News

Scelta dei pavimenti per la casa: cinque consigli prima di cominciare

Scegliere i pavimenti per la propria casa è una decisione importante che influenzerà l’aspetto, la funzionalità e il comfort dell’intero ambiente abitativo. Con così tante opzioni disponibili sul mercato, può essere difficile navigare tra le scelte e trovare quella perfetta per la tua famiglia. In questo articolo cercheremo di dare alcuni consigli, per aiutare i lettori a prendere la decisione più adatta alle proprie esigenze e al proprio stile di vita.

1. Valutare lo stile della casa e i gusti personali

Quando si tratta di scegliere i pavimenti per la propria casa, è fondamentale tenere presente il carattere e lo stile dell’ambiente circostante, oltre alle proprie preferenze personali. Prima di procedere con la selezione, è importante chiedersi: quale atmosfera desidero creare nella mia casa? Se sei attratto da uno stile moderno e minimalista, potresti optare per pavimenti dal design pulito e lineare, che conferiscono un aspetto contemporaneo e spazioso agli interni. Tuttavia, se ami l’atmosfera calda e accogliente dei cottage di campagna, potresti preferire pavimenti dal carattere rustico e tradizionale, come il legno o la ceramica che ricreano un’atmosfera intima e familiare. Ricorda sempre di selezionare un pavimento che si armonizzi con il design complessivo della tua casa, in modo da creare un ambiente coeso e armonioso che rispecchi appieno il tuo stile di vita e le tue preferenze estetiche.

2. Pensa alla funzionalità e alla durabilità

È fondamentale considerare non solo l’aspetto estetico dei pavimenti, ma anche la loro funzionalità e durabilità, specialmente se hai bambini o animali domestici. In presenza di questi fattori, potresti preferire pavimenti resistenti ai graffi e facili da pulire, come il laminato o il vinile. Questi materiali sono ideali per ambienti ad alto traffico, in quanto mantengono la loro bellezza nel tempo con una manutenzione minima. Per le zone particolarmente frequentate, come l’ingresso o la cucina, è consigliabile optare per materiali robusti e resistenti all’usura, come la ceramica o il gres porcellanato. Questi pavimenti sono durevoli e facili da pulire, in grado di sopportare il peso del traffico quotidiano senza subire danni.

Valutare la funzionalità e la resistenza del pavimento in base alle esigenze specifiche della tua famiglia è essenziale per garantire un investimento duraturo e soddisfacente nel tempo. Assicurati di scegliere un pavimento che soddisfi le tue necessità pratiche, oltre a rispecchiare il tuo gusto estetico.

3. Esamina il budget disponibile

Il budget è un altro fattore importante da considerare nella scelta dei pavimenti. Prima di iniziare la ricerca, stabilisci quanto sei disposto a spendere e orientati verso pavimenti che rientrino nel tuo range di prezzo. È importante considerare non solo il costo iniziale del pavimento, ma anche i costi aggiuntivi come quelli di installazione e manutenzione nel lungo termine. Ricorda che alcuni tipi di pavimento potrebbero richiedere costi aggiuntivi per una installazione professionale o per la manutenzione periodica nel corso degli anni. Pertanto, è consigliabile cercare un compromesso tra il prezzo e la qualità, optando per pavimenti che offrono un buon rapporto qualità-prezzo e che non necessitino di manutenzione straordinaria. Con una pianificazione oculata e una ricerca accurata, puoi trovare pavimenti di qualità che soddisfano le tue esigenze senza superare i tuoi limiti finanziari.

4. Valuta l’atmosfera e il comfort

È importante comprendere che la scelta del pavimento non riguarda solo l’aspetto estetico della tua casa, ma può influenzare significativamente l’atmosfera e il comfort generale degli ambienti. I diversi tipi di pavimenti offrono caratteristiche uniche che possono trasformare radicalmente lo spazio. Ad esempio, i pavimenti in legno possono aggiungere un tocco di calore e carattere a una stanza, creando un’atmosfera accogliente e invitante. La bellezza naturale del legno può conferire un senso di eleganza e autenticità, rendendo gli ambienti più accoglienti e confortevoli. D’altra parte, i pavimenti in piastrelle sono ideali per mantenere l’ambiente fresco durante i mesi estivi. Le piastrelle sono naturalmente fresche al tatto e possono contribuire a mantenere la temperatura interna più confortevole durante le giornate calde. Inoltre, le piastrelle sono facili da pulire e possono resistere bene all’umidità, rendendole una scelta ideale per ambienti come il bagno o la cucina.

Oltre all’aspetto termico, è importante considerare anche l’isolamento acustico offerto dal pavimento scelto. I pavimenti in legno massiccio, ad esempio, possono assorbire il rumore e ridurre l’eco all’interno degli ambienti, creando un’atmosfera più tranquilla e rilassante.

5. Pulizia e manutenzione

Infine, è fondamentale valutare quanto tempo e impegno sei disposto a dedicare alla pulizia e alla manutenzione del pavimento. Alcuni materiali richiedono cure particolari e una pulizia più frequente rispetto ad altri, e la scelta del pavimento dovrebbe tenere conto di questi fattori. Se hai uno stile di vita frenetico o poco tempo da dedicare alle faccende domestiche, potresti preferire pavimenti che richiedano una manutenzione minima, come il laminato o il vinile. Questi materiali sono facili da pulire e richiedono poche cure speciali per mantenere la loro bellezza nel tempo.

D’altra parte, se sei disposto a investire più tempo nella cura del pavimento per mantenere un aspetto impeccabile, potresti optare per materiali più pregiati come il legno o la ceramica. Anche se questi pavimenti possono richiedere una pulizia più frequente o l’applicazione di trattamenti protettivi, offrono un’eleganza e una durabilità che possono valere l’impegno extra.

Devi cambiare il tuo pavimento?

