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Abusi edilizi: cosa sono, quali rischi comportano e perché affidarsi a imprese edili certificate

Nel settore dell’edilizia il rispetto delle normative urbanistiche e delle procedure autorizzative è un elemento fondamentale per garantire sicurezza, legalità e valore agli immobili. Tuttavia, nonostante l’esistenza di regole precise, il fenomeno degli abusi edilizi continua a rappresentare una problematica diffusa in molte realtà del territorio italiano. Interventi realizzati senza autorizzazione o difformi dai titoli abilitativi possono infatti generare conseguenze molto serie sia dal punto di vista legale sia da quello tecnico e strutturale.

Comprendere cosa si intende per abuso edilizio, quali sono i rischi collegati e perché è importante affidarsi a imprese qualificate rappresenta un passaggio essenziale per chiunque stia progettando lavori di ristrutturazione, ampliamento o nuova costruzione.

Gli abusi edilizi sono tutte quelle opere realizzate in assenza di un titolo abilitativo oppure in difformità rispetto a quanto autorizzato. In Italia l’attività edilizia è regolata principalmente dal Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001), che stabilisce le tipologie di intervento e i relativi permessi necessari per poter eseguire lavori sugli edifici. Tra le situazioni più frequenti rientrano la costruzione di nuovi volumi senza permesso, la chiusura di verande o balconi senza autorizzazione, la realizzazione di ampliamenti non dichiarati oppure modifiche strutturali effettuate senza progetto approvato.

Anche interventi apparentemente semplici possono configurare un abuso edilizio se non vengono eseguiti nel rispetto delle norme urbanistiche e delle procedure amministrative. Per questo motivo è sempre necessario valutare attentamente ogni intervento con il supporto di professionisti qualificati e imprese che operano nel pieno rispetto delle leggi.

Abusi edilizi: i rischi

I rischi legati agli abusi edilizi non sono soltanto di natura burocratica o amministrativa. In molti casi, infatti, interventi realizzati senza un adeguato progetto tecnico possono compromettere la stabilità e la sicurezza degli edifici. Modifiche strutturali non autorizzate, demolizioni di muri portanti o ampliamenti eseguiti senza verifiche ingegneristiche possono creare problemi molto gravi per la sicurezza degli occupanti e per la durabilità dell’immobile nel tempo.

Dal punto di vista normativo, le conseguenze possono essere altrettanto rilevanti. La legge italiana prevede sanzioni amministrative, ordini di demolizione e, nei casi più gravi, anche responsabilità penali. Inoltre un immobile che presenta abusi edilizi può risultare non commerciabile, con difficoltà nella vendita, nella richiesta di mutui o nell’accesso a incentivi fiscali e bonus edilizi. In molte situazioni gli abusi devono essere sanati attraverso procedure specifiche, quando consentito dalla normativa urbanistica vigente, con costi e tempi che possono diventare significativi.

Abusi edilizi: come evitare problemi

Per evitare questi problemi è fondamentale che ogni intervento edilizio venga progettato e realizzato nel rispetto delle norme tecniche e urbanistiche. Affidarsi a imprese edili strutturate e certificate rappresenta la scelta più sicura per garantire la corretta esecuzione dei lavori e la piena conformità degli interventi alle disposizioni di legge.

Un’impresa qualificata opera sempre sulla base di progetti redatti da tecnici abilitati, verifica la conformità urbanistica degli immobili e segue tutte le procedure necessarie per ottenere i titoli edilizi richiesti. Inoltre, aziende che possiedono certificazioni di qualità e attestazioni tecniche dimostrano di operare secondo standard organizzativi e professionali elevati, offrendo maggiori garanzie ai clienti.

Costruire in Sardegna senza rischi

Realtà come Global Società Cooperativa, impresa edile che opera in Sardegna con elevati standard professionali, rappresentano un punto di riferimento per chi desidera realizzare lavori in modo corretto e conforme alla normativa. L’adozione di sistemi di gestione certificati, come la UNI EN ISO 9001:2015, insieme alla UNI EN ISO 14001:2015 e all’attestazione SOA, testimonia l’impegno dell’azienda nel garantire qualità, sicurezza e rispetto delle normative nel settore delle costruzioni.

Affidarsi a un’impresa certificata significa poter contare su una struttura organizzata, su personale qualificato e su procedure operative che riducono al minimo il rischio di errori, irregolarità o interventi non conformi. Questo approccio consente non solo di evitare problemi legali, ma anche di assicurare la qualità dell’opera nel lungo periodo.

Nel settore edilizio la prevenzione è sempre la strategia migliore. Pianificare correttamente gli interventi, verificare la conformità urbanistica degli immobili e scegliere imprese serie e affidabili permette di realizzare lavori in sicurezza, proteggere il valore del proprio patrimonio immobiliare e rispettare pienamente la normativa vigente.

Contatti aziendali:
Global Società Cooperativa
Telefono: 070.2348800
Email: info@globalsocietacooperativa.com

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Manutenzione primaverile della casa: i controlli edilizi da fare dopo l’inverno

Con l’arrivo della primavera molte abitazioni mostrano i segni lasciati dall’inverno. Le piogge intense, il vento, gli sbalzi termici e l’umidità tipica della Sardegna possono aver messo sotto stress tetti, facciate e strutture esterne. È proprio in questo periodo che diventa fondamentale effettuare una manutenzione primaverile della casa, un insieme di controlli edilizi utili a individuare piccoli problemi prima che si trasformino in interventi più complessi e costosi.

Per proprietari di abitazioni, amministratori condominiali e chi possiede seconde case, eseguire verifiche dopo la stagione fredda significa preservare il valore dell’immobile e garantire la sicurezza degli ambienti. Un’impresa edile qualificata può supportare questa fase con sopralluoghi tecnici e interventi mirati, valutando lo stato generale dell’edificio e programmando eventuali lavori di manutenzione.

Tra gli elementi da controllare con maggiore attenzione dopo l’inverno ci sono senza dubbio tetti e coperture, spesso sottoposti a sollecitazioni continue durante i mesi più piovosi. Tegole spostate, elementi di copertura danneggiati o infiltrazioni d’acqua possono non essere immediatamente visibili dall’interno dell’abitazione, ma con il tempo rischiano di provocare danni alle strutture portanti o agli strati di isolamento. Una verifica accurata della copertura permette di individuare eventuali criticità e intervenire rapidamente con riparazioni o manutenzioni localizzate.

Un altro punto fondamentale riguarda il controllo di grondaie e pluviali, che durante l’inverno possono accumulare foglie, detriti e sedimenti trasportati dal vento e dalla pioggia. Quando i sistemi di raccolta dell’acqua piovana non funzionano correttamente, l’acqua può traboccare e scorrere lungo le facciate, favorendo infiltrazioni e deterioramento degli intonaci. La pulizia e la verifica di questi elementi garantiscono il corretto deflusso dell’acqua e contribuiscono a preservare la struttura dell’edificio.

