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Conto Termico 3.0: nuove opportunità per l’efficientamento energetico degli edifici

Il Conto Termico 3.0 è realtà: il Decreto del 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025 e entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo, cioè il 25 dicembre 2025. Con questo provvedimento si aggiorna in modo strutturale la disciplina degli incentivi per interventi di piccole dimensioni volti al miglioramento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, superando il perimetro del DM 16 febbraio 2016 e allineando il meccanismo alle nuove priorità di transizione energetica del Paese.

Per chi opera nell’edilizia e nella riqualificazione del patrimonio immobiliare, la prima novità rilevante riguarda l’ampliamento dei soggetti ammessi e degli ambiti d’intervento. Le amministrazioni pubbliche possono attivare l’intero spettro degli interventi previsti dal decreto, sia di efficienza energetica sia di produzione termica da rinnovabili. I soggetti privati, invece, vedono una distinzione netta: per l’efficientamento dell’involucro e degli impianti sono ammessi quando gli interventi insistono su edifici dell’ambito terziario; per la produzione di energia termica e per i sistemi ad alta efficienza possono intervenire anche in ambito residenziale. È inoltre formalizzata l’assimilazione al mondo PA degli enti del terzo settore non economici, che possono quindi accedere alle medesime misure dedicate al pubblico. Questo cambio di perimetro sposta il baricentro del meccanismo verso una riqualificazione più capillare degli edifici non residenziali, senza trascurare la spinta alla generazione termica rinnovabile nelle abitazioni.

Nel merito degli interventi ammessi per l’efficienza energetica, il decreto conferma e amplia la gamma di attività strategiche per ridurre i fabbisogni e migliorare le prestazioni. Rientrano l’isolamento termico delle superfici opache, la sostituzione delle chiusure trasparenti con infissi performanti e l’installazione di schermature solari esterne. In un’ottica di passi più ambiziosi, il legislatore incentiva anche la trasformazione degli edifici esistenti in nZEB (Nearly Zero Energy Building, ovvero “edificio a energia quasi zero”) con un approccio integrato che combina involucro e impianti e—quando necessario—demolizione e ricostruzione coerenti con i titoli edilizi. Completano il quadro la sostituzione degli impianti di illuminazione con sistemi efficienti e l’adozione di tecnologie di building automation per il controllo dei servizi energetici, inclusa la termoregolazione e la contabilizzazione del calore. Un elemento innovativo, che connette edilizia e mobilità, è la possibilità di finanziare l’infrastrutturazione per la ricarica dei veicoli elettrici, a condizione che si proceda contestualmente alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche. Allo stesso modo, l’installazione di fotovoltaico con sistemi di accumulo è incentivabile quando associata alla sostituzione degli impianti invernali con pompe di calore, favorendo così progetti integrati edificio–impianto.

Sul fronte della produzione di energia termica da rinnovabili, il decreto orienta con decisione verso tecnologie mature e ad alta resa. Sono ammessi la sostituzione degli impianti invernali con pompe di calore elettriche o a gas che sfruttano energia aerotermica, geotermica o idrotermica; i sistemi ibridi “factory made” o bivalenti e le configurazioni con pompe di calore “add on”; i generatori a biomassa anche per utenze produttive e reti di teleriscaldamento; il solare termico, compreso l’abbinamento al solar cooling, con obbligo di contabilizzazione oltre i 100 m²; gli scaldacqua a pompa di calore; l’allaccio a teleriscaldamento efficiente; e perfino la microcogenerazione alimentata da fonti rinnovabili. Questo paniere consente di disegnare interventi su misura per il terziario e per il residenziale, con un’elevata integrazione tra involucro e impianti.

Un tema sempre centrale è l’intensità dell’incentivo. Il Conto Termico 3.0 stabilisce un tetto generale pari al 65% delle spese ammissibili, con un’eccezione di rilievo: gli interventi realizzati su edifici di comuni fino a 15.000 abitanti e quelli su edifici pubblici ad uso scolastico o sanitario possono beneficiare di un incentivo fino al 100%, nei limiti di potenza, superficie e massimali previsti. Le modalità di erogazione sono altrettanto pragmatiche: per i privati, se l’importo complessivo non supera 15.000 euro, il contributo è liquidato in unica rata; diversamente, si procede per rate annuali costanti per una durata definita in tabella. Le amministrazioni, quando utilizzano la prenotazione, possono richiedere acconti e rate intermedie, migliorando la gestione del cantiere e del cash flow.

Dal punto di vista operativo, tutto transita dal Portaltermico del GSE. Il decreto prevede che il MASE approvi, su proposta del GSE, le nuove Regole Applicative entro sessanta giorni dall’entrata in vigore; a loro volta, entro altri sessanta giorni il GSE aggiorna la piattaforma telematica per la presentazione delle istanze. In termini pratici, il cronoprogramma consente agli operatori di preparare i progetti in coerenza con i requisiti tecnici e documentali, nell’attesa dell’adeguamento del portale e della messa a disposizione dei nuovi tracciati e modelli.

Merita attenzione anche la definizione regolatoria delle “piccole dimensioni”, perché condiziona la progettazione e i capitolati. Il decreto qualifica come piccoli gli impianti con potenza termica fino a 2 MW e i campi solari termici con superficie fino a 2.500 m², mentre per impianti solari superiori a 100 m² scatta l’obbligo di contabilizzazione del calore. Questi limiti rafforzano la vocazione del Conto Termico ad accompagnare interventi diffusi e replicabili, tipici del patrimonio edilizio esistente.

Affidati ai professionisti dell’edilizia in Sardegna

Per Global Società Cooperativa, impresa edile certificata, il Conto Termico 3.0 diventa un acceleratore di qualità progettuale: dagli interventi sull’involucro fino alle trasformazioni nZEB, passando per l’integrazione con pompe di calore e sistemi di controllo, la misura consente di orchestrare cantieri che riducono in modo misurabile i consumi, migliorano il comfort e incrementano il valore immobiliare. L’assistenza nelle fasi di diagnosi, pratiche GSE, gestione della documentazione e coordinamento di cantiere sarà decisiva per massimizzare il contributo pubblico e rispettare i requisiti di conformità tecnica e amministrativa.