La scelta dei nuovi pavimenti per la tua casa è un processo che richiede attenzione e riflessione. Prenditi il ​​tempo necessario per valutare le tue opzioni e prendere una decisione informata che soddisfi le tue esigenze estetiche, funzionali e di budget.

Se stai pensando di costruire o ristrutturare la tua casa in Sardegna affida il tuo progetto a un’impresa certificata come Globalcontattaci per un preventivo o per un sopralluogo e ti guideremo in tutte le fasi del processo. Che si tratti di una ristrutturazione completa o di una semplice rinnovazione, investire nella tua casa con un approccio oculato e professionale può fare la differenza nel creare uno spazio che ti emozioni e ti soddisfi pienamente.

 

Read more
SETTEF - Sistema isolamento termico cappotto Thermophon

Distacco del cappotto termico: cause e soluzioni

Il cappotto termico assume un ruolo di estrema importanza per garantire il comfort degli occupanti e l’ottimizzazione dell’uso dell’energia all’interno degli edifici. Questa particolare lavorazione migliora notevolmente l’isolamento termico della casa, ed è stato oggetto di agevolazioni anche nel 2024, tra Ecobonus, Superbonus e Bonus Ristrutturazione.

Tuttavia, fa notizia l’apparente aumento dei casi di distacco di questi sistemi isolanti: alcune testimonianze, rimbalzate tra social e programmi di approfondimento, hanno suscitato preoccupazioni riguardo alla sicurezza domestica e alla bontà dell’investimento. Naturalmente, come ogni intervento in edilizia, su questi casi è necessario porsi alcuni interrogativi sull’importanza di un’installazione accurata, sulla selezione dei materiali appropriati e sulla necessità di una manutenzione diligente.

Di seguito, esamineremo le ragioni che causano il distacco del cappotto termico e le azioni preventive e correttive da intraprendere al fine di ridurre i rischi correlati.

Cappotto termico: cos’è e com’è fatto

Come dice il nome stesso, il cappotto termico è un’opera edile in grado di isolare l’edificio dall’ambiente esterno, allo scopo di avere una casa più fresca d’estate e più calda d’inverno, garantendo allo stesso tempo un’ottimizzazione e un efficientamento energetico che si traducono, infine, in un notevole risparmio nella bolletta elettrica e del gas. Questa tecnica costruttiva consente un notevole risparmio energetico, diminuendo la dispersione di calore durante l’inverno e limitando l’ingresso di calore durante l’estate, e contribuisce anche alla diminuzione delle emissioni di CO2, svolgendo un ruolo cruciale nella salvaguardia dell’ambiente.

Il cappotto termico esterno è composto da lastre, affiancate e posate come “piastrelle” sulle pareti esterne di un edificio. Ogni lastra è composta da più strati di materiali isolanti, che possono essere biologici o sintetici. I materiali biologici più utilizzati per creare il cappotto termico sono la fibra di legno, la fibra di vetro, il sughero e la lana di roccia.  Tra i materiali sintetici annoveriamo il poliuretano estruso, il poliuretano espanso e il PVC.

La performance e l’affidabilità di queste soluzioni sono naturalmente influenzate dalla qualità dei materiali utilizzati e dall’accuratezza nell’installazione, aspetti che saranno approfonditi nei prossimi paragrafi.

Cappotto termico: possibili cause di distacco

Il distacco del cappotto termico rappresenta una seria problematica in grado di compromettere l’efficacia isolante dell’edificio e può mettere a rischio l’incolumità delle persone. Tra le cause più rilevanti possiamo annoverare :

  1. Installazione scorretta: un’applicazione impropria dei materiali isolanti e degli elementi di fissaggio, come tasselli e collante, costituisce spesso il fattore chiave dietro il distacco del cappotto termico. L’uso inadeguato del collante o una quantità insufficiente di tasselli possono compromettere l’aderenza alla parete, mettendo a repentaglio la stabilità dell’isolamento. Risparmiare sui costi di installazione può portare a un conto salatissimo in un futuro non troppo distante.
  2. Scelta inadeguata dei materiali: l’efficienza del cappotto termico e la sua resistenza agli elementi dipendono dalla qualità e dalla compatibilità dei materiali impiegati con l’ambiente circostante. Utilizzare materiali non adatti alle specifiche climatiche o strutturali dell’edificio accelera drasticamente il deterioramento del cappotto, aumentando il rischio di distacco.
  3. Manutenzione insufficiente: controlli periodici e semplici ispezioni visive possono aiutare a rilevare segnali precoci di degrado (come crepe o distacchi parziali), che se trascurati possono degenerare in problemi più gravi.
  4. Condizioni ambientali estreme: naturalmente va messo in conto che fenomeni meteorologici intensi (burrasche, grandinate eccezionali, uragani, etc) o variazioni termiche estreme possono accelerare il processo di deterioramento del cappotto termico, soprattutto se l’installazione o la manutenzione sono state eseguite in modo non adeguato.

Per questo motivo, identificare prontamente potenziali cause che possono portare a un distacco è cruciale per intervenire efficacemente, evitando conseguenze negative sulla sicurezza e sull’efficienza energetica dell’edificio. Affidarsi esclusivamente a professionisti qualificati e aziende certificate, insieme all’adozione di una strategia di manutenzione proattiva, è pertanto fondamentale per prevenire tali rischi.

Come prevenire il distacco del cappotto termico

Come anticipato, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale in edilizia, ma è anche vero che talvolta le cose “succedono” e bisogna essere sempre pronti a effettuare le giuste contromosse per minimizzare le spese e i danni collaterali.