Durante la manutenzione primaverile è importante osservare anche lo stato delle facciate e degli intonaci esterni. Gli sbalzi termici tra giorno e notte, tipici dei mesi invernali, possono provocare microfessurazioni negli intonaci o piccole crepe superficiali. In molti casi si tratta di fenomeni non strutturali, ma che nel tempo possono favorire infiltrazioni d’acqua e deterioramento delle superfici. Intervenire tempestivamente con operazioni di ripristino permette di evitare interventi più invasivi e mantenere in buone condizioni l’involucro dell’edificio.

La primavera è anche il momento ideale per verificare la presenza di infiltrazioni e umidità all’interno dell’abitazione. Macchie sui soffitti, aloni sulle pareti o odori persistenti di umido possono essere segnali di problemi legati alla copertura, alle facciate o agli impianti di smaltimento delle acque piovane. Un controllo tecnico consente di individuare con precisione l’origine del problema e pianificare le soluzioni più adatte, che possono includere interventi di impermeabilizzazione o di ripristino delle superfici danneggiate.

Particolare attenzione va dedicata anche alla manutenzione di terrazze e balconi, elementi esposti direttamente agli agenti atmosferici. Pavimentazioni deteriorate, fughe danneggiate o impermeabilizzazioni non più efficaci possono consentire all’acqua di penetrare negli strati sottostanti, provocando infiltrazioni nei locali inferiori. Un’ispezione delle superfici, dei giunti e dei sistemi di smaltimento dell’acqua è fondamentale per prevenire danni strutturali e garantire la sicurezza degli spazi esterni.

Programmare una manutenzione edilizia in primavera rappresenta quindi una scelta strategica. Intervenire dopo l’inverno permette di verificare lo stato dell’immobile e programmare eventuali lavori prima dell’arrivo della stagione estiva, quando molti interventi di ristrutturazione vengono pianificati.

Affidarsi a un’impresa edile qualificata consente di effettuare controlli accurati e ricevere indicazioni tecniche su come mantenere l’edificio in perfetta efficienza nel tempo. La manutenzione preventiva è infatti uno degli strumenti più efficaci per preservare la sicurezza degli immobili, migliorare il comfort abitativo e contenere i costi di intervento nel lungo periodo.

Affidati a Global: disponibilità, efficienza e competenza in Sardegna

Global, ditta attiva in Sardegna nel settore della manutenzione edilizia e dotata di certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA, mette a disposizione la propria esperienza per la costruzione e ristrutturazione di edifici per enti pubblici, imprese e privati cittadini. Prevenire il degrado, intervenire in modo strutturale e rispettare le responsabilità individuate dalla legge non è solo un obbligo giuridico, ma un investimento sulla sicurezza e sul valore degli immobili.

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Bonus edilizi 2026: cosa è rimasto davvero operativo tra detrazioni, aliquote e limiti di spesa

Nel 2026 il panorama dei bonus edilizi è profondamente cambiato rispetto agli anni del Superbonus al 110%. Oggi imprese e committenti devono orientarsi in un quadro normativo più restrittivo, con aliquote rimodulate, maggiore selettività negli interventi agevolabili e forti limitazioni su cessione del credito e sconto in fattura.

Per chi sta programmando una ristrutturazione primaverile in Sardegna, è fondamentale comprendere quali agevolazioni siano realmente operative e come applicarle correttamente a condomini e abitazioni unifamiliari.

Detrazioni edilizie attive nel 2026

Nel 2026 risultano operativi principalmente:

Il bonus ristrutturazione, con detrazione ordinaria per interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. La detrazione resta ripartita in dieci anni e si applica entro i limiti di spesa previsti per unità immobiliare.

L’ecobonus per interventi di efficientamento energetico, che continua a coprire opere come sostituzione infissi, installazione di caldaie ad alta efficienza, pompe di calore, schermature solari e coibentazioni, con aliquote differenziate a seconda della tipologia di intervento.

Il sismabonus, applicabile agli interventi di miglioramento o adeguamento sismico nelle zone classificate a rischio, con percentuali variabili in base al salto di classe ottenuto.

Rimangono inoltre attivi il bonus mobili collegato a interventi di ristrutturazione e, in ambiti specifici, incentivi legati alla riqualificazione energetica integrata con impianti da fonti rinnovabili.

Aliquote aggiornate e limiti di spesa

Le aliquote nel 2026 sono stabilizzate su percentuali inferiori rispetto al passato. Il bonus ristrutturazione mantiene l’aliquota ordinaria prevista a regime, con un tetto massimo di spesa per unità immobiliare.

L’ecobonus prevede percentuali differenziate in funzione dell’intervento: più elevate per opere che garantiscono un miglioramento energetico significativo e più contenute per interventi puntuali.

Il sismabonus continua a premiare il miglioramento di una o più classi di rischio sismico, con massimali di spesa distinti per unità immobiliare o per edificio condominiale.

Per condomini in Sardegna che intendono intervenire su parti comuni, i limiti di spesa vengono calcolati moltiplicando il massimale per il numero delle unità immobiliari coinvolte, con particolare attenzione alla corretta imputazione delle spese tra i proprietari.

Bonus ristrutturazione 2026: aliquote e limite di spesa

Nel 2026 la detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio resta agganciata a due aliquote: 50% se l’intervento riguarda unità immobiliare adibita ad abitazione principale (con diritto di proprietà o reale di godimento in capo al contribuente), e 36% negli altri casi.

Il limite massimo di spesa agevolabile è pari a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali.

In termini di “capienza fiscale massima”, significa che nel 2026 la detrazione massima teorica è pari a 48.000 euro (50% di 96.000) per abitazione principale, oppure 34.560 euro (36% di 96.000) negli altri casi.

Per i condomini, sulle parti comuni il ragionamento operativo è: il plafond “si moltiplica” perché il limite è per unità. Quindi, ad esempio, un condominio con 10 unità ha un tetto complessivo di 960.000 euro (10 × 96.000) sulle spese ammissibili, fermo restando che poi la detrazione va imputata ai singoli condomini in base alle tabelle millesimali/criteri deliberati e ai pagamenti tracciati. Il riferimento al limite per unità e alle condizioni 2025-2026 è nella disciplina AE.

Ecobonus 2026: aliquote e massimali (e come leggere i limiti)

Per l’ecobonus nel 2026 la logica delle aliquote segue lo stesso impianto: 36% a regime per le spese 2025-2026, elevata al 50% per gli interventi su abitazione principale (con i requisiti soggettivi previsti).

Sui limiti, è importante chiarire un punto tecnico: per l’ecobonus la normativa storicamente lavora spesso su massimali di detrazione (cioè “quanto al massimo puoi detrarre”), che poi si traducono in un corrispondente “massimale di spesa” che dipende dall’aliquota. ENEA chiarisce proprio che i limiti da 30.000/60.000/100.000 euro sono limiti di detrazione riferiti all’intervento.