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Casa più calda e sicura: 5 lavori di ristrutturazione da fare prima dell’inverno

L’autunno è appena iniziato e le temperature sono ancora miti, ma la brutta stagione sta per arrivare ed è necessario preparare la casa all’abbassamento delle temperature e alle piogge più frequenti. Come? Con alcuni semplici interventi che possono migliorare l’isolamento termico dell’abitazione e portare a un notevole risparmio energetico.

Sono diverse le soluzioni possibili e variano molto a seconda della tipologia della struttura, della latitudine e delle particolari esigenze dei proprietari: in questo articolo cercheremo di suggeritivi cinque interventi da tenere in considerazione se si vuole ristrutturare casa in Sardegna in vista dell’inverno.

1. Sostituzione degli infissi: perché cambiare quelli vecchi conviene

Uno dei problemi più comuni che comportano un isolamento termico scadente è sicuramente la qualità dei serramenti. Quelli più vecchi possono lasciar passare spifferi, con un abbassamento delle temperature all’interno della casa. Gli infissi più moderni sono realizzati in modo da assicurare un buon isolamento termico durante tutto l’anno, in particolare quelli in PVC e quelli in alluminio con profilo a taglio termico. Molto importante anche la tipologia del vetro e la qualità: ormai la lastra singola è stata abbandonata in favore di due o tre lastre di vetro. Il vetro doppio è costituito da un vetro esterno semplice o stratificato, da un’intercapedine chiamata camera (e perciò detto anche “vetrocamera”) e da un vetro esterno. Il doppio vetro altro non è quindi che un vetro su cui vengono installate due lastre accoppiate e distanziate. Il vetro triplo ha le stesse caratteristiche di quello doppio ma oltre ad avere un vetro ed una camera in più ha subito un’ulteriore trattamento di bassa emissività.

2. Lavori di impermeabilizzazione per terrazzi e balconi: perché sono fondamentali

Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno aumenta anche l’esposizione delle abitazioni alle piogge e all’umidità. Tra i rischi più comuni ci sono le infiltrazioni d’acqua, che possono compromettere non solo il comfort degli ambienti interni, ma anche la salubrità dell’aria a causa della formazione di muffe e condense. Se trascurato, questo fenomeno può evolversi in un danno ben più serio, arrivando a deteriorare l’intonaco e, nel tempo, persino la struttura portante dell’edificio.

Per questo motivo la corretta impermeabilizzazione di terrazzi e balconi rappresenta un intervento fondamentale da programmare in vista della stagione fredda. Oltre ai lavori strutturali più complessi, oggi esistono anche soluzioni pratiche e poco invasive, come l’applicazione di vernici impermeabilizzanti specifiche che possono essere stese direttamente sulla pavimentazione, migliorando la protezione dalle infiltrazioni senza interventi demolitori.

3. Ristrutturazione tetto: l’importanza di rifare l’isolamento termico

Un altro elemento da controllare prima di addentrarsi nell’inverno è la copertura della casa, essendo questa una superficie particolarmente esposta agli agenti atmosferici. Se non sono stati eseguiti interventi da diverso tempo è bene fare un controllo per accertarsi che non sia necessario eseguire qualche riparazione. Se è un tetto non isolato in questa occasione si potrebbe investire nella trasformazione in un tetto coibentato o in un tetto ventilato, entrambi in grado di migliorare notevolmente le prestazioni di efficienza energetica dell’edificio.

4. Cappotto termico esterno: la soluzione ideale contro il freddo invernale

Come dice il nome stesso, il cappotto termico è un’opera edile in grado di isolare l’edificio dall’ambiente esterno, garantendo un’ottimizzazione e un efficientamento energetico che si traducono, infine, in un notevole risparmio nella bolletta elettrica e del gas. Il cappotto termico esterno è composto da lastre, affiancate e posate come “piastrelle” sulle pareti esterne di un edificio. Ogni lastra è composta da più strati di materiali isolanti, che possono essere biologici o sintetici. I materiali biologici più utilizzati per creare il cappotto termico sono la fibra di legno, la fibra di vetro, il sughero e la lana di roccia.  Tra i materiali sintetici annoveriamo il poliuretano estruso, il poliuretano espanso e il PVC.  I materiali sintetici hanno solitamente un costo minore ma anche una resa minore rispetto a quelli naturali: oltre all’isolamento termico, infatti, bisogna valutarne anche il più rapido degrado nel tempo e l’isolamento acustico inferiore rispetto alle fibre naturali.

5. Soluzioni di riscaldamento sostenibile: stufa a pellet e pompa di calore

Dopo aver garantito alla casa un adeguato isolamento dagli agenti esterni, il passo successivo è quello di scegliere il sistema di riscaldamento più efficiente. Oggi il mercato offre numerose soluzioni, ma l’andamento altalenante dei costi energetici e dei combustibili negli ultimi mesi ha reso ancora più importante valutare attentamente l’investimento. Tra le opzioni disponibili, le stufe a pellet e le pompe di calore si confermano le soluzioni più convenienti e sostenibili.

Le stufe a pellet hanno molti pregi che le rendono un’ottima scelta – anche di design, con modelli più moderni – per il riscaldamento domestico. Sono ecologiche (il pellet è naturale al 100%, rilasciano pochi residui dalla combustione e producono poco fumo. Un motivo per installare una stufa a pellet è la sua capacità di rendere la casa ancora più accogliente grazie alla magia della fiamma (laddove non viene più utilizzato il camino a legna, è un’ottima alternativa romantica).

I climatizzatori con pompa di calore oltre a raffrescare durante l’estate sono efficaci per riscaldare la casa durante l’inverno, optando per modelli dai consumi ridotti. Si possono usare in combinazione con altri sistemi di riscaldamento oppure, in zone dal clima particolarmente mite durante l’inverno, possono essere sufficienti ad alzare di qualche grado la temperatura di una stanza. Installare un condizionatore con pompa di calore è quindi una soluzione da considerare prima dell’arrivo dell’inverno per sostituire altri sistemi più ingombranti ed energivori.