Innanzitutto, lato prevenzione, è fondamentale utilizzare sempre materiali di alta qualità, adatti alle specifiche climatiche e strutturali dell’edificio e affidarsi a imprese certificate e con esperienza nel settore. Supervisionare le principali fasi dell’installazione è sempre utile, per porre le giuste domande e far presente alla ditta eventuali problematiche pregresse dell’edificio. Infine è bene organizzare un piano di ispezione periodica della facciata, in modo da poter identificare precocemente eventuali crepe  segnali di deterioramento, da ripristinare immediatamente e prevenire distacchi.

Come intervenire in caso di distacco del cappotto termico

Se si sono disattese le premesse appena descritte, ci si può trovare davanti al danno compiuto: in questo caso è fondamentale consultare una ditta esperta nel campo dell’isolamento termico per una diagnosi rapida e precisa. Se il danno è minimo, si può effettuare una riparazione mirata, con rafforzamento dei punti di fissaggio e il ripristino del materiale adesivo dei pannelli isolanti. Se il danno è molto esteso, potrebbe essere necessario sostituire completamente il cappotto termico, per ottenere un risultato efficace e duraturo nel tempo. Successivamente a qualsiasi intervento, è cruciale implementare o potenziare le procedure di ispezione e manutenzione programmata, al fine di evitare il ripetersi del problema.

Devi ristrutturare la tua casa?

Se stai pensando di realizzare un cappotto termico oppure a costruire o ristrutturare la tua casa in Sardegna affida il tuo progetto a un’impresa certificata come Global: contattaci per un preventivo o per un sopralluogo e ti guideremo in tutte le fasi del processo. Con una pianificazione accurata e la giusta squadra di professionisti, puoi trasformare la tua casa in un piccolo gioiello costruito secondo le tue esigenze e desideri.

Read more

Edilizia, i requisiti per ottenere l’Attestazione SOA

L’attestazione SOA è un certificato rilasciato alle imprese operanti nel settore delle costruzioni. Questo documento attesta che l’impresa possiede i requisiti tecnici, organizzativi ed economici necessari per partecipare a gare d’appalto pubbliche per lavori di costruzione. Con un tetto minimo fissato a 516.000 euro, ottenere questa qualificazione è cruciale per le imprese edili che puntano ad allargare la propria attività e certificare la qualità aziendale in maniera documentabile.

Per accedere all’attestazione SOA, ogni impresa deve soddisfare una serie di requisiti generali che costituiscono il fondamento a dimostrazione della propria idoneità e serietà nel settore edilizio. Eccoli nel dettaglio:

  • Iscrizione al registro delle imprese: l’iscrizione al Registro delle Imprese è il primo passo indispensabile, poiché attesta l’esistenza legale dell’impresa stessa.
  • Assenza di violazioni gravi: l’impresa non deve aver commesso violazioni considerate particolarmente serie, come irregolarità fiscali, dichiarazioni mendaci, o violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Questo requisito mira a garantire l’affidabilità e la correttezza dell’impresa nei confronti della legge e della sicurezza dei lavoratori.
  • Regolarità contributiva: l’impresa deve essere in regola con i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, confermando la sua responsabilità sociale verso i propri dipendenti.
  • Moralità professionale e normativa antimafia: è richiesto il possesso dei requisiti di moralità professionale, soprattutto per i ruoli societari di maggiore rilevanza (titolari, rappresentanti legali, soci, ecc.), assicurando così l’integrità e la liceità delle operazioni aziendali.
  • Diritto al lavoro delle persone diversamente abili: deve essere rispettata la normativa in materia di diritto al lavoro per le persone diversamente abili, garantendo inclusione e pari opportunità all’interno dell’azienda.

Questi criteri generici forniscono il fondamento per un coinvolgimento etico e legale nel settore delle costruzioni, garantendo che l’impresa agisca in modo responsabile e in conformità con le leggi e i regolamenti vigenti.

Oltre ai requisiti generali, al fine di valutare la solidità finanziaria dell’impresa, esistono anche dei requisiti economici che rappresentano un ulteriore filtro di selezione per le imprese che aspirano ad ottenere l’attestazione SOA. L’obiettivo è assicurare i clienti che l’impresa possieda le risorse necessarie per gestire lavori di una certa entità. I principali requisiti economici richiesti sono:

  • Referenze bancarie: è obbligatorio fornire referenze bancarie che attestino la solidità economica dell’impresa. Questo dimostra la capacità dell’azienda di gestire finanziariamente i progetti edili di grande scala.
  • Patrimonio netto positivo: per le società di capitali, è necessario che l’ultimo bilancio depositato presenti un patrimonio netto positivo, indice della salute finanziaria dell’impresa.
  • Fatturato adeguato: l’impresa deve dimostrare di avere un fatturato complessivo, negli ultimi anni di attività (fino a un massimo di 15 anni), pari almeno al 100% della somma delle classificazioni richieste nelle varie categorie SOA. Questo assicura che l’azienda abbia una storia di lavori consistenti con le aspirazioni future.
  • Costo del personale: il costo del personale negli ultimi anni di attività deve rappresentare almeno il 15% del fatturato, con un 40% destinato al personale operaio. In alternativa, può essere pari almeno al 10% del fatturato, con l’80% destinato al personale tecnico (diplomato o laureato). Questo requisito valuta l’investimento dell’impresa nelle risorse umane, fondamentali per la realizzazione di lavori di qualità.
  • Costo delle attrezzature: negli ultimi anni, il costo delle attrezzature deve essere stato almeno pari al 2% del fatturato, con la condizione che le spese per attrezzature a noleggio non superino il 60% del totale. Questo criterio verifica l’adeguatezza e l’aggiornamento delle risorse materiali dell’impresa.