In pratica, nel 2026 i massimali più ricorrenti sono questi (riassunti operativi, coerenti con le casistiche più comuni): per molti interventi “puntuali” si ragiona su 30.000 euro di detrazione massima; per molti interventi sull’involucro/serramenti/schermature e collettori solari su 60.000 euro; per alcune casistiche specifiche (es. micro-cogeneratori) su 100.000 euro.

Traducendo i massimali di detrazione in “spesa massima teorica” (utile per preventivi e PEF lavori), nel 2026 ottieni questi valori indicativi:

  • Massimale detrazione 30.000 euro: spesa massima ≈ 60.000 euro con aliquota 50%; spesa massima ≈ 83.333 euro con aliquota 36%.

  • Massimale detrazione 60.000 euro: spesa massima ≈ 120.000 euro con aliquota 50%; spesa massima ≈ 166.667 euro con aliquota 36%.

  • Massimale detrazione 100.000 euro: spesa massima ≈ 200.000 euro con aliquota 50%; spesa massima ≈ 277.778 euro con aliquota 36%.

Questi calcoli sono una traduzione matematica dei limiti di detrazione (spesa = detrazione massima / aliquota) e vanno poi “ri-agganciati” alla tipologia di intervento specifica e ai requisiti tecnici/ENEA. Il quadro dei massimali 30/60/100 è richiamato nelle FAQ ENEA e in riepiloghi tecnici di settore.

Sismabonus 2026: aliquote e limite di spesa

Per il sismabonus, nel 2026 il punto fermo rimane il massimale di 96.000 euro per unità immobiliare (criterio che, nei condomini, si moltiplica per il numero di unità coinvolte). Questo tetto è il riferimento tecnico più stabile nella disciplina.

Quanto alle aliquote 2025-2026, diverse guide di settore (inclusa una guida ANCE) riportano un riallineamento delle percentuali su 50% per abitazione principale e 36% per altri immobili anche per l’ambito sismico ordinario, con il tetto di 96.000 euro per unità.

Operativamente, quindi, nel 2026 la “detrazione massima teorica” sul massimale di 96.000 euro diventa 48.000 euro (se 50%) oppure 34.560 euro (se 36%), sempre ripartita in quote annuali secondo la regola generale.

Differenze tra ristrutturazione, efficientamento energetico e interventi sismici

È essenziale distinguere correttamente le categorie di intervento, poiché ogni bonus ha presupposti tecnici e fiscali differenti.

La ristrutturazione edilizia riguarda opere che modificano o rinnovano parti strutturali e impiantistiche dell’immobile, comprese redistribuzioni interne, rifacimento impianti e interventi sulle parti comuni.

L’efficientamento energetico si concentra sulla riduzione dei consumi attraverso interventi sull’involucro edilizio o sugli impianti termici, con requisiti tecnici certificati e asseverazioni specifiche.

Gli interventi sismici hanno natura strutturale e richiedono valutazioni tecniche approfondite, calcoli strutturali e attestazioni sul miglioramento della classe di rischio.

Confondere queste categorie può comportare errori nella pratica edilizia o nella detrazione fiscale, con possibili contestazioni in fase di controllo.

Cessione del credito e sconto in fattura: criticità nel 2026

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la forte limitazione delle opzioni alternative alla detrazione diretta. Nel 2026 la cessione del credito e lo sconto in fattura risultano applicabili solo in casi residuali e ben circoscritti dalla normativa.

Per la maggior parte degli interventi, il contribuente deve sostenere integralmente la spesa e recuperare la detrazione in dichiarazione dei redditi nei dieci anni successivi.

Questo aspetto incide in modo significativo sulla pianificazione finanziaria degli interventi, soprattutto per condomini o proprietari di abitazioni unifamiliari che intendono affrontare lavori di importo rilevante.

Casi pratici in Sardegna: condomini e villette unifamiliari

Nel caso di un condominio in Sardegna che intenda rifare la facciata con contestuale isolamento a cappotto, sarà necessario verificare se l’intervento rientra tra quelli di efficientamento energetico o di manutenzione straordinaria, con conseguente applicazione della corretta aliquota e dei relativi massimali. Occorrerà inoltre predisporre asseverazioni tecniche e pratiche edilizie adeguate.

Per una villetta unifamiliare che prevede rifacimento impianto elettrico, sostituzione infissi e installazione di pompa di calore, sarà possibile combinare bonus ristrutturazione ed ecobonus, rispettando i limiti di spesa distinti e garantendo la tracciabilità dei pagamenti tramite bonifico parlante.

In entrambi i casi, una pianificazione preliminare tecnica e fiscale è determinante per evitare errori e massimizzare il beneficio.

Affidati a Global per un’analisi tecnica preventiva

Nel 2026, i bonus edilizi non sono più strumenti automatici e generalizzati, ma agevolazioni che richiedono competenza tecnica, corretta classificazione dell’intervento e rigorosa gestione documentale.

Affidarsi a un’impresa edile strutturata e certificata come Global, operativa in tutta la Sardegna, significa poter contare su un’analisi preliminare accurata, sulla verifica dei requisiti normativi e sulla corretta esecuzione delle opere, nel rispetto delle prescrizioni tecniche e fiscali. Global è dotata di certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA, e mette a disposizione la propria esperienza per la costruzione e ristrutturazione di edifici per enti pubblici, imprese e privati cittadini. Una valutazione preventiva consente di definire con chiarezza costi, benefici, tempistiche e modalità di recupero delle detrazioni, evitando criticità successive.

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Ampliamento casa: quando è possibile? Normativa, permessi e soluzioni

Ampliare una casa significa aumentare superficie abitabile o volume dell’edificio per ottenere nuovi spazi funzionali e migliorare la qualità dell’abitare. Si tratta di un intervento che richiede una progettazione attenta e verifiche tecniche, urbanistiche e strutturali precise. Prima di avviare i lavori è indispensabile conoscere la volumetria esistente, quella massima consentita dagli strumenti urbanistici e i titoli edilizi necessari.

Per chi intende ingrandire un’abitazione, ristrutturarla o procedere con demolizione e ricostruzione, è importante considerare anche le norme regionali del cosiddetto Piano Casa, che in molti territori consente incrementi volumetrici straordinari, spesso fino al 20%. Poiché le condizioni cambiano da Regione a Regione, è sempre fondamentale verificare le disposizioni locali e affidarsi a professionisti qualificati.

Tipologie principali di ampliamento casa

Le modalità per ampliare una casa sono diverse e si distinguono principalmente in base all’approccio progettuale adottato, che può intervenire sull’estensione in orizzontale, sull’altezza dell’edificio oppure sul recupero di spazi esistenti.