Affidati solo a professionisti dell’edilizia in Sardegna

Global Società Cooperativa, con la propria esperienza nel settore edile e nelle ristrutturazioni in Sardegna, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera approfittare delle ultime opportunità del 2025 offerte dal bonus barriere architettoniche e pianificare gli interventi futuri in un’ottica di qualità e sicurezza.

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Impianti smart domotici e risparmio energetico: come ottenere detrazioni fino al 65% in Sardegna

L’adozione di impianti domotici intelligenti nelle abitazioni non è soltanto un elemento di comfort, ma rappresenta una vera e propria strategia di efficienza energetica. In Sardegna, dove il tema del risparmio energetico si intreccia con le sfide climatiche e con l’esigenza di ridurre i costi delle bollette, la domotica assume un ruolo di primo piano. I sistemi smart consentono infatti di gestire in maniera ottimizzata il riscaldamento e la climatizzazione degli ambienti e garantiscono un significativo abbattimento dei consumi.

Per questo motivo, come dimostrato da uno studio di qualche mese fa, una casa efficiente vale fino all’80% in più rispetto a una da ristrutturare.

Un ulteriore incentivo alla ristrutturazione in chiave di efficientamento energetico arriva dalle agevolazioni fiscali legate all’Ecobonus, che riconosce una detrazione fino al 65% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di dispositivi domotici destinati al controllo intelligente della temperatura.

Cosa prevede la normativa per gli impianti smart in Sardegna

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito che l’acquisto e la messa in opera di dispositivi multimediali per la gestione da remoto degli impianti di riscaldamento o climatizzazione rientra tra gli interventi incentivati dall’Ecobonus. La detrazione si applica a condizione che i sistemi installati siano progettati per migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione, favorendo un utilizzo più consapevole delle risorse.

Secondo lo Stato non si tratta quindi di un semplice aggiornamento tecnologico, ma di un investimento finalizzato a rendere gli impianti domestici più sostenibili. È un’opportunità concreta per chi in Sardegna desidera ridurre i consumi senza rinunciare al comfort abitativo, con il vantaggio aggiuntivo di un sostegno economico rilevante.

Quali dispositivi smart rientrano nella detrazione

Non tutti i prodotti connessi o controllabili tramite app sono ammessi all’agevolazione fiscale. La normativa circoscrive il beneficio ai dispositivi destinati al risparmio energetico degli impianti di climatizzazione. Tra questi rientrano:

  • cronotermostati intelligenti, programmabili e gestibili da remoto;

  • sensori ambientali capaci di rilevare la temperatura e regolare automaticamente gli impianti;

  • centraline smart che ottimizzano accensione e spegnimento in base alla presenza in casa o alle condizioni climatiche;

  • sistemi domotici integrati che monitorano e riducono i consumi energetici complessivi.

Questi dispositivi non solo consentono di controllare la temperatura attraverso smartphone o computer, ma contribuiscono anche a un utilizzo più efficiente degli impianti, riducendo sprechi e costi.

Adempimenti per accedere all’Ecobonus

Per ottenere la detrazione del 65% è necessario rispettare una serie di requisiti formali e documentali. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario o postale parlante, riportando i dati richiesti dalla normativa. Occorre inoltre conservare tutte le fatture e la documentazione tecnica relativa ai dispositivi installati, insieme alle certificazioni rilasciate dal produttore e dall’installatore.

Fondamentale è anche la trasmissione all’ENEA, entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, dei dati relativi all’intervento. Senza questo passaggio, l’accesso all’incentivo non è garantito. Un ulteriore requisito riguarda il titolo sull’immobile: l’intervento deve essere effettuato su un edificio detenuto in proprietà, affitto o altro titolo idoneo.

La prospettiva per le abitazioni in Sardegna

In Sardegna, dove i costi per l’energia elettrica sono mediamente più alti rispetto al resto d’Italia, la gestione dei consumi energetici è una priorità per famiglie e imprese: l’adozione di impianti smart rappresenta un passo avanti verso una edilizia moderna, sicura e sostenibile. Le imprese certificate che operano nel settore edilizio e impiantistico hanno oggi un ruolo strategico, perché possono accompagnare i cittadini nella scelta delle soluzioni più adatte e nella corretta gestione degli adempimenti burocratici.

L’esperienza di Global nel ramo della domotica

Grazie alla sua esperienza pluridecennale, Global si propone come partner affidabile per interventi di costruzione e riqualificazione energetica in ottica smart. L’azienda promuove un’edilizia integrata, tecnologica e sostenibile, collaborando con progettisti, fornitori e clienti per garantire soluzioni efficienti e durature. Investire nella domotica e nello smart building non è solo una scelta responsabile, ma un’opportunità concreta per aumentare il valore del proprio immobile e contribuire attivamente alla transizione energetica.

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Conto Termico

Conto Termico 3.0: incentivi edilizi per riqualificazione ed efficienza energetica

Il Conto Termico 3.0, in attesa di entrare ufficialmente in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, rappresenta un passo avanti decisivo nelle politiche di efficienza energetica in Italia. Con un budget annuo di 900 milioni di euro, la nuova misura prevede importanti novità anche per il settore edilizio e amplierà gli interventi ammissibili offrendo importanti incentivi.

Di cosa si tratta? Il Conto Termico 3.0 è il nuovo incentivo gestito dal GSE che mira a promuovere l’efficienza energetica e l’uso delle rinnovabili con rimborsi diretti fino al 65% delle spese. Introduce novità significative, ampliando platea dei beneficiari (inclusi enti del Terzo Settore) e consentendo anche l’installazione congiunta di fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica, con un tetto di spesa annuo di 900 milioni di euro. Le domande si presentano sul portale del GSE entro 60 giorni dalla fine dei lavori, e il contributo viene erogato direttamente dal gestore. 