Infine, un’azienda che miri a ottenere l’Attestazione di Qualificazione all’esecuzione di Lavori Pubblici, deve rispettare dei requisiti tecnici per attestare la professionalità e la capacità di un’impresa nel settore delle costruzioni, valutando non solo la presenza di personale qualificato, ma anche l’esperienza pratica dell’azienda in progetti che richiedono specifiche competenze tecniche. Nel dettaglio, questi requisiti sono:

  • Presenza di un Direttore Tecnico qualificato: la presenza di un Direttore Tecnico in azienda, in possesso dei requisiti specificati dalla normativa, è imprescindibile. Questa figura professionale garantisce la supervisione tecnica dei lavori, assicurando che siano condotti secondo gli standard richiesti.
  • Realizzazione di lavori nelle categorie SOA: l’impresa deve aver realizzato lavori appartenenti alle categorie richieste per un importo pari ad almeno il 90% della relativa classifica. Questo dimostra l’esperienza e la capacità dell’impresa di gestire progetti di ampia portata e specificità tecnica.
  • Esecuzione di opere di rilevanza: per attestare ulteriormente la propria competenza tecnica, l’impresa deve aver eseguito opere di particolare rilevanza appartenenti alla categoria richiesta, definite “lavori di punta”. Esistono tre possibilità per soddisfare questo requisito:
    • Un lavoro di punta di importo pari almeno al 40% della categoria richiesta;
    • Due lavori di punta per un importo totale pari almeno al 55% della classifica richiesta;
    • Tre lavori di punta per un importo totale pari almeno al 65% della classifica richiesta.

Per documentare la realizzazione di questi lavori, l’impresa deve esibire i Certificati di Esecuzione dei Lavori (CEL), che attestano in modo ufficiale la capacità dell’impresa di realizzare progetti conformi alle aspettative e alle necessità tecniche specifiche.

Global, impresa edile certificata in Sardegna

Attraverso la preparazione accurata e la conformità agli standard elevatissimi imposti dall’Attestazione SOA, le imprese possono distinguersi nel mercato, garantendo trasparenza, qualità e affidabilità nei propri progetti edilizi.

Se stai cercando un’impresa di ristrutturazione su cui poter contare in Sardegna, Global Società Cooperativa è la scelta giusta per trasformare in realtà i tuoi progetti e la tua voglia di rinnovamento. La qualità dei nostri lavori è garantita dai parametri stringenti necessari per ottenere le certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA. Ogni progetto è gestito con cura e attenzione ai dettagli, garantendo un lavoro di qualità che durerà nel tempo.

Affidati a Global Società Cooperativa  per la tua prossima ristrutturazione e contattaci oggi stesso per un preventivo o per una consulenza e scopri come possiamo trasformare in realtà i tuoi progetti.

L’attestazione SOA, acronimo di “Società Organismi di Attestazione”, è un certificato rilasciato in Italia alle imprese operanti nel settore delle costruzioni. Questo certificato attesta che l’impresa possiede i requisiti tecnici, organizzativi ed economici necessari per partecipare a gare d’appalto pubbliche per lavori di costruzione.
Read more

Ristrutturare un appartamento: consigli, tempistiche e costi

La ristrutturazione di un appartamento rappresenta un’opportunità per rivoluzionare completamente lo spazio abitativo, migliorandone sia la funzionalità che l’estetica. Quando ci si trova di fronte alla prospettiva di rinnovare un appartamento di dimensioni standard (ad esempio uno di circa 80 metri quadrati), è fondamentale considerare vari aspetti, dalla pianificazione alla gestione dei costi, al fine di ottenere risultati soddisfacenti e rimanere entro il budget stabilito.

Scopriamo quindi come pianificare con cura i lavori, identificare le tempistiche minime necessarie e valutare i costi medi associati al progetto.

Ristrutturare un appartamento: i passaggi fondamentali

La ristrutturazione di un appartamento è un procedimento che richiede una pianificazione curata in ogni dettaglio. Ogni progetto di trasformazione è unico e personalizzato in base alla residenza coinvolta, ma ci sono passaggi “essenziali” che meritano considerazione in tutti i casi.

Il primo stadio di qualsiasi rinnovazione riguarda la rimozione e lo smaltimento degli elementi vecchi, come servizi igienici, serramenti e porte interne. Può includere anche la disinstallazione di controsoffitti, pareti non essenziali, impianti datati, mattonelle da asportare dalle pareti, fino alla sostituzione di pavimenti e massetti.

Successivamente si avanza con le prime opere edili. Tale fase comporta la costruzione di nuove strutture murarie di base, che possono variare a seconda delle esigenze e coinvolgono anche l’installazione di nuove finestre e porte-finestre, insieme alla messa in posa dei cassonetti delle tapparelle.

Una volta completate queste lavorazioni, si procede con la posa delle tubazioni e delle canaline necessarie per gli impianti elettrici e idraulici, un’operazione che richiede la creazione di incassi nelle murature o il passaggio sotto il pavimento, a seconda delle necessità. Successivamente gli impianti vengono coperti e le pareti vengono rifinite, applicando l’intonaco sulle pareti ed eventualmente posando i rivestimenti nei bagni e dei pavimenti in tutto l’appartamento.

Arrivati a questo punto, si procede con il completamento degli impianti elettrici, con le attività di infilatura dei cavi, installazione del quadro elettrico e delle prese elettriche. Gli impianti idraulici vengono finalizzati con l’installazione dei sanitari e delle rubinetterie. Infine vengono installati tutti gli infissi esterni.

Nella fase finale, vengono eseguite le ultime rifiniture edili prima di procedere con l’imbiancatura, dopodiché sarà possibile installare pavimenti in legno, battiscopa, porte interne, placchette e apparecchi illuminanti.

Ristrutturare un appartamento: tempistiche

Le tempistiche richieste per la ristrutturazione di un appartamento (soprattutto se ci si abita e bisogna organizzare un doppio trasloco prima e a fine lavori) è un fattore cruciale per chi sta progettando di migliorare la propria casa. In ogni caso, è essenziale considerare che la durata complessiva della ristrutturazione è influenzata da diversi fattori, tra cui il topo di lavori richiesti, l’esperienza dei professionisti coinvolti e la complessità del progetto.