Ampliamento orizzontale con estensione esterna

L’ampliamento laterale consiste nella realizzazione di un nuovo volume accostato all’edificio, generalmente rivolto verso il giardino o le aree pertinenziali. Questa soluzione permette di aumentare la superficie abitabile mantenendo invariata la distribuzione verticale dell’immobile e favorendo una maggiore continuità tra interno ed esterno. È indicata quando si dispone di spazio sufficiente e si vuole migliorare il comfort abitativo senza modificare l’altezza del fabbricato.

Ampliamento verticale con sopraelevazione

La sopraelevazione prevede l’aggiunta di uno o più livelli sopra l’edificio esistente. Consente di incrementare la superficie senza occupare nuovo suolo, ma richiede verifiche strutturali approfondite per accertare che la costruzione possa sostenere i nuovi carichi. Spesso rappresenta anche l’occasione per riqualificare l’immobile dal punto di vista energetico ed estetico.

Accanto a queste soluzioni esistono interventi che sfruttano spazi già presenti, come la chiusura di verande e porticati o il recupero di sottotetti e seminterrati, oltre alla fusione di due unità immobiliari in un’unica abitazione.

Ampliamento casa: quadro normativo di riferimento e permessi

Dal punto di vista normativo, l’ampliamento può essere classificato come nuova costruzione o ristrutturazione edilizia, in base alle caratteristiche dell’intervento. Il riferimento principale è il DPR 380/2001, Testo Unico dell’Edilizia, che definisce le categorie di intervento e i relativi titoli abilitativi.

Se l’immobile è soggetto a vincoli paesaggistici o storico-artistici ai sensi del D.Lgs. 42/2004, può essere necessaria l’autorizzazione paesaggistica, con ulteriori verifiche di compatibilità.

Ogni progetto deve inoltre rispettare i requisiti igienico-sanitari stabiliti dal DM 5 luglio 1975, tra cui altezze minime e rapporto aeroilluminante, indispensabili per garantire la salubrità degli ambienti.

Nella maggior parte dei casi, l’aumento di volumetria richiede il Permesso di Costruire oppure, se previsto dalla normativa, la SCIA alternativa al Permesso di Costruire. È sempre necessario verificare le prescrizioni del Piano Regolatore o del Piano Urbanistico, come indici edificatori, distanze, altezze massime e presenza di vincoli.

Ingrandire casa: la verifica strutturale

Ogni ampliamento richiede un’analisi strutturale accurata. Nel caso della sopraelevazione, occorre verificare la capacità portante dell’edificio per assicurarsi che possa sostenere i nuovi carichi senza compromettere la sicurezza.

Negli ampliamenti laterali, l’attenzione si concentra sulla progettazione delle fondazioni, sui sistemi di collegamento tra nuovo ed esistente e sull’interazione strutturale tra le due parti.

L’intervento non deve mai alterare l’equilibrio statico dell’edificio. Se necessario, si interviene con opere di rinforzo o adeguamento strutturale, anche in funzione delle normative antisismiche.

Le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 stabiliscono che gli ampliamenti connessi strutturalmente e in grado di modificare significativamente la risposta globale dell’edificio richiedono interventi di adeguamento. Se invece l’impatto è limitato, possono essere classificati come interventi locali, di riparazione o miglioramento.

Estensione casa e aspetti fiscali

In alcune situazioni l’ampliamento può rientrare tra gli interventi agevolabili dal punto di vista fiscale, soprattutto quando è inserito in un progetto più ampio di efficientamento energetico o miglioramento sismico. Le detrazioni previste per la ristrutturazione edilizia si applicano però solo al ricorrere di specifici requisiti.

È fondamentale distinguere tra ampliamento considerato nuova costruzione e intervento classificato come ristrutturazione edilizia, perché non tutti gli incrementi volumetrici consentono l’accesso ai benefici fiscali. Per questo è sempre necessaria una verifica tecnica e fiscale preliminare.

Principi progettuali per un ampliamento casa coerente

Un ampliamento efficace parte dall’analisi delle reali esigenze abitative e deve integrarsi armonicamente con l’edificio esistente, sotto il profilo estetico, funzionale e strutturale.

Coerenza estetica

Il rapporto tra nuovo ed esistente può puntare sulla continuità architettonica, riprendendo materiali e proporzioni, oppure su un contrasto controllato che valorizzi l’intervento contemporaneo. In ogni caso, le scelte progettuali devono rispettare eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici.

Coerenza funzionale

L’ampliamento deve integrarsi con la distribuzione interna dell’immobile. Nelle sopraelevazioni è necessario progettare collegamenti verticali adeguati, come scale o ascensori. Negli ampliamenti laterali, invece, si interviene spesso sulle murature perimetrali per creare aperture e continuità tra gli ambienti, con verifiche tecniche specifiche.

Coerenza strutturale

Le soluzioni strutturali variano in base al tipo di ampliamento. Le sopraelevazioni possono richiedere consolidamenti dell’edificio, mentre le estensioni laterali impongono particolare attenzione alle fondazioni e ai collegamenti.

Sistemi costruttivi a secco in acciaio o legno risultano spesso vantaggiosi per la leggerezza, la rapidità di montaggio e le prestazioni energetiche, ma la scelta deve essere sempre valutata in funzione delle caratteristiche dell’immobile esistente.

Altre soluzioni per ampliare casa

Oltre all’estensione laterale e alla sopraelevazione, esistono soluzioni che consentono di aumentare la superficie utilizzabile senza costruire nuovi volumi.

Chiusura di veranda o terrazzo

La trasformazione di portici, verande o terrazzi in ambienti chiusi permette di ampliare la zona giorno creando spazi luminosi e collegati all’esterno. È importante gestire correttamente l’irraggiamento solare con schermature adeguate.

Realizzare un soppalco

Quando le altezze interne lo consentono, il soppalco permette di ottenere nuove superfici funzionali senza modificare il volume complessivo. È necessario rispettare le norme su altezze minime e illuminazione naturale.

Trasformazione del sottotetto in mansarda

Il recupero del sottotetto consente di valorizzare volumi esistenti trasformandoli in ambienti abitabili. Se le altezze non sono sufficienti, può essere valutata una sopraelevazione nel rispetto delle prescrizioni urbanistiche.

Recupero del seminterrato

Il piano seminterrato può essere trasformato in spazio abitabile o multifunzionale, purché siano garantiti ventilazione, illuminazione naturale e condizioni di salubrità.

Unione di due appartamenti

La fusione di due unità immobiliari, sullo stesso livello o su livelli differenti, consente di ottenere un’abitazione più ampia e funzionale, previa verifica dei titoli edilizi e degli adempimenti catastali.

Progettare oggi la possibilità di ampliare casa domani

Durante la progettazione di una nuova abitazione o ristrutturazione importante, è utile considerare fin dall’inizio la possibilità di futuri ampliamenti. Prevedere fondazioni dimensionate per eventuali estensioni o una struttura portante predisposta per una futura sopraelevazione consente di evitare interventi invasivi e costosi in futuro.

