutturazione con metodo e serenità

Ristrutturare un immobile significa compiere un percorso complesso, che coinvolge molteplici figure professionali e che può generare tensioni e imprevisti. Tuttavia, con una pianificazione strutturata e l’affiancamento di una ditta specializzata in ristrutturazioni come Global Società Cooperativa, è possibile ridurre notevolmente il rischio di stress. Il nostro consiglio è quello di affidarsi sempre a professionisti seri, che conoscano le tempistiche, i materiali e le logiche costruttive del territorio sardo. Un’impresa affidabile, dotata di certificazioni come le ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 è in grado di garantire processi trasparenti, scelte tecniche condivise e un coordinamento efficiente tra tutte le maestranze coinvolte.

3. Pianifica con attenzione le tempistiche

Le tempistiche in edilizia sono uno degli aspetti più critici da gestire. In Sardegna, il fattore tempo è influenzato anche dalla stagionalità dei lavori, dalla reperibilità dei materiali (specialmente per le zone interne) e dalla disponibilità delle maestranze. Una ristrutturazione totale, che comprenda opere murarie, impiantistiche e finiture, non può essere conclusa in tempi irrealistici. Occorre considerare le fasi di rilievo, progettazione, richiesta permessi, approvvigionamento materiali, esecuzione lavori e finiture. In qualità di impresa con esperienza pluriennale, ti consigliamo di iniziare i lavori solo dopo aver definito un cronoprogramma dettagliato, evitando pressioni inutili sulle squadre operative. La qualità richiede tempo: accelerare i lavori può compromettere la resa finale e far lievitare i costi.

4. Definisci il budget in modo trasparente

Una ristrutturazione ben riuscita inizia da una valutazione realistica del budget. È essenziale comunicare sin dall’inizio alla propria impresa edile l’ammontare massimo disponibile, per consentire una progettazione coerente e una selezione mirata dei materiali. In Sardegna, i costi di ristrutturazione possono variare sensibilmente in base alla località (zona costiera o interna), alla difficoltà logistica e al tipo di finiture richieste. I prezzi medi nazionali nel 2025 si attestano intorno ai 1.000-1.200 €/mq, ma possono salire in presenza di materiali pregiati o soluzioni personalizzate. Un’impresa affidabile proporrà soluzioni equilibrate, evitando sprechi e tenendo conto di un margine del 10% per eventuali imprevisti in corso d’opera. Trasparenza, progettazione accurata e confronto costante con il cliente sono gli strumenti per evitare brutte sorprese.

5. Non trascurare la gestione delle emozioni

La componente psicologica in una ristrutturazione viene spesso sottovalutata, ma può determinare il successo o l’insuccesso del progetto. In quadri abitativi come quelli della Sardegna, dove la casa è spesso legata alla tradizione familiare o al turismo, ogni scelta può diventare fonte di stress. Affidarsi a un’impresa edile empatica, capace di comunicare in modo chiaro e di instaurare un clima di fiducia, permette di affrontare il cantiere con maggiore serenità. Global Società Cooperativa sa quanto sia importante creare un rapporto umano oltre che professionale, e accompagna il cliente in ogni fase con disponibilità e competenza. Scegliere un team in grado di ascoltare, risolvere problemi e spiegare ogni passaggio aiuta a vivere l’esperienza con consapevolezza e fiducia.

6. Organizza ogni fase con precisione

La gestione logistica del cantiere è un elemento chiave per la buona riuscita di una ristrutturazione. Dalla sequenza delle opere alla prenotazione delle maestranze specializzate, nulla può essere lasciato al caso. In particolare è fondamentale considerare le difficoltà di approvvigionamento e i tempi di attesa per alcuni materiali o fornitori locali. La nostra impresa propone soluzioni “chiavi in mano” per chi desidera semplificare il processo, oppure formule flessibili per chi preferisce mantenere il controllo su alcune scelte. L’importante è procedere per fasi ben pianificate, evitando sovrapposizioni e ritardi. Una corretta pianificazione riduce i costi, ottimizza le risorse e permette di affrontare la ristrutturazione con maggiore tranquillità.