Per una ristrutturazione parziale, che potrebbe limitarsi alla sostituzione di alcuni elementi e alla tinteggiatura delle pareti, le tempistiche saranno di solito più contenute. In questo contesto, il progetto potrebbe richiedere da un minimo di qualche settimana fino a un massimo di 2 o 3 mesi, a seconda delle modifiche specifiche apportate.

Per una ristrutturazione completa di un appartamento (basandoci su un appartamento standard di circa 80 mq), che comprende la sostituzione degli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, l’isolamento termico e acustico delle pareti, la ristrutturazione dei pavimenti e dei soffitti, oltre alla sostituzione degli infissi, è opportuno prevedere un periodo di tempo compreso tra i 3 e i 6 mesi in base alle specifiche del progetto.

Ristrutturare un appartamento: costi

Naturalmente uno dei fattori più importanti per una persona o per una famiglia, è l’impatto dei costi sulle economie domestiche. Come per le tempistiche, le spese sono strettamente correlate al tipo di lavorazioni, livelli di rifinitura, qualità dei materiali, tipologia di infissi, etc. Non è possibile avere una stima precisa senza una descrizione del risultato desiderato, un progetto e un computo metrico redatto da un professionista esperto. Per ottenere un quadro chiaro dei costi, è sempre consigliabile richiedere preventivi da uno o più professionisti di fiducia, per valutare le diverse opzioni e scegliere l’offerta col migliore rapporto qualità/prezzo.

Devi ristrutturare un appartamento? Contatta Global!

Se hai in programma di costruire o ristrutturare la tua casa in Sardegna, affida il tuo progetto a una squadra di professionisti esperti: contattaci per un preventivo o per un sopralluogo. La qualità dei nostri lavori è garantita dai parametri stringenti necessari per ottenere le certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA. Ogni progetto è gestito con cura e attenzione ai dettagli, garantendo un lavoro di qualità che durerà nel tempo.

Con una pianificazione accurata e la giusta squadra di professionisti, puoi trasformare la tua casa in un piccolo gioiello realizzato secondo le tue esigenze e desideri.

Read more
Domotica - Casa Smart Sardegna

Smart Building, un concetto ancora poco conosciuto?

Secondo una ricerca di The European House – Ambrosetti: il 64% degli italiani ha una scarsa conoscenza del tema e il 27% pensa che le tecnologie e gli interventi abbiano costi troppo elevati.

La domotica è un tema centralissimo quando si parla di edilizia e risparmio energetico: la conversione degli edifici in ottica smart consentirebbe di ridurre del 20-24% dei consumi di energia elettrica e del 4-5% i consumi di acqua. Aumentare gli investimenti sulla riconversione e sul rinnovamento degli edifici è necessario sia per migliorare le nostre abitazioni rendendole più ecosostenibili, sia per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile fissati dall’Unione Europea e favorire il percorso di decarbonizzazione del Paese.

In Italia però questo processo di modernizzazione è frenato da una scarsa conoscenza del concetto di Smart Building e dalla percezione dei cittadini sulla presenza di diversi ostacoli alla riconversione smart degli immobili di proprietà. Lo ha stabilito una ricerca effettuata da The European House – Ambrosetti che ha evidenziato che il 64% degli italiani possiede informazioni scarse, generiche o nulle riguardo al concetto di Smart Building. Il 25% degli italiani ha una percezione di costi troppo elevati per gli interventi mentre il 26% ha difficoltà a destreggiarsi tra bonus e incentivi fiscali.

Una situazione che evidenzia la necessità per le aziende del comparto e per le Istituzioni di lavorare anche per fornire una maggiore consapevolezza sul tema e sostenere dunque la transizione ecologica del Paese. In Italia infatti oltre l’80% degli edifici è costruito prima del 1990: si tratta di immobili obsoleti, non ottimizzati dal punto di vista energetico e poco “smart”.

Anche se molte persone temono i costi degli interventi, rendere “smart” la propria abitazione è conveniente perché si aumenta il valore dell’immobile e ne si riducono i costi di esercizio. Trasformare un’abitazione tradizionale in una casa smart è facile e i costi si ammortizzano rapidamente grazie al risparmio sui costi di gestione di illuminazione e climatizzazione. La domotica infatti permette il monitoraggio da remoto delle prestazioni degli impianti e la possibilità di interventi rapidi in caso di malfunzionamento delle apparecchiature.

Leggi anche: Domotica: rendere smart la casa oggi conviene!

Il ricorso alla domotica garantisce una riduzione fino al 30% dei consumi energetici, parametro fondamentale per determinare la classe energetica dell’immobile. Uno studio recente ha dimostrato inoltro che il passaggio dalla classe energetica G alla D comporta un aumento del valore dell’immobile di circa il 20% mentre il raggiungimento della classe energetica A può far lievitare il valore della casa di circa il 40%.

Devi ristrutturare la tua casa in Sardegna?

Sono molteplici gli esempi di interventi fattibili senza entrare in quelli strutturarli dell’edificio e possono essere effettuati a costi più che abbordabili. Per qualsiasi dubbio, è sempre consigliabile consultare un professionista esperto per valutare lo stato dell’immobile e valutare i possibili interventi migliorativi, sfruttando gli incentivi e i bonus statali. Mettere la propria casa in mano a un progettista affidabile prima, e a una ditta esperta poi, ridurrà al minimo il rischio di errori o intoppi burocratici.

Se hai in programma lavori di ristrutturazione, ordinaria o straordinaria, per la tua casa in Sardegna contattaci per un preventivo o per un sopralluogo in tutta l’Isola.