Un approccio progettuale orientato alla flessibilità permette di realizzare edifici capaci di adattarsi nel tempo alle esigenze della famiglia, con maggiore controllo su costi, tempi e complessità tecnica.

Affidati a Global: disponibilità, efficienza e competenza in Sardegna

Global, ditta attiva in Sardegna nel settore della manutenzione edilizia e dotata di certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA, mette a disposizione la propria esperienza per la costruzione e ristrutturazione di edifici per enti pubblici, imprese e privati cittadini. Prevenire il degrado, intervenire in modo strutturale e rispettare le responsabilità individuate dalla legge non è solo un obbligo giuridico, ma un investimento sulla sicurezza e sul valore degli immobili.

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Microventilazione per la casa: vantaggi, tecniche e benefici per il comfort domestico

La microventilazione rappresenta una soluzione strategica per garantire un costante ricambio d’aria negli ambienti domestici, migliorare la qualità dell’aria interna e prevenire problemi legati all’umidità e alla formazione di muffe. In un’epoca in cui il benessere abitativo è centrale, comprendere vantaggi e tecniche di microventilazione è fondamentale per chi desidera una casa sana e confortevole.

Che cos’è la microventilazione e perché è importante

La microventilazione consiste in piccole aperture o sistemi meccanici che consentono un ricambio d’aria continuo senza dover aprire completamente porte o finestre. Questo tipo di ventilazione permette all’aria interna di essere sostituita gradualmente con aria esterna, evitando l’accumulo di CO₂, vapori di condensa e odori sgradevoli.

Un buon sistema di microventilazione è essenziale per mantenere un ambiente domestico sano. In molte case moderne, progettate per la massima efficienza energetica, l’aria tende a ristagnare a causa dell’elevato isolamento termico. Sebbene ciò riduca le dispersioni di calore, limita anche il naturale ricambio d’aria. La microventilazione risolve questo problema consentendo un flusso d’aria costante e controllato.

Vantaggi principali della microventilazione

La microventilazione offre numerosi benefici per chi vive in casa. Primo tra tutti, contribuisce a migliorare la qualità dell’aria interna, riducendo la concentrazione di inquinanti domestici come CO₂, formaldeide e composti organici volatili derivanti da materiali edili o prodotti per la pulizia. Ugualmente rilevante è la sua capacità di ridurre l’umidità interna: livelli di umidità eccessivi favoriscono la formazione di muffe e la proliferazione di acari della polvere, con possibili ripercussioni sulla salute respiratoria.

Inoltre, la microventilazione consente di evitare gli sbalzi termici legati all’apertura totale delle finestre nei mesi freddi, permettendo di mantenere un comfort termico stabile e riducendo i consumi energetici. Questo aspetto la rende particolarmente utile nelle case ben isolate, nelle quali la semplice apertura delle finestre potrebbe compromettere l’efficienza energetica.

Tecniche di microventilazione più efficaci

Le tecniche di microventilazione si possono distinguere in soluzioni passive e soluzioni meccaniche. Le soluzioni passive includono l’installazione di griglie di ventilazione integrate nei serramenti o nelle pareti perimetrali, che consentono il passaggio dell’aria in modo naturale sfruttando differenze di pressione e temperatura. Questi accorgimenti non richiedono energia elettrica e sono ideali per chi desidera un sistema semplice ma efficace.

Le soluzioni meccaniche prevedono l’utilizzo di dispositivi come i sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC). La VMC è in grado di gestire in modo automatico i flussi d’aria, filtrando l’aria esterna e recuperando parte del calore dall’aria espulsa. Questo tipo di tecnologia è particolarmente indicato in edifici ad alta efficienza energetica, dove il controllo preciso dell’aria è fondamentale per il comfort interno.

Un’altra tecnica sempre più diffusa è l’uso di bocchette microventilate regolabili applicate sui telai delle finestre, che consentono di modulare l’intensità del ricambio d’aria in base alle esigenze stagionali o alle condizioni interne della casa.

Quando è consigliata la microventilazione?

La microventilazione è consigliata in qualsiasi abitazione, ma è particolarmente utile in appartamenti con scarsa aerazione naturale, in zone umide, in case con persone che soffrono di allergie o problemi respiratori, e in edifici di recente costruzione caratterizzati da elevata tenuta all’aria. Integrare un sistema di microventilazione aiuta a preservare il valore dell’immobile, migliorando l’efficienza complessiva dell’edificio e il benessere dei suoi occupanti.

Perché affidarsi ai professionisti di Global?

La microventilazione per la casa è un elemento chiave per migliorare la qualità della vita all’interno degli ambienti domestici. Grazie ai suoi vantaggi in termini di salubrità dell’aria, controllo dell’umidità e risparmio energetico, rappresenta un investimento intelligente per ogni abitazione. Conoscere le tecniche più efficaci permette di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze, garantendo comfort e benessere duraturi.

Global, con la sua esperienza nel settore edilizio in Sardegna, offre soluzioni personalizzate: contatta subito Global Società Cooperativa per un sopralluogo e un preventivo su misura.

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Infiltrazioni da pioggia: quali soluzioni per un problema sempre più frequente?

Negli ultimi anni, anche in Sardegna l’inverno non è più sinonimo di piogge “regolari” e facilmente prevedibili: i cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti fenomeni intensi e improvvisi, con precipitazioni concentrate in poche ore e periodi di forte instabilità. Le piogge delle ultime settimane hanno riportato in primo piano un problema molto diffuso nelle abitazioni, soprattutto nelle costruzioni più esposte o datate: le infiltrazioni di acqua piovana.

Quando l’acqua trova varchi anche minimi, può compromettere tetti, terrazzi, coperture e pareti perimetrali, causando non solo disagi immediati, ma anche danni strutturali e persistenti problemi di umidità e muffe. Per prevenire queste criticità, diventa fondamentale intervenire con soluzioni edilizie mirate, progettate in base alle reali condizioni dell’edificio, e affidarsi a professionisti qualificati, in grado di individuare le cause e mettere in sicurezza le parti più vulnerabili prima che il danno si estenda.