7. Scegli imprese edili affidabili e certificate

Il settore delle costruzioni ha subito negli ultimi anni un’impennata di richieste legate ai bonus edilizi, ma non sempre con risultati all’altezza. In molti casi, imprese improvvisate hanno operato senza le necessarie competenze o certificazioni, causando gravi disagi ai committenti. Ecco perché è fondamentale selezionare una ditta con esperienza documentata, certificata e radicata nel territorio, come Global Società Cooperativa. Le nostre referenze parlano chiaro: decine di cantieri completati con successo in tutta la Sardegna, un team di tecnici qualificati e operai specializzati, materiali a norma e pratiche edilizie gestite in trasparenza. Chiedere referenze, visitare cantieri realizzati e inserire clausole precise nei contratti è un dovere per ogni committente attento.

8. Valorizza estetica, funzionalità e originalità

La ristrutturazione non è solo un processo tecnico: è anche un’occasione per rinnovare la propria casa con gusto e creatività. In Sardegna, dove architettura tradizionale e design contemporaneo spesso si incontrano, è importante trovare un equilibrio tra estetica e funzionalità. Global Società Cooperativa lavora in sinergia con progettisti e interior designer per proporre soluzioni su misura, pensate per migliorare il comfort abitativo e valorizzare ogni spazio. Scegliere materiali resistenti e sostenibili, giocare con luci e volumi, integrare impianti moderni senza snaturare l’identità dell’immobile: tutto questo è possibile con un progetto integrato e una realizzazione curata nei minimi dettagli. Ogni ristrutturazione è unica, come la casa di chi la abita.

Ristrutturare casa in Sardegna: affidati ai professionisti di Global

Ristrutturare è una scelta importante, che richiede tempo, risorse e consapevolezza. Con l’esperienza e la solidità di un’impresa certificata come Global Società Cooperativa, ogni progetto prende forma in modo sicuro, sostenibile e duraturo. Operiamo in tutta la Sardegna con personale qualificato, materiali certificati e attenzione costante alle esigenze del cliente. Contattaci per una consulenza gratuita: trasformeremo insieme la tua casa in un luogo da vivere al meglio.

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Certificato di idoneità statica: cos’è, quando serve e perché è fondamentale in edilizia

Nel settore delle costruzioni, la sicurezza strutturale è una priorità assoluta. Il certificato di idoneità statica (CIS) rappresenta uno strumento tecnico fondamentale per attestare che un edificio sia sicuro e conforme all’uso previsto, anche in assenza di collaudo statico originario. In particolare, il CIS certifica che le strutture portanti dell’immobile sono in grado di sostenere i carichi previsti dalla normativa vigente al momento della costruzione.

Quando è obbligatorio il certificato di idoneità statica

Il certificato di idoneità statica trova applicazione in diversi contesti normativi, tra cui:

  • Condoni edilizi: secondo quanto previsto dalla Legge 47/1985, il certificato è obbligatorio per le opere abusive superiori a 450 m³, da allegare alla richiesta di sanatoria e da depositare presso il Genio Civile.

  • Edifici in zona sismica: in presenza di vincoli sismici, il CIS è sempre necessario, anche per opere di minori dimensioni.

  • Rilascio dell’agibilità: quando manca il collaudo statico, ad esempio negli edifici costruiti prima del 1972 o in quelli privi di struttura in cemento armato edificati in aree non sismiche.

In tutti questi casi, il certificato colma un vuoto normativo e documentale, attestando – attraverso una valutazione tecnica aggiornata – l’idoneità statica dell’edificio.

CIS e collaudo statico: differenze da conoscere

Sebbene entrambi attestino la stabilità dell’immobile, CIS e collaudo statico hanno scopi e requisiti differenti.

  • Il collaudo statico è un atto obbligatorio per le nuove costruzioni in cemento armato e deve essere redatto da un tecnico con almeno dieci anni di iscrizione all’albo, non coinvolto nella progettazione o esecuzione.

  • Il certificato di idoneità statica, invece, si applica a edifici esistenti, spesso privi di collaudo originario, e può essere redatto da un professionista abilitato senza requisiti temporali sull’iscrizione all’albo.

Come si redige un certificato di idoneità statica

Il rilascio del certificato di idoneità statica richiede una serie di verifiche approfondite da parte di un tecnico qualificato, tra cui:

  • Analisi documentale dei progetti e dei calcoli strutturali (se disponibili);

  • Rilievi in situ e ispezioni visive dell’intero edificio;

  • Valutazione delle caratteristiche del terreno e dei materiali costruttivi;

  • Prove di laboratorio, ove necessario;

  • Verifica del comportamento sismico in base alla normativa vigente;

  • Compatibilità strutturale in caso di ampliamenti o sopraelevazioni.