Read more
Ponte Giulio | Modulo sanitario

Come rifare il bagno eliminando le barriere architettoniche (e sfruttare il bonus 75%)

Il Bonus Barriere Architettoniche offre la possibilità di beneficiare di una detrazione del 75% sulle spese sostenute per il rifacimento del bagno, purché rispettino i criteri di progettazione previsti dalle normative vigenti. Tuttavia, indipendentemente dagli incentivi, è sempre obbligatorio seguire i criteri di progettazione per abbattere le barriere architettoniche sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni edilizie.

La normativa di riferimento è il DM n. 236 del 14 giugno 1989, che impone il soddisfacimento dei livelli di accessibilità o visitabilità oppure, ove impossibile, almeno dei requisiti di adattabilità degli immobili in tema di abbattimento delle barriere architettoniche.

Ristrutturare il bagno eliminando le barriere architettoniche: gli incentivi

Nel 2024 è possibile ristrutturare il bagno usufruendo del Bonus Barriere Architettoniche – disciplinato dal Decreto Rilancio all’art. 119-ter. L’incentivo ammette una detrazione da IRPEF o da IRES in misura pari al 75% delle spese sostenute per conseguire interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche su immobili già esistenti (quindi escluse le nuove costruzioni e immobili oggetto di demolizione).

Affinché sia possibile ottenere la detrazione, è necessario che i lavori eseguiti siano mirati alla rimozione delle barriere architettoniche. Pertanto, è di fondamentale importanza conformarsi ai criteri di progettazione stabiliti dalla Legge specifica menzionata.

Rimozione delle barriere architettoniche in bagno

I criteri da rispettare per rifare il bagno eliminando le barriere architettoniche devono garantire, anche per le persone con mobilità ridotta o impedita, il diritto di accedere senza problemi ai servizi igienici e di utilizzarli autonomamente. Deve dunque sempre assicurata e resa agevole la mobilità di una sedia a rotelle, calcolando lo spazio necessario per spostamenti e manovre per usufruire di tutti gli apparecchi sanitari.

Tra i criteri principali, garantire l’accostamento frontale della sedia a rotelle al lavandino (80 cm) e quello laterale al water e al bidet (100 cm), alla vasca 0 alla doccia (140 cm) ed eventualmente anche alla lavatrice. In caso di adeguamento di un bagno esistente è possibile eliminare il bidet per recuperare maggiore spazio, soprattutto per assicurare l’utilizzo del WC secondo la normativa, e per lo stesso motivo è possibile anche procedere con la sostituzione della vasca con una doccia a pavimento.

Vorresti sostituire il tuo vecchio bagno?

Se stai pensando di sostituire il tuo vecchio bagno con una soluzione moderna usufruendo dei bonus statali, oppure se devi costruire o ristrutturare la tua intera casa in Sardegna, affida il tuo progetto a una squadra di professionisti esperti: contattaci per un preventivo o per un sopralluogo. Con una pianificazione accurata e la giusta squadra di professionisti, potrai trasformare il tuo bagno, o tutta la tua casa, in un piccolo gioiello realizzato secondo le tue esigenze e desideri.

 

 

Read more

Global, la tua impresa edile certificata nel Medio Campidano

Se stai cercando un’impresa di ristrutturazione su cui poter contare nel Medio Campidano, non cercare oltre. Global Società Cooperativa è la scelta giusta per trasformare in realtà i tuoi progetti e la tua voglia di rinnovamento.

Con oltre 15 anni di esperienza nel settore edile, Global si distingue per la sua dedizione alla qualità, alla precisione e alla soddisfazione del cliente. Siamo orgogliosi di offrire una vasta gamma di servizi di ristrutturazione, dalla ricostruzione completa di case alla ristrutturazione parziale di interni ed esterni. Qualunque sia la tua esigenza, ci impegniamo a fornire risultati impeccabili, ricorrendo alle più moderne tecniche di costruzione e ai materiali e alle attrezzature più performanti. Tutti i nostri lavori sono eseguiti da personale specializzato e qualificato e scrupolosamente seguiti da tecnici di comprovata esperienza, ponendo particolare attenzione alla sicurezza. Il tutto, al fine di garantire un’alta qualità e precisi tempi di esecuzione delle opere.

La qualità dei nostri lavori è garantita dai parametri stringenti necessari per ottenere le certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA. Ogni progetto è gestito con cura e attenzione ai dettagli, garantendo un lavoro di qualità che durerà nel tempo.

Ci impegniamo a lavorare a stretto contatto col cliente in ogni fase del lavoro, dalla pianificazione iniziale alla realizzazione finale. Dalle costruzioni alle ristrutturazioni, dai lavori di coibentazione e impermeabilizzazione, passando per gli isolamenti termici e/o acustici e dalla realizzazione di facciate con intonaci e tinteggiature, sino alle finiture di interni come i controsoffitti, i placcaggi, le pavimentazioni, le pitture: la soddisfazione del cliente è la nostra priorità assoluta, e lavoreremo instancabilmente per assicurarci che il risultato finale sia esattamente quello desiderato.

La tua soddisfazione è la nostra priorità assoluta, e lavoreremo instancabilmente per assicurarti che il risultato finale sia esattamente ciò che desideri.

Affidati a Global Società Cooperativa  per la tua prossima ristrutturazione a San Gavino Monreale. Contattaci oggi stesso per un preventivo o per una consulenza e scopri come possiamo trasformare la casa dei tuoi sogni in una solida realtà.

Read more
Sostituzione infissi

Sostituzione degli infissi: tutte le detrazioni disponibili nel 2024

Nel corso del 2024, il settore delle costruzioni in Italia affronterà importanti cambiamenti riguardanti le agevolazioni fiscali destinate alla sostituzione di porte e finestre, componenti fondamentali per l’ottimizzazione dell’efficienza energetica degli edifici.

Tali modifiche stanno impattando sia sui condomini che sulle abitazioni monofamiliari e risultano di particolare rilevanza per coloro che desiderano usufruire del Bonus Infissi, il quale attualmente prevede condizioni e vantaggi specifici in base al contesto in cui viene applicato, soprattutto se contestualmente a una ristrutturazione edilizia.