Chi può accedere? Privati cittadini e imprese, Pubbliche Amministrazioni, Enti del Terzo Settore. 

La principale innovazione in materia edilizia riguarda l’apertura agli interventi di riqualificazione per immobili del terziario, purché dotati di impianto di climatizzazione. Gli incentivi coprono una vasta gamma di opere, tra cui l’isolamento termico delle superfici opache, la sostituzione di infissi, l’installazione di sistemi di schermatura solare e l’efficientamento degli impianti di illuminazione interna ed esterna. È prevista anche la possibilità di trasformare gli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” (nZEB), in linea con le normative europee.

Grande attenzione viene data alle tecnologie di building automation, come sistemi di termoregolazione, contabilizzazione del calore e gestione automatizzata degli impianti termici ed elettrici, strumenti ormai fondamentali per una gestione intelligente e sostenibile degli edifici. Un altro elemento di rilievo è la possibilità di installare colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, purché integrate con pompe di calore, a conferma della visione integrata di transizione ecologica promossa dal decreto.

Per i Comuni sotto i 15 mila abitanti, gli incentivi possono arrivare al 100% delle spese ammissibili. Sarà in questo modo favorita la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico e la riduzione dei consumi energetici. Anche i privati potranno beneficiare del meccanismo, con rimborsi immediati alternativi alle detrazioni fiscali, semplificando l’accesso ai contributi.

Il Conto Termico 3.0 diventerà quindi uno strumento strategico per l’edilizia in Sardegna, utile per migliorare l’efficienza energetica e per rilanciare interventi di riqualificazione sostenibile che coniugano risparmio, innovazione e tutela ambientale.

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Per ogni progetto edile in Sardegna, piccolo o grande che sia, la nostra priorità è costruire valore duraturo nel rispetto delle regole, dell’ambiente e delle persone. Contattaci per una consulenza o per un preventivo!

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Barriere architettoniche

Bonus barriere architettoniche: ultime opportunità per le detrazioni fino al 75% anche in Sardegna

Il bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche si avvia alla conclusione. Salvo proroghe dell’ultimo minuto, l’agevolazione terminerà il 31 dicembre 2025, offrendo ancora pochi mesi di tempo a chi desidera realizzare interventi di accessibilità negli edifici. Dal 2026, infatti, la misura confluirà nel bonus ristrutturazioni, con aliquote più basse e differenziate.

Cos’è il bonus 75% barriere architettoniche

Il bonus consiste in una detrazione Irpef e Ires pari al 75% delle spese sostenute per la rimozione delle barriere architettoniche. Possono usufruirne persone fisiche, condomìni e imprese che effettuano i pagamenti tramite bonifico parlante entro la fine del 2025.

I tetti di spesa previsti sono:

  • fino a 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti;

  • fino a 40.000 euro per unità in edifici da due a otto appartamenti;

  • fino a 30.000 euro per unità in edifici con più di otto appartamenti.

La detrazione viene recuperata in cinque rate annuali di pari importo.

Il bonus prevede alcune limitazioni per i redditi superiori a 75.000 euro, con importi base ridotti e coefficienti legati al numero di figli a carico. Una misura che rende più selettivo l’accesso alle detrazioni, pur garantendo agevolazioni mirate alle famiglie.

Interventi agevolati

Gli interventi ammessi riguardano scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici, purché rispettino i requisiti del DM 236/1989 e siano asseverati da tecnici abilitati.

In Sardegna, dove molti edifici datati non sono pienamente accessibili, questa agevolazione rappresenta un’occasione importante per riqualificare il patrimonio edilizio e migliorare la vivibilità sia negli immobili privati che in quelli condominiali.

Cosa succede dal 2026

Dal 1° gennaio 2026, l’agevolazione sarà assorbita dal bonus ristrutturazioni:

  • detrazione del 36% per lavori sulla prima casa;

  • detrazione del 30% per le altre abitazioni.

Il tetto massimo di spesa sarà di 96.000 euro fino al 2027, mentre dal 2028 al 2033 scenderà a 48.000 euro con aliquota unica al 30%.

Questa transizione segna un cambio di passo importante: solo i proprietari e i titolari di diritti reali di godimento potranno accedere all’aliquota maggiore, mentre locatari e comodatari avranno diritto solo al 30%.

Un’opportunità per l’edilizia in Sardegna

Per le imprese edili sarde, come Global Società Cooperativa, il bonus barriere architettoniche è stato un incentivo determinante per promuovere cantieri inclusivi e sostenibili. In una regione dove il patrimonio immobiliare è spesso datato e necessita di adeguamenti, la possibilità di usufruire della detrazione al 75% ha favorito interventi di riqualificazione che hanno migliorato l’accessibilità di abitazioni private, strutture pubbliche e condomìni.

Con l’arrivo delle nuove regole dal 2026, sarà comunque fondamentale affidarsi a professionisti qualificati e ad imprese certificate, in grado di seguire i lavori secondo le normative e di garantire il corretto accesso alle agevolazioni fiscali.

Global Società Cooperativa, con la propria esperienza nel settore edile e nelle ristrutturazioni in Sardegna, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera approfittare delle ultime opportunità del 2025 offerte dal bonus barriere architettoniche e pianificare gli interventi futuri in un’ottica di qualità e sicurezza.

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Impianti elettrici in Sardegna

Impianti elettrici certificati e norma CEI 64-8: i 3 livelli delle dotazioni impiantistico-funzionali

Da una recente indagine nel settore edilizia e impiantistica è emerso che in Italia circa 12 milioni di appartamenti sono ancora dotati di impianti elettrici non a norma. Questo dato è allarmante se si considera che gli incidenti domestici e i guasti dovuti a malfunzionamenti elettrici raggiungono ogni anno circa 45.000 casi.

Quando si parla di ristrutturazioni edilizie e di realizzazione di impianti elettrici civili a norma di legge, anche per uso domestico, è fondamentale fare riferimento a normative specifiche che garantiscano sicurezza ed efficienza, evitando rischi per le persone e per le abitazioni. In questo articolo analizziamo la norma CEI 64-8, punto di riferimento in Italia per la progettazione e l’installazione degli impianti elettrici civili.