Particolare attenzione va riservata agli edifici in muratura o legno, che richiedono un’accurata analisi dello stato di conservazione e delle tecniche costruttive adottate.

Un’opportunità per la sicurezza e la valorizzazione del patrimonio edilizio

Il certificato di idoneità statica non è solo un obbligo normativo: rappresenta un’opportunità concreta per valutare lo stato di salute degli immobili, soprattutto se datati o soggetti a usi intensivi. In un contesto di crescente attenzione alla sicurezza, alla rigenerazione urbana e al patrimonio edilizio esistente, il CIS può guidare interventi di consolidamento e valorizzazione, contribuendo a prevenire criticità strutturali future.

Global Società Cooperativa, grazie alla propria esperienza nel campo dell’edilizia e alle competenze tecniche certificate, supporta i committenti pubblici e privati in tutti i processi legati alla sicurezza statica degli edifici. Global Società Cooperativa è in possesso delle attestazioni necessarie per operare in diversi ambiti dell’edilizia pubblica e privata, dalle opere di urbanizzazione agli interventi di ristrutturazione, fino ai lavori specializzati e impiantistici.

Essere in possesso delle certificazioni UNI EN ISO 9001:2015UNI EN ISO 14001:2015 e dell’attestazione SOA significa per Global Società Cooperativa offrire ai propri clienti un servizio completo, sicuro e conforme alle migliori pratiche del settore.

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Le certificazioni delle aziende nel settore edile: perché ISO e SOA sono garanzia di qualità e affidabilità

Nel campo dell’edilizia moderna, distinguersi per competenza e affidabilità non è solo una questione di esperienza: è anche una questione di certificazioni. Una delle più importanti, in particolare per le imprese che operano su progetti complessi e in ambito pubblico e privato, è la UNI EN ISO 9001:2015, il riferimento internazionale per i Sistemi di Gestione della Qualità.

Global, da sempre impegnata a garantire elevati standard di efficienza e professionalità, ha ottenuto questa certificazione con l’obiettivo di offrire ai clienti servizi di costruzione affidabili, sicuri e conformi alle normative più recenti.

Che cos’è la ISO 9001:2015?

La certificazione ISO 9001:2015 attesta che un’azienda ha messo in atto un sistema di gestione della qualità conforme agli standard internazionali. Significa che ogni fase, dalla progettazione alla realizzazione di un’opera, viene pianificata, monitorata e migliorata costantemente. Nel settore edile, questo si traduce in lavori eseguiti con precisione, attenzione al dettaglio e rispetto delle tempistiche.

I vantaggi della certificazione per il cliente

Scegliere un’impresa certificata UNI EN ISO 9001:2015 significa affidarsi a un partner che ha processi interni ben organizzati, personale formato e controlli rigorosi sulla qualità. I benefici sono molteplici:

  • Riduzione degli errori e degli sprechi durante le lavorazioni

  • Maggiore soddisfazione del cliente, grazie al rispetto degli standard e delle scadenze

  • Controllo costante dei fornitori e dei materiali

  • Capacità di risposta rapida alle problematiche e gestione efficiente dei reclami

In un mondo in cui qualità e affidabilità sono requisiti sempre più richiesti da privati, aziende e pubbliche amministrazioni, la ISO 9001:2015 rappresenta una garanzia concreta di serietà. Per Global Società Cooperativa, questa certificazione è uno strumento operativo quotidiano, utilizzato per migliorare l’efficienza dei processi, prevenire criticità e rispondere alle esigenze specifiche di ogni cliente.

Che cos’è la ISO 14001:2015?

Nel settore delle costruzioni, anche l’attenzione verso l’ambiente è diventata un criterio imprescindibile. L’edilizia moderna deve infatti confrontarsi con normative sempre più severe e con la crescente consapevolezza dei cittadini sull’impatto ambientale dei lavori. La certificazione UNI EN ISO 14001:2015 rappresenta dunque uno strumento essenziale per le imprese che scelgono la strada della sostenibilità.

Global Società Cooperativa ha conseguito questo importante riconoscimento per garantire un approccio responsabile alla gestione ambientale, ridurre l’impatto delle proprie attività e contribuire in modo concreto alla tutela del territorio sardo.

La certificazione UNI EN ISO 14001:2015 definisce i requisiti di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) che consente alle aziende di individuare, controllare e ridurre l’impatto delle proprie attività sull’ambiente. È una norma riconosciuta a livello internazionale, progettata per promuovere un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.