Agevolazioni per edifici unifamiliari e appartamenti

Nel corso del 2024, le residenze monofamiliari e gli appartamenti godono di specifiche agevolazioni fiscali per la sostituzione delle finestre. Per tali tipologie di abitazioni, le agevolazioni sono principalmente regolate attraverso l’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazioni.

Nel corso di interventi di riqualificazione energetica completa su residenze monofamiliari, il Bonus Infissi offre un’aliquota del 65%, con un limite massimo di detrazione di 100.000 euro. D’altra parte, per interventi su singoli appartamenti o residenze monofamiliari al di fuori di una ristrutturazione globale, l’aliquota scende al 50%, con un tetto massimo di detrazione fissato a 60.000 euro.

In entrambi i casi, i beneficiari sono tenuti a seguire le procedure di asseverazione e a inviare la documentazione richiesta all’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) per la verifica e il monitoraggio.

Agevolazioni per i condomini

Nell’ambito condominiale, il Superbonus offre un’agevolazione del 70% fino al 31 dicembre 2024, per poi decrescere al 65% nel 2025 con un massimale di 60.000 euro. Per poter accedere a questo bonus, la sostituzione delle finestre deve essere parte di un intervento più ampio, classificato come “intervento trainato” (possono essere ad esempio lavori di isolamento termico o di sostituzione degli impianti).

Se il condominio non effettua interventi rientranti nel Superbonus, è possibile richiedere l’Ecobonus per lavori di efficientamento energetico. L’aliquota varia dal 65% al 75%, a seconda della natura e dell’entità dell’intervento, con un tetto massimo di detrazione che può arrivare a 100.000 euro. Queste agevolazioni sono accessibili sia per le persone fisiche che per gli enti non commerciali, professionisti e titolari di reddito di impresa.

Stop ai bonus dal 2025?

È importante sottolineare che dal 2025 sono previsti cambiamenti significativi nelle detrazioni per la sostituzione degli infissi. Al termine del 2024, il Bonus Infissi avrà un’aliquota ridotta al 36%, calcolata su un tetto di spesa di 48.000 euro. Una riduzione sostanziale rispetto alle aliquote e ai tetti di spesa attuali che segna un cambio di rotta nella politica di incentivi del settore.

Vorresti sostituire i tuoi infissi?

Se stai pensando di sostituire i tuoi infissi, oppure di costruire o ristrutturare la tua casa in Sardegna, affida il tuo progetto a una squadra di professionisti esperti: contattaci per un preventivo o per un sopralluogo. Con una pianificazione accurata e la giusta squadra di professionisti, puoi trasformare la tua casa in un piccolo gioiello realizzato secondo le tue esigenze e desideri.

Read more
Cappotto termico

Cappotto termico, le agevolazioni del 2024 tra Ecobonus, Superbonus e Bonus Ristrutturazione

Per ottimizzare le prestazioni energetiche degli edifici e ridurre i consumi, il ricorso al cappotto termico si configura come un elemento essenziale. Questo strumento non solo concorre al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla direttiva UE “Case Green”, che impone la riduzione dei consumi energetici medi degli edifici residenziali esistenti nei prossimi anni, ma rappresenta anche una scelta consapevole per il risparmio energetico.

Per quanto concerne i bonus edilizi, la situazione nel 2024 si è resa piuttosto complessa, pertanto, è fondamentale orientarsi verso l’incentivo più conveniente e la detrazione fiscale più vantaggiosa.

Cappotto termico: Superbonus 70%

Per gli interventi di installazione di cappotti termici nei condomini, con inizio lavori nel 2024, potrebbe risultare conveniente richiedere il Superbonus. Quando i lavori interessano l’isolamento termico di superfici verticali, inclinate e orizzontali, coinvolgendo l’involucro per oltre il 25% delle superfici disperdenti lordo degli edifici, i condomini possono richiedere il Superbonus al 70% entro il 31 dicembre 2024 o al 65% entro il 31 dicembre 2025.

Nel 2024, l’incentivo presenta un tetto massimo di spesa pari a:

  • 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari dell’edificio nelle strutture da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro, moltiplicati per il numero di unità immobiliari dell’edificio nelle strutture con più di otto unità immobiliari.

Il Superbonus può essere usufruito sotto forma di detrazione IRPEF in quattro rate di uguale importo.

Cappotto termico: Ecobonus 70% o 75%

Per implementare cappotti termici con nuovi e efficaci interventi volti a migliorare le prestazioni energetiche e ridurre i consumi degli edifici, il Superbonus non rappresenta l’unica opportunità agevolativa. Per i condomini, un’alternativa valida è l’Ecobonus, in vigore fino al 31 dicembre 2024, che prevede detrazioni fiscali per l’efficientamento energetico con aliquote variabili.

Per i lavori di riqualificazione energetica sulle parti comuni degli immobili condominiali che coinvolgono l’involucro per almeno il 25%, l’Ecobonus prevede un’aliquota del 70%. Un’attenzione particolare va riservata ai parametri di qualità stabiliti dal Decreto Ministeriale del 26 giugno 2015. Se, con i lavori di miglioramento delle prestazioni energetiche estive e invernali, si raggiunge almeno la qualità media del D.M., l’aliquota sale al 75%, rendendo questa detrazione potenzialmente più conveniente del Superbonus.

Il limite massimo di spesa su cui applicare la detrazione del 70% o del 75% è di 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono gli edifici. La detrazione è ripartita in 10 rate annuali.

Cappotto termico: Bonus Ristrutturazione 50%

Un’altra opzione è rappresentata dal Bonus Ristrutturazione. Nel 2024, sia per gli edifici unifamiliari che per i condomini, è possibile richiedere questo incentivo anche per lavori edilizi e tecnologici finalizzati al risparmio energetico.