Norma CEI 64-8

La norma di riferimento per la realizzazione di un impianto elettrico civile è la CEI 64-8. Essa raccoglie le disposizioni legislative che riguardano il progetto, la posa in opera e la verifica degli impianti. L’obiettivo è garantire non solo la conformità normativa, ma soprattutto la sicurezza degli ambienti abitativi.

Dal 1° marzo 2019 è entrata in vigore la Variante 5 della CEI 64-8, che ha introdotto nuove linee guida per l’allineamento delle norme nazionali alle direttive europee. Inoltre, sono state definite le prestazioni minime che devono avere gli impianti elettrici, un passaggio cruciale per garantire qualità e sicurezza nelle abitazioni moderne.

I livelli minimi delle dotazioni impiantistico-funzionali

I livelli rappresentati dalla normativa CEI 64-8 sono tre:

– nel Livello 1 rientra la predisposizione di un impianto elettrico provvisto delle dotazioni minime obbligatorie, per la conformità ai sensi della CEI 64-8; inoltre, in tal modo verrà data una garanzia circa la sicurezza dello stesso e la sua (seppur minima) funzionalità;

– nel livello 2 rientrano gli impianti realizzati con un numero maggiore di prese di corrente e di circuiti, oltre al citofono e ai dispositivi di controllo dei carichi elettrici;

– al livello 3, infine, vengono inseriti gli impianti innovativi, cioè quelli scomposti in diverse sezioni e dotati, magari, anche di domotica.

Questa ripartizione delle dotazioni degli impianti elettrici è utile non solo all’elettricista che dovrà realizzare il progetto e rilasciare la certificazione di conformità, ma anche al committente il quale, avendo chiari i vari livelli, potrà operare una scelta sul tipo di intervento da far svolgere al professionista.

Ecco una semplice schematizzazione per ogni livello, con l’indicazione delle dotazioni minime che l’elettricista dovrà installare.

Livello 1

Il primo livello rappresenta la dotazione minima richiesta per ottenere la certificazione di conformità. La norma CEI 64-8 stabilisce che ogni stanza debba essere dotata di un numero minimo di prese, punti luce e collegamenti.

Per un appartamento di dimensioni inferiori ai 50 mq, l’elettricista dovrà predisporre un impianto elettrico a due circuiti: ciò significa che dal quadro generale dovrà partire un cavo che alimenta un magnetotermico / differenziale per la linea della luce (quindi i lampadari e le luci in generale) e un magnetotermico / differenziale per la linea delle prese.

Se l’appartamento è più grande rispetto al primo, ma non supera i 75 mq, i circuiti dovranno essere almeno tre: dal contatore generale, quindi, partiranno un magnetotermico / differenziale dedicato esclusivamente all’ambiente cucina e un magnetotermico / differenziale che a sua volta suddividerà la linea ad altri due magnetotermici / differenziali per la luce e per le prese.

Passando ai singoli dispositivi, in conclusione, nell’ingresso andranno previsti almeno una presa, un punto luce, stessa cosa per il corridoio e il ripostiglio. Per le camere da letto, a seconda della dimensione, occorreranno dalle 4 alle 6 prese, 1 o 2 punti luce e almeno una presa tv. Nella cucina, invece, potranno essere installare dalle 2 alle 4 prese (a seconda che vi sia cucina o angolo cottura) e almeno un punto luce e un punto antenna. In bagno risultano necessarie almeno 2 prese e 2 punti luce (uno per lo specchio e uno per il soffitto). Infine, andranno predisposti i punti luce esterni (uno per il balcone e uno sulla porta d’ingresso) e una presa per il telefono.

Livello 2

Il secondo livello prevede un impianto elettrico potenziato, con più prese e punti luce rispetto al livello base. Viene introdotta anche la predisposizione per sistemi di sicurezza come allarmi, citofoni e videocitofoni.

Perciò, rispetto al primo livello avremmo un numero maggiore di prese e punti luce: per le camere da letto, a seconda della dimensione, verranno installate dalle 5 alle 8 prese, 2 o 3 punti luce e almeno una presa tv; nella cucina saranno presenti dalle 2 alle 6 prese (a seconda che vi sia cucina o angolo cottura), 2 punti luce e un punto antenna, mentre nel bagno la predisposizione è identica al livello base, quindi 2 prese e 2 punti luce.

Per quanto riguarda i circuiti, questi, a seconda della dimensione dell’appartamento, saranno minimo 3 (per aree fino ai 75 mq) e massimo 6 (per aree maggiori di 125 mq).

Livello 3

Il terzo livello è quello degli impianti elettrici domotici, progettati per garantire la massima efficienza e sicurezza. Oltre alle dotazioni classiche, consentono il controllo da remoto delle diverse zone della casa: gestione delle luci, regolazione della temperatura, monitoraggio dei consumi e controllo dei sistemi di sicurezza.

Un impianto elettrico civile domotico oltre a comprendere i dispositivi classici, quali prese e punti luce, vede la presenza di supporti di comunicazione atti al contrasto delle intrusioni di estranei in casa, della gestione e del controllo delle luci, della regolazione della temperatura degli ambienti e per la verifica dei carichi.

Inoltre, con un impianto di tale livello è possibile anche gestire ogni singolo ambiente, quindi, chiudere o aprire la tapparella di una stanza, spegnere e accendere la luce, diffondere la musica e collegare anche dispositivi di sicurezza quali i sistemi anti allagamento e di rilevazione fughe di gas.

Impiantistica in Sardegna: affidati ai professionisti di Global

Conoscere i requisiti della norma CEI 64-8 è fondamentale per chi deve affrontare lavori di ristrutturazione edilizia o installazione di un nuovo impianto elettrico civile. Affidarsi a imprese certificate come Global Società Cooperativa, che operano con professionalità e nel pieno rispetto delle normative vigenti, è la scelta migliore per garantire sicurezza, qualità e valore agli immobili. dContattaci per una consulenza gratuita: trasformeremo insieme la tua casa in un luogo da vivere al meglio.