Per il settore edile, questo significa ridurre la produzione di rifiuti, ottimizzare l’uso delle risorse, contenere le emissioni e garantire la conformità alle normative ambientali locali, nazionali ed europee.

I vantaggi per clienti e comunità

Operare secondo i principi della ISO 14001:2015 significa lavorare con criteri ambientali rigorosi, minimizzando l’impatto del cantiere e adottando soluzioni sostenibili. Per chi affida i propri progetti a un’impresa certificata, i vantaggi sono chiari:

  • Rispetto delle norme ambientali vigenti

  • Tracciabilità e gestione corretta dei rifiuti di cantiere

  • Riduzione del rischio ambientale legato ai lavori

  • Maggiore trasparenza e attenzione al contesto naturale e urbano

Per Global Società Cooperativa, la certificazione ISO 14001:2015 non è solo un adempimento formale, ma una scelta strategica. Significa integrare la sostenibilità in ogni fase del processo edilizio, dalla progettazione alla consegna dell’opera, con particolare attenzione alla tutela del paesaggio sardo e alla valorizzazione delle risorse locali.

Che cos’è la SOA?

La SOA (Società Organismo di Attestazione) rappresenta un passaggio obbligato per tutte le aziende che vogliono partecipare a gare per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro. Global Società Cooperativa è in possesso dell’attestazione SOA, una certificazione di qualificazione che attesta ufficialmente il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente (D.P.R. 207/2010) in termini di capacità economica, tecnica e organizzativa.

La qualità non è un’opzione, ma una scelta precisa.

L’attestazione SOA è rilasciata da enti autorizzati e ha validità quinquennale, con verifica al terzo anno. Non si tratta di una semplice autocertificazione, ma di un riconoscimento che viene concesso solo dopo accurate verifiche documentali e procedurali.

Nel dettaglio, la SOA certifica che un’impresa:

  • È in possesso di requisiti economici, finanziari e tecnici idonei

  • Ha eseguito regolarmente lavori nel settore di riferimento

  • Rispetta le norme sulla sicurezza nei cantieri

  • È conforme alle normative fiscali, contributive e legali

Un vantaggio competitivo per clienti pubblici e privati

Per un ente pubblico, affidare un appalto a un’impresa in possesso dell’attestazione SOA significa scegliere un partner affidabile e competente. Anche per i clienti privati, questa certificazione è sinonimo di garanzia: dimostra che l’impresa è organizzata, controllata e trasparente.

Inoltre, la SOA si articola in categorie di opere e in classifiche di importo, consentendo di valutare con precisione l’ambito operativo e la capacità realizzativa dell’impresa.

L’impegno di Global

Global Società Cooperativa è in possesso delle attestazioni necessarie per operare in diversi ambiti dell’edilizia pubblica e privata, dalle opere di urbanizzazione agli interventi di ristrutturazione, fino ai lavori specializzati e impiantistici.

Essere in possesso delle certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e dell’attestazione SOA significa per Global Società Cooperativa offrire ai propri clienti un servizio completo, sicuro e conforme alle migliori pratiche del settore.

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Demolizione e ricostruzione di un rudere: attenzione all’iter edilizio e ai pareri del Comune

Tra le pratiche edilizie più richieste negli ultimi anni, la demolizione e ricostruzione di ruderi o edifici fatiscenti rappresenta una valida opportunità per riqualificare il patrimonio edilizio esistente. Tuttavia, prima di procedere con un intervento edilizio di questo tipo, è fondamentale conoscere in modo preciso le normative e le responsabilità del Comune in materia autorizzativa.

Uno degli errori più frequenti, soprattutto nei casi di fabbricati diruti o parzialmente crollati, è quello di richiedere un parere informale preventivo al Comune, spesso per avere indicazioni sulla fattibilità dell’intervento. Tuttavia, come chiarito di recente da una sentenza del TAR, un parere negativo non ufficiale non ha alcun valore legale e in caso di parere negativo non può essere impugnato. Solo un atto formale, come un diniego su SCIA o permesso di costruire, può essere contestato.

Il quadro normativo sulla demolizione e ricostruzione

Secondo l’art. 3, comma 1, lettera d) del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia), anche la demolizione e ricostruzione può rientrare nella categoria della ristrutturazione edilizia, a condizione che vengano rispettati i volumi preesistenti. Le leggi urbanistiche locali possono tuttavia consentire eventuali incrementi volumetrici, che devono essere verificati caso per caso.