Le cause delle infiltrazioni d’acqua

Le infiltrazioni possono derivare da diversi fattori:

  • Impermeabilizzazione inefficace: guaine rovinate, materiali di scarsa qualità o applicazioni non corrette possono compromettere la protezione dell’edificio. Un’impermeabilizzazione non adeguata permette all’acqua di penetrare nei materiali, favorendo il degrado e la formazione di muffe.
  • Fessure e crepe nelle superfici: i materiali da costruzione, soggetti agli agenti atmosferici, possono deteriorarsi nel tempo, provocando microfessurazioni che, se non trattate, permettono all’acqua di infiltrarsi in profondità. Particolarmente vulnerabili sono gli intonaci esposti e le giunture tra diversi materiali costruttivi.
  • Scarsa manutenzione di tetti e terrazzi: la presenza di foglie, detriti o occlusione dei canali di scolo impedisce il corretto deflusso dell’acqua, causando ristagni che nel tempo favoriscono le infiltrazioni. La mancata pulizia delle grondaie e dei sistemi di scarico può inoltre generare pericolosi accumuli d’acqua che aumentano la pressione sulle superfici impermeabilizzate.
  • Errori di progettazione o costruzione: pendenze errate nei tetti e nelle terrazze, utilizzo di materiali non adeguati o la mancanza di una corretta ventilazione possono favorire il ristagno dell’acqua. In alcuni casi, difetti strutturali come la scarsa connessione tra elementi portanti e di copertura possono creare zone critiche dove l’acqua si insinua con facilità.

Soluzioni efficaci per prevenire e risolvere le infiltrazioni

  • Per mitigare o eliminare il problema delle infiltrazioni da pioggia, è possibile adottare diverse soluzioni tecniche:

    • Impermeabilizzazione professionale: l’applicazione di guaine bituminose, resine impermeabilizzanti o membrane liquide crea una barriera efficace contro l’acqua. È importante scegliere prodotti adatti al tipo di superficie da trattare e garantire un’applicazione omogenea per evitare punti deboli.
    • Rifacimento della copertura del tetto: nei casi più gravi, sostituire le tegole e migliorare la coibentazione è la scelta più sicura. Un intervento mirato può includere la posa di nuovi materiali isolanti e il rifacimento della struttura portante per migliorare la resistenza alle intemperie.
    • Risanamento delle murature: l’utilizzo di intonaci deumidificanti e vernici protettive impedisce la formazione di muffe e macchie di umidità. Questi trattamenti favoriscono la traspirabilità dei muri, evitando che l’acqua ristagni all’interno della struttura.
    • Manutenzione periodica: pulire le grondaie e ispezionare tetti e terrazzi permette di prevenire danni strutturali nel lungo periodo. Un controllo regolare consente di individuare precocemente eventuali crepe o danneggiamenti, riducendo il rischio di infiltrazioni.

Perché affidarsi a professionisti?

Affrontare le infiltrazioni in modo definitivo richiede competenze specialistiche e materiali di alta qualità. Global, con la sua esperienza nel settore edilizio in Sardegna, offre soluzioni personalizzate per l’impermeabilizzazione e il risanamento degli edifici. Grazie a tecnologie all’avanguardia e interventi mirati, è possibile proteggere la propria abitazione e garantire ambienti salubri e sicuri.

Se noti segni di umidità o infiltrazioni, rivolgiti a Global Società Cooperativa per un sopralluogo e un preventivo su misura. Intervenire tempestivamente significa preservare la struttura della tua casa e migliorare il comfort abitativo durante tutto l’anno.

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Smart building e innovazione tecnologica in edilizia: il futuro delle costruzioni sostenibili in Sardegna

Negli ultimi anni il comparto delle costruzioni è stato interessato da una profonda trasformazione tecnologica. Gli smart building, edifici intelligenti progettati per integrare sistemi di automazione, soluzioni IoT e piattaforme digitali di gestione, stanno progressivamente ridefinendo i parametri di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e qualità dell’abitare. In questo panorama in continua evoluzione, anche le imprese consolidate come Global, operativa in Sardegna dal 2006, hanno intrapreso un percorso di innovazione, adottando tecnologie avanzate per proporre interventi edilizi sempre più moderni, responsabili e orientati al futuro.

Edifici smart: cosa li rende intelligenti?

Un edificio intelligente nasce con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza energetica, rendere più efficace la gestione degli spazi e innalzare il livello di comfort per chi lo vive o lo utilizza, grazie all’impiego di tecnologie evolute. Il fulcro dello smart building è rappresentato dai sistemi della cosiddetta Internet of Things (IoT), che mettono in rete dispositivi, sensori e impianti, permettendo il monitoraggio continuo e il controllo in tempo reale di illuminazione, riscaldamento, climatizzazione, sicurezza e di tutte le principali funzioni dell’edificio.

Tra i vantaggi principali troviamo:

  • Efficienza energetica: gli edifici intelligenti utilizzano sensori per regolare il consumo energetico in base alle esigenze, riducendo sprechi e costi.
  • Automazione: la gestione automatica degli impianti garantisce comfort e ottimizzazione, migliorando la qualità della vita di chi vi abita o lavora.
  • Manutenzione predittiva: i sistemi smart segnalano guasti imminenti o interventi necessari, prevenendo problemi e riducendo i costi di manutenzione.

Tecnologie che fanno la differenza

Una delle soluzioni tecnologiche centrali negli smart building è la gestione integrata degli impianti attraverso piattaforme digitali evolute. Questi sistemi permettono di analizzare in tempo reale i dati raccolti dai sensori e di modulare il funzionamento degli impianti in funzione delle condizioni ambientali e delle abitudini degli utenti. L’illuminazione, ad esempio, può adattarsi automaticamente alla disponibilità di luce naturale, mentre i sistemi di riscaldamento e climatizzazione intervengono esclusivamente negli ambienti effettivamente occupati, con evidenti benefici in termini di efficienza e comfort.

Un’altra innovazione è rappresentata dai sistemi di building automation, che integrano funzionalità come la chiusura automatica delle tapparelle, il controllo degli accessi e la gestione degli impianti di sicurezza.

L’impegno di Global

Global, impresa edile con sede a San Gavino Monreale nel Medio Campidano, si sta affermando come realtà di riferimento nell’adozione delle tecnologie smart applicate all’edilizia. Forte di una solida esperienza maturata nel settore delle costruzioni e dell’impiantistica, Global ha avviato un percorso di integrazione di soluzioni tecnologiche avanzate all’interno dei propri interventi, con un’attenzione costante alla sostenibilità e alla riduzione dei consumi energetici. L’impiego di materiali innovativi e di tecniche costruttive evolute consente alla cooperativa di realizzare edifici in grado di rispondere alle esigenze dell’abitare contemporaneo, coniugando efficienza, comfort e rispetto dell’ambiente. Parallelamente, l’azienda continua a investire in ricerca e nuove tecnologie per mantenere un’offerta aggiornata e competitiva, coerente con le dinamiche di un mercato in continua trasformazione.

Un futuro di sostenibilità e innovazione con Global 

Gli edifici smart costituiscono una risposta efficace e concreta alle principali sfide contemporanee, unendo efficienza energetica, contenimento dell’impatto ambientale e maggiore comfort abitativo. Esperienze come quella di Global dimostrano come sia possibile integrare competenze consolidate e innovazione tecnologica, dando vita a soluzioni edilizie capaci di migliorare la qualità della vita e di contribuire in modo responsabile alla costruzione di un futuro più sostenibile.