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Servizi di pulizia professionale in Sardegna: qualità, tecnologia e sicurezza con Global Società Cooperativa

Il mondo del lavoro è sempre più dinamico e competitivo. Per questo motivo, affidarsi a un’impresa di pulizie specializzata è una scelta strategica per qualsiasi azienda che desideri garantire ordine, igiene e un’immagine sempre curata. Global Società Cooperativa, ditta specializzata con sede in Sardegna, offre servizi di pulizia professionale e sanificazione aziendale ad alto contenuto tecnologico, progettati su misura per rispondere alle specifiche esigenze di ogni cliente.

Pulizie civili, industriali e HACCP: l’eccellenza al servizio delle imprese

Grazie a un team qualificato e a un’esperienza consolidata, Global è specializzata nella pulizia di ambienti pubblici e privati, strutture civili e industriali, e offre servizi mirati per settori che richiedono standard elevati, come i laboratori alimentari (in conformità al protocollo HACCP), hotel, uffici, centri commerciali e impianti produttivi.

L’obiettivo è garantire la massima igiene attraverso interventi ordinari e straordinari, utilizzando macchinari e prodotti professionali certificati, forniti dai principali leader europei del settore.

Servizio personalizzato e flessibile

Ogni ambiente di lavoro ha le sue peculiarità. Per questo, la nostra impresa di pulizie in Sardegna offre un servizio personalizzato: prima di ogni intervento effettuiamo un sopralluogo per valutare le esigenze reali dell’azienda, ascoltando le richieste del cliente e sviluppando un piano operativo su misura.

Inoltre, Global si distingue per la pianificazione flessibile dei propri interventi, adattandosi agli orari aziendali per garantire la massima efficienza con il minimo impatto sulle attività quotidiane.

Prodotti sicuri e rispetto per l’ambiente

Global impiega prodotti ecologici e sicuri, selezionati con attenzione per garantire l’efficacia delle pulizie senza compromettere la salute degli operatori e la sostenibilità ambientale. Le attrezzature impiegate sono moderne e progettate per ottenere risultati ottimali in tempi ridotti, anche in ambienti complessi come industrie e ospedali.

Ogni servizio è svolto nel rispetto delle normative vigenti, con particolare attenzione alla qualità certificata ISO 9001:2008, a tutela del cliente e degli standard igienico-sanitari più elevati.

Perché scegliere Global Società Cooperativa

Affidarsi a Global Società Cooperativa significa scegliere un partner affidabile, competente e aggiornato sulle migliori tecnologie di pulizia professionale. La nostra missione è rendere ogni spazio lavorativo un luogo pulito, accogliente e sicuro, così che le aziende possano concentrarsi sulla propria crescita, lasciando a noi la gestione dell’igiene e della sanificazione.

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Se sei alla ricerca di un’impresa di pulizie in Sardegna, contattaci oggi stesso. I nostri tecnici sono pronti ad ascoltarti e a progettare un intervento su misura per le tue esigenze. Global è al tuo fianco per garantire qualità, sicurezza e affidabilità, ogni giorno.

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Cura del verde

Cura del verde in estate: un servizio essenziale anche per l’accoglienza turistica in Sardegna

L’estate in Sardegna è sinonimo di sole, vacanze e accoglienza. In un contesto in cui il turismo rappresenta una delle principali risorse economiche dell’isola, la cura degli spazi esterni diventa un elemento imprescindibile per offrire un’esperienza di qualità. Giardini, aiuole, spazi verdi e viali alberati devono essere curati con attenzione, soprattutto nei mesi estivi, quando la vegetazione soffre il caldo e i visitatori si aspettano ambienti ordinati, puliti e accoglienti.

Global Società Cooperativa offre un servizio completo di manutenzione, gestione e cura del verde, pensato per rispondere alle esigenze di privati, amministrazioni pubbliche e anche strutture turistiche come hotel, case vacanza, residence e B&B. L’aspetto esteriore di una struttura ricettiva è spesso il primo biglietto da visita, e un giardino trascurato può influenzare negativamente la percezione del cliente.

Grazie a un team qualificato e attrezzature professionali, Global è in grado di offrire interventi personalizzati, che spaziano dal semplice sfalcio dell’erba fino alla progettazione e realizzazione di impianti di irrigazione automatizzati, ideali per affrontare la stagione estiva senza sprechi d’acqua e con la massima efficienza.

Tra i servizi offerti:

  • Decespugliamento e diserbo, fondamentali per il controllo della vegetazione spontanea e per la prevenzione incendi, molto importante nei mesi più caldi.

  • Potatura di cespugli, siepi e alberi ornamentali, per mantenere l’ordine e la salute delle piante.

  • Raccolta fogliame, concimazione e semina, operazioni chiave per mantenere il giardino vitale anche durante il periodo di maggiore stress idrico.

  • Piantumazione di nuove piante e rigenerazione dei manti erbosi, ideali per strutture che vogliono valorizzare l’estetica degli spazi esterni.

  • Manutenzione programmata e straordinaria, con possibilità di piani gestionali personalizzati.

Global si occupa anche di recupero e creazione di nuove aree verdi, trasformando spazi incolti o trascurati in ambienti piacevoli e funzionali, sempre in un’ottica di sostenibilità ambientale e valorizzazione del paesaggio locale.

Affidarsi a un’impresa qualificata e certificata come Global Società Cooperativa significa garantire continuità nel servizio, rispetto delle normative e risultati visibili. Che si tratti del giardino di una villa privata, dell’area esterna di un hotel o degli spazi pubblici di un comune turistico, ogni intervento viene studiato con attenzione per offrire soluzioni efficaci, durature e su misura. L’estate in Sardegna è un’opportunità per mostrarsi al meglio: anche il verde deve essere protagonista.

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Global Società Cooperativa Sociale si impegna a fornire servizi di alta qualità per la cura del verde, assicurando che ogni progetto, grande o piccolo, riceva l’attenzione e la competenza necessarie per creare e mantenere spazi verdi splendidi e funzionali. Scrivici per richiedere un preventivo e per scoprire come possiamo aiutarti a realizzare i tuoi progetti.