Nel caso specifico esaminato dal TAR, il Comune aveva espresso un parere negativo non formalizzato, senza un’istruttoria completa. Ma l’assenza di una vera istanza edilizia formale, come una SCIA o un permesso di costruire, rende quel diniego privo di effetti giuridici.

Anche quando si tratta di immobili situati in zona vincolata, l’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del D.lgs. 42/2004 ha efficacia solo se integrata all’interno dell’iter edilizio ordinario. Il parere paesaggistico non può mai sostituire il titolo edilizio.

Come muoversi per demolire e ricostruire un rudere in modo corretto

Per chi desidera avviare un progetto di recupero edilizio su un rudere o un edificio in condizioni critiche, il primo passo è evitare scorciatoie o richieste informali. Un parere preventivo del Comune non vincolante può portare a situazioni di incertezza e blocchi procedurali.

Il percorso corretto prevede la presentazione di una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) oppure di una richiesta formale di permesso di costruire, corredate da una documentazione tecnica dettagliata: rilievi fotografici, planimetrie, visure catastali storiche, relazioni tecniche e ogni elemento utile a dimostrare la consistenza dell’edificio originario.

Soprattutto nel caso di edifici collabenti, la precisione nella ricostruzione dello stato legittimo è cruciale per ottenere un parere favorevole e per dimostrare la legittimità dell’intervento. In presenza di vincoli paesaggistici, l’iter dovrà includere anche il passaggio in Commissione per il Paesaggio e l’ottenimento dell’autorizzazione specifica, senza però saltare o sostituire la richiesta edilizia principale.

Global Società Cooperativa: esperienza e supporto tecnico nei recuperi edilizi

Global Società Cooperativa opera in tutta la Sardegna con competenza nel settore della ristrutturazione, demolizione e ricostruzione di edifici. Grazie alla profonda conoscenza del quadro normativo e all’esperienza nella gestione delle pratiche edilizie complesse, accompagniamo privati e tecnici nel corretto avvio di ogni progetto. Dalla verifica preliminare dei vincoli urbanistici alla redazione della documentazione tecnica, fino al confronto con le autorità competenti, offriamo un servizio completo, affidabile e conforme alle normative.

Per ogni progetto di demolizione e ricostruzione in Sardegna, affidati a chi conosce bene il territorio e le sue regole: www.globalsocietacooperativa.com

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Bonus casa 2025: le nuove regole fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico in Italia e in Sardegna

Con la pubblicazione della Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sulle nuove detrazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2025. Le novità riguardano Ecobonus, Sismabonus, Superbonus e bonus ristrutturazioni, strumenti fondamentali per il comparto edile anche in Sardegna, dove l’efficienza energetica e la riqualificazione del patrimonio abitativo rappresentano un’opportunità strategica.

Le modifiche puntano a ridurre gradualmente le aliquote di detrazione, eliminare i bonus per impianti inquinanti e incentivare chi investe nella prima casa. Attenzione alle nuove scadenze e ai requisiti: solo chi si muove per tempo potrà accedere ai benefici maggiori.

Detrazioni fiscali e Testo Unico: anticipi e riduzioni

La circolare modifica l’art. 16-bis del TUIR, anticipando al 1° gennaio 2025 la riduzione dell’aliquota al 30% per i lavori di recupero edilizio ed efficientamento energetico, con tre anni di anticipo rispetto alla precedente scadenza del 2028. Tuttavia, restano al 50% le detrazioni per interventi di sostituzione di gruppi elettrogeni con generatori a gas evoluti, coerenti con le direttive europee.

Per la Sardegna, dove l’ammodernamento degli impianti è cruciale anche per ridurre i costi energetici isolani, questa misura selettiva rappresenta un incentivo a investire in tecnologie sostenibili.

Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni: nuove aliquote 2025-2027

Dal 1° gennaio 2025, le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica calano al 36%, per poi scendere al 30% nel 2026 e 2027.

Chi interviene sull’abitazione principale avrà diritto a una maggiorazione: 50% nel 2025 e 36% nei due anni successivi. Il tetto massimo resta di 96.000 euro per unità immobiliare.

Esclusi dagli incentivi gli impianti alimentati da combustibili fossili. In Sardegna, dove molte abitazioni utilizzano ancora vecchie caldaie a gasolio o GPL, sarà fondamentale pianificare un passaggio a soluzioni più ecologiche.