Grazie alla lunga esperienza nel settore edilizio in Sardegna, e grazie alle importanti certificazioni conseguite, Global offre un approccio integrato alla progettazione e costruzione di case o edifici commerciali. L’azienda, che vanta un’esperienza pluridecennale, si impegna a utilizzare tecnologie avanzate per garantire il massimo comfort abitativo, rispettando al contempo l’ambiente e le più recenti e stringenti normative del settore. Se a breve hai in programma lavori di ristrutturazione, ordinaria o straordinaria, per la tua casa o per la tua azienda in Sardegna rivolgiti a Global Società Cooperativa per un preventivo o per un sopralluogo in tutta l’Isola.

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Bonus edilizi 2026: confermate le aliquote al 50% e al 36% per ristrutturazioni ed efficientamento energetico

La Legge di Bilancio 2026 conferma una delle misure più attese dal settore edilizio e dai cittadini che intendono intervenire sui propri immobili: i bonus per ristrutturazioni ed ecobonus resteranno attivi anche per il 2026, mantenendo le aliquote del 50% per la prima casa e del 36% per gli altri immobili. Una proroga che garantisce continuità, stabilità e programmazione sia ai privati sia alle imprese del comparto costruzioni, evitando il rischio di un ridimensionamento delle agevolazioni già previsto dal 1° gennaio 2026.

Grazie a questa decisione, rimane invariato il sistema attuale, che permette ai proprietari di abitazioni principali di beneficiare della detrazione fiscale più alta, mentre per le seconde case continua ad applicarsi la percentuale ridotta. Restano in vigore le due principali forme di agevolazione: il bonus ristrutturazioni previsto dall’art. 16-bis del TUIR e l’ecobonus definito dall’art. 14 del DL 63/2013, entrambi confermati con le medesime condizioni del 2025.

Chi può accedere ai bonus edilizi 2026 e quali sono i requisiti

Per usufruire delle detrazioni al 50% sulla prima casa sarà necessario essere proprietari o titolari di un diritto reale sull’immobile e avere residenza anagrafica nell’abitazione oggetto degli interventi. Per seconde case e immobili non destinati a residenza principale continuerà invece ad applicarsi l’aliquota del 36%.

Il tetto massimo di spesa agevolabile resta fissato a 96.000 euro per ogni unità immobiliare, con detrazione da suddividere in dieci quote annuali di pari importo. Non viene riaperta la possibilità di utilizzare lo sconto in fattura o la cessione del credito, strumenti bloccati dal Decreto Legge 39/2024, salvo per gli interventi già avviati entro il 29 marzo 2024.

Interventi ammessi: dalle ristrutturazioni agli interventi energetici

Le agevolazioni 2026 confermano la copertura per tutte le principali tipologie di lavori edilizi e di efficientamento energetico. Rientrano tra gli interventi agevolabili le opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo degli immobili residenziali, così come gli interventi di ristrutturazione edilizia, incluse modifiche interne e ricostruzioni nel rispetto delle caratteristiche originarie.

Sul fronte dell’efficienza energetica viene confermata la possibilità di detrazione per sostituzione di infissi e serramenti, installazione di pompe di calore e sistemi ibridi, caldaie a condensazione ad alta efficienza (con esclusione delle caldaie alimentate esclusivamente da combustibili fossili), oltre a pannelli solari termici e impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica. Rimangono inoltre agevolati gli interventi mirati alla sicurezza statica degli edifici, compresi alcuni interventi antisismici minori, e le opere per l’eliminazione delle barriere architettoniche, incluse installazioni di ascensori e montacarichi.

Sono detraibili anche tutte le spese tecniche correlate, come progettazione, direzione lavori, perizie, asseverazioni e oneri amministrativi. Un aspetto importante, che conferma la volontà del legislatore di sostenere processi edilizi strutturati, conformi alle normative e di qualità.

Un sostegno concreto al settore edilizio e alla sicurezza delle abitazioni

La proroga delle aliquote comporta per lo Stato un impegno economico stimato in circa 1,5 miliardi di euro, ma rappresenta una scelta strategica a favore della stabilità del mercato edilizio, che negli ultimi anni ha vissuto fasi di forte incertezza. Per cittadini e famiglie è invece un’opportunità concreta per migliorare la qualità, la sicurezza e l’efficienza energetica delle abitazioni, programmandosi senza l’urgenza di una scadenza imminente.

Per chi sta pensando di ristrutturare o riqualificare la propria casa nel 2026, questa proroga rappresenta quindi una garanzia importante e una leva economica utile per affrontare investimenti significativi con maggiore serenità.

Affidati a Global: disponibilità, efficienza e competenza in Sardegna

Global, ditta attiva in Sardegna nel settore della manutenzione edilizia e dotata di certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA, mette a disposizione la propria esperienza per la costruzione e ristrutturazione di edifici per enti pubblici, imprese e privati cittadini. Prevenire il degrado, intervenire in modo strutturale e rispettare le responsabilità individuate dalla legge non è solo un obbligo giuridico, ma un investimento sulla sicurezza e sul valore degli immobili.

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Costruire o ristrutturare casa nel 2026: consigli e buoni propositi per iniziare l’anno nel modo giusto

La fine del 2025 porta naturalmente a fare bilanci e, allo stesso tempo, ad alzare lo sguardo verso il futuro. Per molte famiglie e proprietari di immobili, il 2026 sarà l’anno di una scelta importante: costruire una nuova casa, ristrutturare quella esistente, renderla più efficiente, più sicura e più confortevole. Non si tratta soltanto di lavori edili, ma di veri e propri progetti di vita, che meritano programmazione, professionalità e una guida tecnica affidabile.

Negli ultimi anni il settore dell’edilizia ha vissuto cambiamenti profondi: normative più stringenti, maggiore attenzione alla sicurezza strutturale, all’efficienza energetica e alla qualità degli impianti, oltre a una crescente sensibilità verso materiali sostenibili e soluzioni tecnologiche innovative. Per questo affrontare il 2026 con i giusti “buoni propositi edilizi” può fare davvero la differenza.

Il primo passo è sempre la pianificazione

Il nuovo anno è il momento migliore per trasformare un desiderio in un progetto concreto. Che si tratti di una nuova costruzione o di una ristrutturazione, il punto di partenza è sempre uno: la pianificazione. Definire obiettivi chiari, comprendere le reali esigenze della famiglia, stabilire un budget realistico e farsi supportare da tecnici qualificati evita improvvisazioni, ritardi e costi imprevisti. Entrare nel 2026 con un progetto ben strutturato significa partire con il piede giusto.

Qualità dei lavori e sicurezza: mai un “di più”, ma una priorità

Negli edifici moderni non conta solo l’estetica. Oggi, costruire bene significa rispettare normative, garantire stabilità, ridurre i rischi e assicurare nel tempo il valore dell’immobile. La qualità dei materiali, l’esperienza dell’impresa, la corretta gestione del cantiere e le certificazioni aziendali sono elementi che incidono concretamente sulla sicurezza della casa e sulla serenità di chi la abita. Scegliere partner affidabili non è un dettaglio, ma una scelta strategica.