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Ristrutturare casa in Sardegna: gli 8 consigli pratici di un’impresa edile certificata

Affrontare una ristrutturazione può sembrare un’impresa ardua, ma con la giusta guida e l’esperienza di un’impresa edile certificata come Global Società Cooperativa, ogni fase del percorso può trasformarsi in un’occasione per valorizzare il proprio immobile, migliorare l’efficienza energetica e ottenere ambienti più funzionali e sicuri.

Ecco otto consigli fondamentali per ristrutturare una casa in Sardegna senza stress, valorizzando ogni investimento in ambito edilizio.

1. Parti da un’idea chiara e realistica

La ristrutturazione di una casa, soprattutto in Sardegna, deve sempre partire da una visione chiara e concreta del risultato finale desiderato. Prima di contattare un’impresa edile, è fondamentale elaborare un progetto – anche solo preliminare – che tenga conto non solo dell’aspetto estetico, ma anche delle normative urbanistiche locali, spesso differenti da Comune a Comune. In particolare, nei contesti paesaggistici e storici della Sardegna, è indispensabile rispettare vincoli e regolamenti che tutelano il patrimonio edilizio esistente. Affidarsi a un tecnico qualificato, in collaborazione con un’impresa edile abilitata e certificata, consente di affrontare con consapevolezza ogni vincolo urbanistico e strutturale. Il supporto di professionisti locali è essenziale per evitare sanzioni, errori progettuali o abusi edilizi.

2. Affronta la ristrutturazione con metodo e serenità

Ristrutturare un immobile significa compiere un percorso complesso, che coinvolge molteplici figure professionali e che può generare tensioni e imprevisti. Tuttavia, con una pianificazione strutturata e l’affiancamento di una ditta specializzata in ristrutturazioni come Global Società Cooperativa, è possibile ridurre notevolmente il rischio di stress. Il nostro consiglio è quello di affidarsi sempre a professionisti seri, che conoscano le tempistiche, i materiali e le logiche costruttive del territorio sardo. Un’impresa affidabile, dotata di certificazioni come le ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 è in grado di garantire processi trasparenti, scelte tecniche condivise e un coordinamento efficiente tra tutte le maestranze coinvolte.

3. Pianifica con attenzione le tempistiche

Le tempistiche in edilizia sono uno degli aspetti più critici da gestire. In Sardegna, il fattore tempo è influenzato anche dalla stagionalità dei lavori, dalla reperibilità dei materiali (specialmente per le zone interne) e dalla disponibilità delle maestranze. Una ristrutturazione totale, che comprenda opere murarie, impiantistiche e finiture, non può essere conclusa in tempi irrealistici. Occorre considerare le fasi di rilievo, progettazione, richiesta permessi, approvvigionamento materiali, esecuzione lavori e finiture. In qualità di impresa con esperienza pluriennale, ti consigliamo di iniziare i lavori solo dopo aver definito un cronoprogramma dettagliato, evitando pressioni inutili sulle squadre operative. La qualità richiede tempo: accelerare i lavori può compromettere la resa finale e far lievitare i costi.

4. Definisci il budget in modo trasparente

Una ristrutturazione ben riuscita inizia da una valutazione realistica del budget. È essenziale comunicare sin dall’inizio alla propria impresa edile l’ammontare massimo disponibile, per consentire una progettazione coerente e una selezione mirata dei materiali. In Sardegna, i costi di ristrutturazione possono variare sensibilmente in base alla località (zona costiera o interna), alla difficoltà logistica e al tipo di finiture richieste. I prezzi medi nazionali nel 2025 si attestano intorno ai 1.000-1.200 €/mq, ma possono salire in presenza di materiali pregiati o soluzioni personalizzate. Un’impresa affidabile proporrà soluzioni equilibrate, evitando sprechi e tenendo conto di un margine del 10% per eventuali imprevisti in corso d’opera. Trasparenza, progettazione accurata e confronto costante con il cliente sono gli strumenti per evitare brutte sorprese.

5. Non trascurare la gestione delle emozioni

La componente psicologica in una ristrutturazione viene spesso sottovalutata, ma può determinare il successo o l’insuccesso del progetto. In quadri abitativi come quelli della Sardegna, dove la casa è spesso legata alla tradizione familiare o al turismo, ogni scelta può diventare fonte di stress. Affidarsi a un’impresa edile empatica, capace di comunicare in modo chiaro e di instaurare un clima di fiducia, permette di affrontare il cantiere con maggiore serenità. Global Società Cooperativa sa quanto sia importante creare un rapporto umano oltre che professionale, e accompagna il cliente in ogni fase con disponibilità e competenza. Scegliere un team in grado di ascoltare, risolvere problemi e spiegare ogni passaggio aiuta a vivere l’esperienza con consapevolezza e fiducia.

6. Organizza ogni fase con precisione

La gestione logistica del cantiere è un elemento chiave per la buona riuscita di una ristrutturazione. Dalla sequenza delle opere alla prenotazione delle maestranze specializzate, nulla può essere lasciato al caso. In particolare è fondamentale considerare le difficoltà di approvvigionamento e i tempi di attesa per alcuni materiali o fornitori locali. La nostra impresa propone soluzioni “chiavi in mano” per chi desidera semplificare il processo, oppure formule flessibili per chi preferisce mantenere il controllo su alcune scelte. L’importante è procedere per fasi ben pianificate, evitando sovrapposizioni e ritardi. Una corretta pianificazione riduce i costi, ottimizza le risorse e permette di affrontare la ristrutturazione con maggiore tranquillità.