Sismabonus: proroga e detrazione ridotta

Il Sismabonus viene prorogato fino al 2027 ma con aliquote più basse: 36% nel 2025 e 30% nei due anni successivi. Anche in questo caso, per la prima casa si sale al 50% e al 36%.

Le detrazioni potenziate fino all’85% per interventi strutturali o demolizione e ricostruzione non sono più previste. In Sardegna, regione a rischio sismico moderato, questa misura potrebbe rallentare alcuni progetti in aree sensibili come il centro Sardegna e le zone collinari.

Bonus mobili: confermati importi e requisiti

Il bonus mobili è stato confermato anche per il 2025 con detrazione al 50% su un massimo di 5.000 euro, per chi effettua ristrutturazioni edilizie. Gli acquisti devono essere tracciabili e gli elettrodomestici devono rispettare le classi energetiche minime.

Un’opportunità utile anche per chi rinnova la propria casa in Sardegna con arredi sostenibili e a basso consumo.

Stop ai bonus per caldaie a combustibili fossili

Dal 2025 non saranno più ammesse detrazioni per la sostituzione o nuova installazione di caldaie alimentate da gas, gasolio o combustibili fossili, neanche se a condensazione. Le agevolazioni restano per pompe di calore, generatori a biomassa, microcogeneratori e sistemi ibridi.

Per molte famiglie sarde, specie nei territori non metanizzati, la scelta di impianti alternativi sarà una necessità: la riqualificazione degli impianti rappresenta anche un passo concreto verso l’autonomia energetica.

Superbonus 2025: detrazione al 65% solo con requisiti precisi

Dal 2025, il Superbonus è ridotto al 65% e accessibile solo a chi avvia i lavori entro il 15 ottobre 2024 presentando CILA o richiesta di titolo abilitativo. Per le spese del 2023 è possibile optare per la detrazione in 10 anni, da comunicare entro il 31 ottobre 2025.

Una misura importante anche per i cantieri in Sardegna, dove le tempistiche autorizzative e logistiche possono essere più lente: è fondamentale muoversi in anticipo.

Detrazioni maggiorate per la prima casa

Ecobonus, Sismabonus e Bonus ristrutturazioni prevedono aliquote più alte per chi investe nella prima casa. Le condizioni sono:

  • proprietà o diritto reale sull’immobile
  • utilizzo come abitazione principale al momento del pagamento o avvio lavori

Sono incluse anche le pertinenze e le quote condominiali. In Sardegna, dove il patrimonio immobiliare è spesso composto da unità indipendenti o bifamiliari, questa misura può risultare particolarmente vantaggiosa. La detrazione maggiorata resta valida anche se negli anni successivi l’immobile cambia destinazione.

Affidati a Global Società Cooperativa

Con un’esperienza consolidata nel settore delle costruzioni, dell’impiantistica e della cura del verde, Global Società Cooperativa ti offre un servizio completo nel mondo dell’edilizia: sopralluogo tecnico, progettazione su misura e realizzazione degli interventi, tutto con un unico interlocutore. Contattaci per una consulenza o per un preventivo!

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Finestre

Ampliamento finestre e modifiche ai prospetti: quando serve il permesso di costruire

Nel settore dell’edilizia, anche un intervento apparentemente semplice come l’ampliamento di una finestra può richiedere un preciso inquadramento normativo. Spostare un’apertura, modificarne l’altezza o le dimensioni, non è mai un’azione neutra e può comportare conseguenze rilevanti dal punto di vista urbanistico e legale. Secondo una recente sentenza del TAR, infatti, tali modifiche rientrano a pieno titolo nella categoria della ristrutturazione edilizia, per la quale è sempre richiesto il permesso di costruire.

Intervenire sull’aspetto esterno di un fabbricato, anche solo per modificare vani già esistenti, implica una trasformazione percepibile del prospetto. La giurisprudenza è chiara: l’estetica e la volumetria di un edificio non sono solo questioni di forma, ma elementi tutelati dall’ordinamento, specie in presenza di vincoli paesaggistici. Per questo motivo, ogni intervento che alteri in modo visibile l’organismo edilizio — sia esso una finestra spostata, ampliata o chiusa — deve essere valutato nella sua globalità e richiede un titolo abilitativo.