Efficienza energetica: il 2026 sarà ancora più “green”

Il nuovo anno continuerà a spingere verso edifici sempre più efficienti. Isolamento termico, infissi performanti, impianti moderni, pompe di calore, sistemi fotovoltaici e soluzioni intelligenti per la gestione dei consumi non sono più optional, ma veri investimenti sul futuro della casa. Una ristrutturazione ben progettata non migliora solo il comfort abitativo, ma permette di ridurre sprechi e costi di gestione, aumentando nel tempo il valore dell’immobile.

Non dimenticare la parte burocratica: una guida competente fa la differenza

Tra autorizzazioni, pratiche edilizie, normative energetiche e requisiti tecnici, la burocrazia può spaventare. Per questo la scelta di un’impresa strutturata, in grado di seguire il cliente passo dopo passo, diventa fondamentale. Avere al proprio fianco professionisti che conoscono regolamenti, certificazioni e procedure consente di lavorare in tranquillità, rispettando tempi, regole e qualità esecutiva.

Il 2026 come anno delle scelte consapevoli

Costruire o ristrutturare casa significa migliorare la qualità della propria vita. Nel nuovo anno sarà ancora più importante affidarsi a realtà solide, competenti, certificate e radicate nel territorio. Imprese che lavorano con serietà, che conoscono il settore, che operano nel rispetto degli standard e che mettono al centro le persone, i loro bisogni e la sicurezza delle loro abitazioni.

Entrare nel 2026 con un progetto chiaro, con partner qualificati e con la consapevolezza di investire nel proprio futuro è il miglior buon proposito che chi sogna una nuova casa possa fare. Global continuerà a fare la propria parte anche nel nuovo anno: competenza tecnica, affidabilità, attenzione alla qualità e supporto professionale per accompagnare famiglie e cittadini in ogni fase del loro percorso edilizio.

Buon fine 2025 e un 2026 ricco di nuovi progetti, nuove idee e nuove case da costruire… con solidità, sicurezza e professionalità.

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Balconi degradati e responsabilità dei proprietari: problema estetico e minaccia per la sicurezza delle persone

Il tema dei balconi degradati è una delle criticità più frequenti nelle case private e negli edifici condominiali, soprattutto in contesti urbani caratterizzati da immobili non di recente costruzione. Crepe, distacchi di intonaco, ferri di armatura esposti e caduta di materiali rappresentano un problema estetico, ma anche una reale minaccia per la sicurezza delle persone e per l’integrità delle abitazioni sottostanti.

Su questo fronte, un importante chiarimento arriva dall’ordinanza del Tribunale di Velletri del 17 novembre 2025, che definisce in modo puntuale responsabilità, obblighi di intervento e ripartizione delle spese. Si tratta di una decisione particolarmente rilevante anche per imprese edili specializzate in manutenzione e messa in sicurezza, come Global, che opera da sempre nel settore della riqualificazione edilizia e degli interventi urgenti su edifici residenziali e condominiali.

La vicenda giudiziaria nasce da un ricorso ex art. 1172 del Codice Civile, il cosiddetto “danno temuto”, promosso dai proprietari di un appartamento che lamentavano sia infiltrazioni provenienti dai balconi sovrastanti sia il pericolo di caduta di materiali. Il Tribunale è stato chiamato a valutare se esistesse un pericolo grave e imminente tale da giustificare un provvedimento urgente. Il giudice ha affrontato il caso distinguendo con chiarezza due profili spesso confusi: le presunte infiltrazioni e il degrado strutturale dei balconi. Una distinzione che si è rivelata decisiva per l’esito del ricorso.

Grazie alla consulenza tecnica d’ufficio (CTU), è stato accertato che le macchie presenti all’interno dell’appartamento non erano riconducibili a infiltrazioni d’acqua provenienti dai balconi soprastanti, ma a un fenomeno di condensa interna, favorito da umidità elevata, scarsa aerazione ed esposizione poco soleggiata. Questo accertamento tecnico ha portato il Tribunale a rigettare la domanda relativa alle infiltrazioni, escludendo qualsiasi nesso causale con lo stato dei balconi.

Diverso, invece, il giudizio sul livello di ammaloramento dei balconi. Il CTU ha riscontrato distacchi di intonaco, deterioramento dei frontalini, ferri di armatura affioranti e condizioni tali da determinare un concreto rischio di caduta di materiali. Un pericolo già riconosciuto anche da precedenti interventi dei Vigili del Fuoco e da lavori provvisori di messa in sicurezza. In questo caso, il Tribunale ha ritenuto pienamente integrati i presupposti del danno temuto, ordinando l’eliminazione della situazione di rischio.

Uno degli aspetti più importanti dell’ordinanza riguarda la ripartizione delle responsabilità. Il giudice ha richiamato la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione sui balconi aggettanti, chiarendo che questi manufatti, quando non svolgono funzione portante né strutturale per l’edificio, sono di proprietà esclusiva dell’unità immobiliare cui accedono. Di conseguenza, la manutenzione ordinaria e straordinaria, compresi gli interventi urgenti per la sicurezza, spetta ai singoli proprietari e non al condominio. Solo elementi con funzione decorativa o che incidono sull’aspetto architettonico della facciata possono, in casi specifici, rientrare nelle parti comuni. Nel caso esaminato, però, il Tribunale ha attribuito quasi integralmente gli interventi ai proprietari dei balconi degradati, con una sola eccezione relativa alla sigillatura dei punti di fissaggio delle tende installate dai ricorrenti, ritenuta di competenza di questi ultimi.

Questa ordinanza rappresenta un punto di riferimento per proprietari di case con balconi, ma anche per amministratori di condominio, proprietari e imprese edili. Ribadisce l’importanza di intervenire tempestivamente sul degrado dei balconi, evitando soluzioni provvisorie e rinvii che possono trasformare un normale deterioramento in una situazione di grave pericolo. Dal punto di vista operativo, conferma quanto sia fondamentale affidarsi a imprese qualificate, in grado di eseguire verifiche tecniche accurate, interventi di consolidamento strutturale e lavori di ripristino conformi alle normative vigenti.

Affidati a Global: disponibilità, efficienza e competenza in Sardegna

Global, impresa attiva in Sardegna nel settore della manutenzione edilizia e dotata di certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e l’attestazione SOA, mette a disposizione la propria esperienza nella messa in sicurezza di facciate e balconi e per interventi urgenti su edifici di enti pubblici e privati. Prevenire il degrado, intervenire in modo strutturale e rispettare le responsabilità individuate dalla legge non è solo un obbligo giuridico, ma un investimento sulla sicurezza e sul valore degli immobili.

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