7. Scegli imprese edili affidabili e certificate

Il settore delle costruzioni ha subito negli ultimi anni un’impennata di richieste legate ai bonus edilizi, ma non sempre con risultati all’altezza. In molti casi, imprese improvvisate hanno operato senza le necessarie competenze o certificazioni, causando gravi disagi ai committenti. Ecco perché è fondamentale selezionare una ditta con esperienza documentata, certificata e radicata nel territorio, come Global Società Cooperativa. Le nostre referenze parlano chiaro: decine di cantieri completati con successo in tutta la Sardegna, un team di tecnici qualificati e operai specializzati, materiali a norma e pratiche edilizie gestite in trasparenza. Chiedere referenze, visitare cantieri realizzati e inserire clausole precise nei contratti è un dovere per ogni committente attento.

8. Valorizza estetica, funzionalità e originalità

La ristrutturazione non è solo un processo tecnico: è anche un’occasione per rinnovare la propria casa con gusto e creatività. In Sardegna, dove architettura tradizionale e design contemporaneo spesso si incontrano, è importante trovare un equilibrio tra estetica e funzionalità. Global Società Cooperativa lavora in sinergia con progettisti e interior designer per proporre soluzioni su misura, pensate per migliorare il comfort abitativo e valorizzare ogni spazio. Scegliere materiali resistenti e sostenibili, giocare con luci e volumi, integrare impianti moderni senza snaturare l’identità dell’immobile: tutto questo è possibile con un progetto integrato e una realizzazione curata nei minimi dettagli. Ogni ristrutturazione è unica, come la casa di chi la abita.

Ristrutturare casa in Sardegna: affidati ai professionisti di Global

Ristrutturare è una scelta importante, che richiede tempo, risorse e consapevolezza. Con l’esperienza e la solidità di un’impresa certificata come Global Società Cooperativa, ogni progetto prende forma in modo sicuro, sostenibile e duraturo. Operiamo in tutta la Sardegna con personale qualificato, materiali certificati e attenzione costante alle esigenze del cliente. Contattaci per una consulenza gratuita: trasformeremo insieme la tua casa in un luogo da vivere al meglio.

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Certificato di idoneità statica: cos’è, quando serve e perché è fondamentale in edilizia

Nel settore delle costruzioni, la sicurezza strutturale è una priorità assoluta. Il certificato di idoneità statica (CIS) rappresenta uno strumento tecnico fondamentale per attestare che un edificio sia sicuro e conforme all’uso previsto, anche in assenza di collaudo statico originario. In particolare, il CIS certifica che le strutture portanti dell’immobile sono in grado di sostenere i carichi previsti dalla normativa vigente al momento della costruzione.

Quando è obbligatorio il certificato di idoneità statica

Il certificato di idoneità statica trova applicazione in diversi contesti normativi, tra cui:

  • Condoni edilizi: secondo quanto previsto dalla Legge 47/1985, il certificato è obbligatorio per le opere abusive superiori a 450 m³, da allegare alla richiesta di sanatoria e da depositare presso il Genio Civile.

  • Edifici in zona sismica: in presenza di vincoli sismici, il CIS è sempre necessario, anche per opere di minori dimensioni.

  • Rilascio dell’agibilità: quando manca il collaudo statico, ad esempio negli edifici costruiti prima del 1972 o in quelli privi di struttura in cemento armato edificati in aree non sismiche.

In tutti questi casi, il certificato colma un vuoto normativo e documentale, attestando – attraverso una valutazione tecnica aggiornata – l’idoneità statica dell’edificio.

CIS e collaudo statico: differenze da conoscere

Sebbene entrambi attestino la stabilità dell’immobile, CIS e collaudo statico hanno scopi e requisiti differenti.

  • Il collaudo statico è un atto obbligatorio per le nuove costruzioni in cemento armato e deve essere redatto da un tecnico con almeno dieci anni di iscrizione all’albo, non coinvolto nella progettazione o esecuzione.

  • Il certificato di idoneità statica, invece, si applica a edifici esistenti, spesso privi di collaudo originario, e può essere redatto da un professionista abilitato senza requisiti temporali sull’iscrizione all’albo.

Come si redige un certificato di idoneità statica

Il rilascio del certificato di idoneità statica richiede una serie di verifiche approfondite da parte di un tecnico qualificato, tra cui:

  • Analisi documentale dei progetti e dei calcoli strutturali (se disponibili);

  • Rilievi in situ e ispezioni visive dell’intero edificio;

  • Valutazione delle caratteristiche del terreno e dei materiali costruttivi;

  • Prove di laboratorio, ove necessario;

  • Verifica del comportamento sismico in base alla normativa vigente;

  • Compatibilità strutturale in caso di ampliamenti o sopraelevazioni.

Particolare attenzione va riservata agli edifici in muratura o legno, che richiedono un’accurata analisi dello stato di conservazione e delle tecniche costruttive adottate.

Un’opportunità per la sicurezza e la valorizzazione del patrimonio edilizio

Il certificato di idoneità statica non è solo un obbligo normativo: rappresenta un’opportunità concreta per valutare lo stato di salute degli immobili, soprattutto se datati o soggetti a usi intensivi. In un contesto di crescente attenzione alla sicurezza, alla rigenerazione urbana e al patrimonio edilizio esistente, il CIS può guidare interventi di consolidamento e valorizzazione, contribuendo a prevenire criticità strutturali future.

Global Società Cooperativa, grazie alla propria esperienza nel campo dell’edilizia e alle competenze tecniche certificate, supporta i committenti pubblici e privati in tutti i processi legati alla sicurezza statica degli edifici. Global Società Cooperativa è in possesso delle attestazioni necessarie per operare in diversi ambiti dell’edilizia pubblica e privata, dalle opere di urbanizzazione agli interventi di ristrutturazione, fino ai lavori specializzati e impiantistici.

Essere in possesso delle certificazioni UNI EN ISO 9001:2015UNI EN ISO 14001:2015 e dell’attestazione SOA significa per Global Società Cooperativa offrire ai propri clienti un servizio completo, sicuro e conforme alle migliori pratiche del settore.

Affidati a Global Società Cooperativa

Per ogni progetto edile in Sardegna, piccolo o grande che sia, la nostra priorità è costruire valore duraturo nel rispetto delle regole, dell’ambiente e delle persone. Contattaci per una consulenza o per un preventivo!

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