Il Bonus Ristrutturazioni prevede un’aliquota del 50% e un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per ogni unità immobiliare, con una detrazione suddivisa in dieci rate annuali. L’aliquota del 50% è inferiore rispetto a quella prevista per Superbonus ed Ecobonus, ma il tetto di spesa è superiore, quindi bisogna fare bene i conti nel caso si possa optare per l’uno o per l’altro bonus fiscale.

Il 2024 offre ancora ampie opportunità per i contribuenti italiani, consentendo una serie di interventi edilizi supportati da agevolazioni statali. Queste opportunità, tuttavia, potrebbero essere precluse o limitate in futuro. Pertanto, è consigliabile valutare attentamente la scelta più adatta alle proprie esigenze e condizioni.

Devi ristrutturare la tua casa?

Se stai pensando di costruire o ristrutturare la tua casa in Sardegna affida il tuo progetto a una squadra di professionisti esperti: contattaci per un preventivo o per un sopralluogo. La ristrutturazione per conseguire l’efficientamento energetico di un edificio può essere un processo impegnativo, ma con una pianificazione accurata e la giusta squadra di professionisti, puoi trasformare la tua casa in un piccolo gioiello costruito secondo le tue esigenze e desideri.

Read more

5 consigli per allargare visivamente una casa piccola

Durante la progettazione di un appartamento – sia in fase di nuova costruzione che di ristrutturazione – si possono applicare diversi accorgimenti per far sembrare le stanze visivamente più grande quando i metri quadri a disposizione sono limitati.

Ci sono infatti alcuni semplici “trucchi” per ottimizzare gli spazi di un’abitazione, tenendo naturalmente conto degli aspetti legati all’estetica e alla funzionalità. In questo articolo ne esploreremo alcuni tra i più efficaci.

1. Abbinare i colori di pareti e pavimento

Abbinare i colori di pareti e pavimento è importante per creare un ambiente armonioso e esteticamente piacevole in una stanza. L’uso di colori coordinati può influenzare la percezione dello spazio: l’occhio percepirà infatti gli spazi senza catalogare immediatamente i dettagli e i confini dell’ambente. Grazie a questo piccolo accorgimento si possono ottenere grandi risultati con uno sforzo minimo.

2. Tinte chiare, scelta vincente

L’utilizzo di tonalità chiare o pastello per i mobili, porte e complementi d’arredo può essere una scelta eccellente, specialmente se l’obiettivo è aumentare la luminosità delle stanze e farle apparire più grandi. Questa strategia permette di ampliare visivamente gli spazi, dare luminosità all’ambiente e creare uno stile contemporaneo facilmente abbinabile con altri colori.

3. Sfumature, carta da parati e specchi

L’uso di colori chiari non significa affatto rinunciare alla creatività o al gioco con la palette cromatica. Al contrario, le tonalità chiare offrono una base versatile che può essere arricchita con sfumature, tonalità e piccoli accenti per creare uno spazio dinamico e interessante. Si possono realizzare dall’alto verso il basso o viceversa con l’uso sapiente delle vernici o della carta da parati.

Ricorda comunque che il design degli interni è un’arte soggettiva, da esplorare e sperimentare con le tonalità e gli accenti che rispecchiano la propria personalità e il proprio stile. L’importante è trovare un equilibrio che renda lo spazio piacevole e armonioso.

4. Installare porte scorrevoli salvaspazio

L’utilizzo di porte a scomparsa o a scrigno può essere un’ottima soluzione per ottimizzare gli spazi, specialmente in ambienti in cui è importante massimizzare la superficie disponibile. Le porte a scomparsa scorrono infatti lungo i binari all’interno delle pareti, eliminando la necessità di uno spazio di apertura tradizionale. Questo consente di utilizzare al meglio la superficie disponibile, in particolare in stanze più piccole.

Inoltre le porte a scomparsa contribuiscono a creare una linea pulita e un aspetto minimalista, eliminando la presenza di ante visibili o maniglie. Questo stile pulito può contribuire a rendere uno spazio più moderno e ordinato. Naturalmente, poiché le porte scorrevoli a scomparsa si muovono all’interno delle pareti, è importante assicurarsi che non ci siano tubature o altri ostacoli che possano interferire con la loro installazione: tutti gli impianti dovranno essere progettati di conseguenza.

5. Arredamento salvaspazio

Una volta concluse le modifiche strutturali arriva il momento di arredare la casa! L’utilizzo di arredi salvaspazio è una strategia intelligente per massimizzare lo spazio in casa e disporre di qualche metro quadro calpestabile in più.

In cucina, si può optare per una consolle o per un tavolo allungabile, utilizzabile come tavolo da pranzo quando necessario e ripiegato o ridotto di dimensioni quando non in uso. Alcune delle soluzioni più funzionali sono i mobili e i sanitari sospesi, che permettono di vedere il pavimento sottostante contribuendo a una sensazione di maggiore spaziosità. Mensole, credenze o librerie a parete, sono ottime per la zona giorno, mentre nella zona notte si può valutare un divano letto per poter vivere meglio gli spazi nelle ore diurne. In alternativa si può optare per un letto contenitore, che offre un’opzione di stoccaggio integrata: si può sollevare la base del letto per accedere a uno spazio nascosto sotto il materasso, ideale per riporre biancheria, coperte o oggetti stagionali.

Devi costruire o ristrutturare un piccolo appartamento?

Se stai pensando di costruire o ristrutturare la tua casa in Sardegna affida il tuo progetto a una squadra di professionisti esperti:  contattaci per un preventivo o per un sopralluogo. La ristrutturazione può essere un processo impegnativo, ma con una pianificazione accurata e la giusta squadra di professionisti, puoi trasformare la tua casa in un piccolo gioiello costruito secondo le tue esigenze e desideri.

Read more