L’errore più comune è considerare queste modifiche come semplice manutenzione straordinaria. Tuttavia, l’articolo 10 del D.P.R. 380/2001 stabilisce che ogni trasformazione che incida su sagoma, prospetti o funzionalità dell’immobile rientra nella ristrutturazione edilizia. Il permesso di costruire, in questi casi, è imprescindibile. La normativa non fa distinzione sulla dimensione dell’intervento, ma valuta il suo impatto sull’equilibrio generale dell’edificio. E in presenza di vincoli, come accade in molte aree del territorio sardo, la tolleranza per le opere prive di autorizzazione è pari a zero: in caso di abuso edilizio, la demolizione è inevitabile.

Per chi opera in edilizia, come Global, è fondamentale accompagnare ogni progetto con un’attenta analisi normativa. Ristrutturare, migliorare l’efficienza o rendere più luminosi gli spazi non può mai prescindere dal rispetto delle regole. Interventi che modificano l’esterno dell’edificio, anche se di modesta entità, devono essere sempre inquadrati all’interno di una progettazione autorizzata e condivisa con gli enti preposti.

Globalesperienza competenza nei lavori edili in tutta la Sardegna

Global Società Cooperativa garantisce assistenza tecnica e consulenza qualificata per tutti gli interventi soggetti a titolo edilizio, guidando il committente attraverso ogni fase dell’iter burocratico e urbanistico. Operare nel rispetto delle norme significa costruire valore, tutelare il patrimonio edilizio e garantire interventi sicuri, sostenibili e pienamente legittimi.

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Computo metrico estimativo

Computo metrico estimativo: cos’è, a cosa serve e perché è fondamentale in edilizia

Nel settore dell’edilizia, il computo metrico estimativo rappresenta uno strumento essenziale per la gestione economica e operativa di un progetto. Si tratta di un documento tecnico che consente di stimare in modo preciso e dettagliato il costo complessivo di un’opera, attraverso la misurazione delle quantità e l’indicazione dei prezzi unitari delle lavorazioni previste.

Global, impresa edile operante in tutta la Sardegna, utilizza il computo metrico estimativo in ogni fase progettuale come garanzia di trasparenza, controllo dei costi e pianificazione efficace.

Cos’è il computo metrico estimativo

Il computo metrico estimativo è un documento che dettaglia tutte le lavorazioni necessarie per la realizzazione di un’opera edile, specificando:

  • la quantità esatta delle lavorazioni;

  • la tipologia dei materiali utilizzati;

  • il prezzo unitario per ciascuna voce;

  • il costo complessivo per ogni lavorazione e per l’intera opera.

Grazie a questa struttura, il computo consente una valutazione economica puntuale e rappresenta la base per confrontare offerte, stimare investimenti e controllare l’andamento della spesa durante l’esecuzione dei lavori.

Obbligatorietà negli appalti pubblici

Il Codice degli Appalti (D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50) ha reso obbligatorio il computo metrico estimativo per i lavori pubblici, come parte integrante del progetto definitivo ed esecutivo. È quindi un documento indispensabile per la presentazione di gare d’appalto e per la contrattualizzazione dei rapporti tra stazioni appaltanti e imprese edili.

Chi redige il computo metrico estimativo

A redigere il computo è generalmente il progettista incaricato, sulla base del progetto architettonico. Questo documento diventa uno strumento operativo per il committente, che può così:

  • pianificare con precisione il budget dell’opera;

  • richiedere preventivi a diverse imprese di costruzioni;

  • confrontare offerte in modo oggettivo.

Dal canto suo, l’impresa esecutrice (come Global Società Cooperativa) utilizza il computo metrico estimativo per:

  • formulare un’offerta tecnico-economica coerente;

  • calcolare il fabbisogno di materiali, manodopera e mezzi;

  • gestire l’organizzazione del cantiere in maniera efficiente.

Perché è importante la precisione

Affinché il computo metrico estimativo sia realmente efficace, è fondamentale che ogni voce sia dettagliata e precisa: ogni lavorazione deve riportare con esattezza la quantità e il prezzo unitario. Solo così si ottiene una stima attendibile dei costi e si evitano imprevisti durante l’esecuzione.

Global: esperienza e competenza nei lavori edili in tutta la Sardegna

Grazie all’esperienza maturata nel settore pubblico e privato, Global affianca clienti e progettisti nella redazione e nell’analisi del computo metrico estimativo, contribuendo alla riuscita di interventi edilizi efficienti, trasparenti e perfettamente pianificati. 

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